I-Got-Control, la nostra prova

Se è vero che il telecomando, ai tempi della sua introduzione negli anni ’80, era considerato lo scettro del potere in famiglia, il progressivo moltiplicarsi di dispositivi ha portato una perdita di senso di monarchia nelle case degli italiani ed un progressivo trasformarsi da governatori in avventurieri alla ricerca dei vari telecomandi infrattati nei divani, sotto i cuscini ed in altri ameni spazi dove questi dispositivi si ficcano, quasi fossero dotati di vita propria e si volessero proteggere da qualcuno.

Per ovviare a questa diaspora di comandi, sul mercato sono stati introdotti diversi telecomandi universali, ma ciò che in un primo tempo si è demoltiplicato così, ha raggiunto nuove destabilizzazioni dalla “necessità” di avere vicino a sé altri dispositivi come il cellulare.
I primi esperimenti (a volte anche esilaranti) di una unificazione tra telefoni cellulari e controller si erano visti con lo Psiloc Remote, nel lontano 2004, che tramite l’infrarosso dei dispositivi Symbian più evoluti, emulava una certa gamma di telecomandi per televisore, da lì in poi diversi tentativi più o meno fortunati fino al I-Got-Control.


I-Got-Control di iGi Corp. è un dispositivo per iPod Touch, iPhone e iPad che permette di interfacciarsi con una vasta gamma di apparecchiature: il minuscolo trasmettitore IR si installa sulla porta dock dei dispositivi Apple e consente, una volta scaricata la sua relativa omonima applicazione software gratuita dall’App Store, di registrare, tramite un vasto database, le frequenze di funzionamento dei diversi dispositivi di casa.

Il database è decisamente ben strutturato: ho interfacciato con il dispositivo quattro televisori, un decoder satellitare ed un lettore DVD. Il dispositivo, però, per quando comprenda anche controller virtuali per Xbox, amplificatori audio, lettori cd ed altri dispositivi, ha un database non ancora completissimo: basti pensare che i decoder del digitale terrestre non sono ancora totalmente inclusi in questa applicazione.

Il riconoscimento del dispositivo è estremamente semplice: una volta identificata la tipologia di dispositivo e la marca, tramite il pulsante “Start Search” individua la frequenza sulla quale accendere e spegnere il dispositivo, quindi, una volta riconosciuta, l’utente deve solo salvare l’abbinamento.


Un’altra funzionalità interessante è il “Learn command”, ovvero la possibilità di prendere il telecomando del dispositivo specifico e permettere a I Got Control di imparare da questo telecomando – interfacciandolo fisicamente – le funzionalità che determinati tasti devono avere. Ad esempio, voglio che il mio telecomando emulato del lettore dvd abbia il pulsante che mi permette di selezionare i linguaggi dei dvd che sto eseguendo: pongo il telecomando originario del mio lettore di fronte al dongle di I Got Control, clicco su sul pulsante “Learn”, quindi clicco sulla funzione “Linguaggi” del mio telecomando originario e nell’arco di un paio di secondi, se non ci sono insoliti intoppi, il mio telecomando virtuale ha appreso come emultare tale funzionalità.

Il dispositivo costa 59.95 euro ed è disponibile via internet sul sito dell’importatore italiano. Se vi volete concedere il lusso di avere di nuovo l’unica “bacchetta da direttore”, questa è una affidabile e relativamente economica soluzione.

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