NTT DoCoMo: display mobile 3D con penna che permette di sentire ciò che si vede

La compagnia giapponese NTT DoCoMo ha mostrato al CEATEC un nuovo modo per interagire con gli oggetti mostrati sui display portatili, che siano di cellulari o di tablet. Il prototipo di terminale, ancora senza nome, combina display 3D senza vetro con un sistema di feedback fisico che reagisce su una penna magnetica. Tenendo la penna stilo accanto al display, è possibile sentire fisicamente quando gli oggetti virtuali mostrati vogliono interagire con noi e raggiungerci, attraverso le forze applicate sulla penna stessa.

La tecnologia tattile al momento offre già qualcosa di simile, ma in fase embrionale, sui cellulari con una semplice vibrazione come risposta ad una azione sul display. L'approccio magnetico applicato dalla NTT DoCoMo è un ulteriore passo avanti, che potrebbe rivoluzionare il modo in cui interagiamo con i cellulari, apprendiamo informazioni o semplicemente videogiochiamo. Nel video dimostrativo che trovate in apertura una lucertola lecca quasi la penna e la persona che la tiene in mano ne ha una risposta fisica.

Se attualmente la maggior parte delle tecnologie 3D richiedono l'utilizzo degli appositi occhialini, la NTT DoCoMo ha sfruttato un approccio differente, già sviluppato negli anni scorsi, che utilizza un parallasse verticale che mostra immagini leggermente differenti a seconda dell'angolo di visuale, producendo un effetto 3D senza supporti esterni.

Nella parte superiore del display NTT DoCoMo sono state integrate videocamere stereoscopiche che tengono traccia della posizione della penna. Sotto il diplay 3D troviamo invece un circuito induttivo che crea un campo magnetico sfruttando l'elettricità, andando a interagire col magnete presente nella punta della stilo. La reazione ottenuta è praticamente un "salto" in alto della penna, di cui vedete un secondo video dopo il salto.

Il prototipo mostrato non è ancora preciso e non ha dei controlli direzionali molto sviluppati. In ogni caso NTT DoCoMo intende integrare l'approccio magnetico in altri display, sfruttando vibrazioni come risposta al tocco più leggero, circuiti induttivi e solenoidi per il tocco più deciso, con sensazioni di caldo/freddo combinate. Non è ancora chiaro quali siano le intezioni della compagnia rispetto alla diffusione e ai costi di questo tipo di tecnologia, ma sarà interessante seguirne i futuri progressi per capire fino a che punto potremo interagire con gli oggetti virtuali, anche senza occhialini 3D.

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