HTC, arrestati sei dipendenti per aver diffuso informazioni riservate

Confermato l'arresto per i sei dipendenti HTC che hanno diffuso informazioni segrete sulle proprietà intellettuali dell'azienda

foto htc logo Forse qualcuno potrebbe essere negativamente sorpreso da una notizia del genere, ma HTC ha tenuto a precisare che questo è il trattamento che spetta a chi viola le condizioni contrattuali e diffonde, quindi, informazioni segrete legate alla società. Di cosa parlimamo esattamente? Di quanto accaduto recentemente a sei dipendenti dell'azienda taiwanese: tutti e sei sono stati accusati di diffondere informazioni sul modus operandi dell'azienda e sulle sue proprietà intellettuali dietro pagamento di una cospicua somma di denaro. Il risultato è stato l'arresto immediato, anche se la sentenza non è definitiva.

Tra i sei dipendenti spicca il nome di Thomas Chien, membro importantissimo della compagnia, essendone il vicepresidente del product design: anche lui è stato accusato di diffondere informazioni riservate assieme agli altri cinque, dietro pagamento di circa un miliardo di dollari. Comportamento che è stato ovviamente condannato dall'azienda, la quale ha sottolineato che le leggi locali non consentono la violazione del segreto d'azienda e che

"proteggere le proprietà intellettuali della società, la privacy e la sicurezza è un dovere fondamentale di ogni dipendente. La società non tollera alcuna violazione".

Altri rumor non confermati vogliono che i sei dipendenti fossero al lavoro per mettere in piedi un'altra attività in Cina e in Taiwan alle spalle di HTC e che questi soldi servissero proprio per finanziare il loro progetto. Sappiamo che HTC non naviga in buone acque - anche se non è certo sull'orlo del baratro -, ma c'era davvero bisogno di comportarsi in questo modo nei confronti di un'azienda per la quale si lavora?

Via | Livemint

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