Nokia e Microsoft, l'acquisizione non è stata ancora approvata in Cina

La Cina si oppone all'acquisizione di Nokia da parte di Microsoft

foto nokia e microsoft Sembrava che tutto fosse destinato a risolversi rapidamente, ma l'acquisizione di Nokia da parte di Microsoft sta impiegando più tempo del previsto a concretizzarsi sulla carta. Cosa è successo esattamente? Le solite questioni burocratiche alle quali, però, oggi si aggiungono pure le pretese dei cinesi. Ma vediamo esattamente cosa sta succedendo.

Tutti sapete che l'acquisizione di Nokia è stata approvata all'unanimità sia in America sia in Europa: ad essere venduta non è stata tutta la compagnia, ma solo la sezione mobile. Phone Arena oggi fa sapere che in Cina i prodotturo locali hanno chiesto al Ministro del Commercio maggiori garanzie sui costi dei brevetti Nokia, che sarebbero troppo bassi e che - secondo alcune fonti - rappresenterebbero, pensate, soltanto il 2% del prezzo totale.

In genere, il Ministero del Commercio approva operazioni di tale portata nel giro di un mese, termine che, però, è abbondantemente scaduto, proprio per via di queste preoccupazioni legate ai brevetti; preoccupazioni condivise, per di più, anche da Joaquin Almunia, commissario delegato dell'antitrust europeo, che, però, non è stato ascoltato completamente in sede di discussione.

Ricordiamo che la Cina tempo fa ha ritardato l'acquisizione di Motorola da parte di Google proprio per lo stesso motivo, quindi che la faccenda si risolva nel migliore dei modi - almeno per Microsoft - è tutt'altro che scontato: un vero peccato se tutto dovesse fallire, visto che le due aziende rappresentano una combinazione software-hardware davvero allettante per il futuro delle nuovissime tecnologie. Madre Cina permettendo, s'intende.

Via | DigiTimes

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