In un villaggio indiano vietato l'uso del cellulare alle donne nubili

La tecnologia ormai è ovunque, anche in luoghi fino a poco tempo fa impensabili. In India ad esempio pare che anche gli abitanti delle baraccopoli siano provvisti di cellulare. E pare che il modello più acquistato sia il Nokia 1100, perchè è economico, facile da usare e la batteria ha bisogno di poche ricariche.

Ebbene, dato che la tecnologia porta con sè anche un inevitabile e "infernale" progresso, permettendo alle persone di comunicare fra loro in modo più immediato e libero, l'attaccamento a certe tradizioni, sociali e religiose, rischia di venirne compromesso.

Ecco perchè nel villaggio indiano di Lank, il consiglio degli anziani ha deciso di vietare l'uso del cellulare alle donne nubili, e di limitarlo agli uomini ancora da sposare, che possono farne uso soltanto sotto la stretta sorveglianza dei genitori.

Il motivo? Il cellulare potrebbe aiutare le ragazze in età da marito a combinare matrimoni proibiti, lungi dalle decisioni prese dalle famiglie e dal consiglio. E questo è un reato punibile anche con la morte.

Perchè ai ragazzi invece sia permesso l'utilizzo dei cellulari, per quanto limitato, è presto spiegato: le donne sono evidentemente considerate più pericolose e cospiratrici (o semplicemente più furbe?) e si avverte comunque una certa misoginia nell'aria del villaggio, il cui consiglio di anziani ha preso una decisione che verrà imposta anche ai villaggi vicini, per un totale di circa 50.000 persone.

La domanda sorge spontanea: pur volendo mantenere le tradizioni, "giuste o sbagliate" che siano, è davvero così impossibile conciliarle con il progresso e la tecnologia? Sono consapevole che tradizione e progresso siano due parole semanticamente opposte, ma la mente umana è riuscita a conciliare ben altri opposti. Perchè in casi come questo l'unione di questi due elementi sembra così difficile?!?

[Via TheGuardian]

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