I cellulari come strumenti di alfabetizzazione e insegnamento: succede in Cina e in India


In barba a chi sostiene che la tecnologia sia il frutto negativo e pericoloso di un progresso distruttivo, i ricercatori del Mobile & Immersive Learning for Literacy in Emerging Economies (MILLEE) Project stanno sperimentando con successo l'alfabetizzazione di alcuni bambini dello Xin’an, regione rurale e disagiata della Cina, attraverso l'uso dei cellulari.

Grazie all'utilizzo di due applicazioni ludiche sviluppate appositamente, ispirate ai giochi cinesi per bambini, la Multimedia Word e la Drumming Stroke, i bambini di queste zone del mondo stanno imparando a leggere il cinese mandarino, la lingua più parlata nel mondo, ma anche una delle più complesse a livello grafico.

La praticità d'uso di dispositivi compatti come i cellulari e la loro possibile diffusione, visti i prezzi piuttosto contenuti, potrebbero creare una svolta decisiva per l'apprendimento e l'istruzione anche in Paesi in via di sviluppo. Certo, non si tratterà mai di un'istruzione completa come quella scolastica, ma sicuramente è un passo in avanti rispetto all'analfabetismo totale.

Un altro progetto MILLEE è stato sponsorizzato da Nokia per insegnare l'inglese a 800 bambini di 40 villaggi dell' Andhra Pradesh, in India. Si tratta di iniziative che confermano soltanto il fatto che la tecnologia, soprattutto nella forma di dispositivi come i cellulari, può arrivare più facilmente laddove non arrivano invece tante altre risorse, considerate necessarie e immancabili da questa parte del mondo, come libri, giornali o scuole. Anche se gli ostacoli sono comunque molto numerosi.

[Via Wired]

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