Google multata in Spagna per le politiche sulla privacy, chiesti 900mila euro all'azienda

Multa di 900mila euro per Google

soldi google Che le politiche sulla privacy attuate da Google non piacessero proprio a tutti i Paesi e agli utenti è cosa risaputa, se considerate che da un bel po' di tempo Italia, Olanda, Spagna, Regno Unito e Germania hanno aperto delle indagini, proprio per verificare in che modo Big G si sia comportata e cioè per vedere se, nell'ambito della fusione dei servizi offerti al pubblico, ha sfruttato i dati degli utenti per fini diversi da quelli della semplice semplificiazione.

Oggi a intervenire è stata la Spagna, in particolare la Agencia Española de Protección de Datos, che ha condannato Google per

"aver raccolto i dati degli utenti, averli combinati attraverso servizi diversi e averli mantenuti a tempo indefinito senza chiedere il consenso dei diretti interessati".

Lo riporta Wall Street Journal, che spiega anche i dettagli dell'accaduto: l'aggiornamento della policy avvenuto a marzo 2012 ha unificato la gestione dei dati personali di tutti i servizi online offerti dalla compagnia; peccato che Google abbia usato i dati a sua disposizione non solo per semplificare il servizio, ma anche per altri motivi (per esempio, per la pubblicità).

900mila euro sono stati chiesti a Google, ma l'azienda ha subito risposto sottolineando che

"la sua informativa sulla privacy rispetta la legge europea e ci permette di creare servizi più semplici, più efficaci".

Aspettiamo le posizioni degli altri paesi, anche se dubitiamo che saranno diverse da quelle spagnole (in tempi di crisi, per di più...).

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