Organi interni inviano messaggi a riguardo del proprio stato sui cellulari

La scienza medica odierna ha fatto passi da gigante ed assicura la sopravvivenza anche a chi soffre di gravi problemi, come la cardiopatia. Attualmente, se un paziente malato di cuore avesse un battito troppo accelerato, il defibrillatore impiantato nel petto agirebbe con un lieve shock per prevenire l'attacco. Questo è già un passo avanti, ma presto le cose potrebbero migliorare ulteriormente fornendo un indirizzo IP proprio ad ogni cuore.

Un istituto di ricerca tedesco chiamato IMEC, situato ad Eindhoven, ha dimostrato un nuovo tipo di BAN, body area network, completamente wireless. La piattaforma è stata ribattezzata Human++ BAN, il sistema converte i sensori a bassissima potenza dell'elettrocardiogramma in nodi wireless che lavorano in una rete a corto raggio, trasmettendo i dati rilevati sul fisico ad un hub costituito dal cellulare del paziente. A questo punto i risultati possono essere inviati al medico in tempo reale via Wi-Fi o connessione 3G, oltre ad essere visualizzati direttamente sul telefono stesso con un allarme che si attiva quando qualcosa sembra funzionare in modo anomalo, lasciando al paziente la facoltà di attivare o meno lo shock a seconda delle situazioni.

Il sistema di cui vi parlo è stato sviluppato da Julien Penders, il quale sostiene che il sistema funzioni anche con altri sensori come l'elettroencefalogramma (EG) per monitorare le condizioni neurologiche o l'elettromiografia che identifica malfunzionamenti neuromuscolari. Il sistema BAN è stato pensato non solo per i malati cronici, ma per le persone a rischio di sviluppo di una malattia, come sistema di monitoraggio e prevenzione, oppure per gli altleti che devono sempre avere un controllo perfetto delle proprie condizioni fisiche durante l'allenamento.

Attualmente l'IMEC ha creato un dongle che si inserisce nello slot delle memorie SD di un cellulare e fornisce lo streaming dei dati racconti dal sensore in tempo reale. Il software associato è stato creato per cellulari Android. Attualmente gli elettrodi ECG vengono connessi ad una piccola collana che contiene trasmettitori e batteria, ma il progetto è quello di ottenere trasmettitori a consumo ultra-basso e a portabilità ancora maggiore.

[Via Gizmodo]

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