CEATEC 2010: il robot-peluche di Fujitsu

Fujitsu ha presentato al CEATEC un robot travestito da orsacchiotto di peluche che reagisce agli stimoli esterni, si muove e parla per interagire con le persone. Nulla di nuovo in quanto a concetto e metodologia di realizzazione, ma forse innovativa la sua destinazione d'uso, almeno per come Fujitsu lo ha concepito.

Cose simili le avevamo già viste con Pleo, il dinosauro verde in grado di mostrare "emozioni" e di muoversi: anche il Teddy Bear di Fujitsu può dimostrarsi triste, allegro, arrabbiato, semplicemente cambiando espressione e movimenti. Grazie a una piccola videocamera posta all'interno del suo naso, l'orsetto può destarsi dallo stato di sonno nel momento in cui capta la presenza di una persona nel suo campo visivo e può automaticamente voltarsi verso di essa.

Inoltre un sintetizzatore vocale attribuisce una giovane voce maschile all'orsetto, coordinata con i suoi spostamenti. Teddy Bear si può collegare a un computer tramite una porta USB e i suoi sensori gli permettono di muoversi reagendo agli stimoli esterni, sulla base di 300 modelli diversi di movimento.

Indicato come "robot sociale dotato di personalità", l'orsacchiotto è per ora solo un prototipo, ma nelle intenzioni di Fujitsu dovrebbe servire ad alti scopi: non si tratta infatti di un semplice giocattolo per la casa giapponese, ma di uno strumento per adulti che potrebbe aiutare a inventare nuove terapie ad esempio per gli anziani e le malattie geriatriche in generale, andando a sostituire certi metodi di cura già esistenti, dove sono gli animali a interagire con i malati.

Sinceramente, anche se l'idea e l'intento sono nobili, ho la tendenza a vedere tutto ciò sotto una luce un po' inquietante: l'interazione con un essere vivente, anche se animale, ha una certa valenza; ma la conversazione con un robot "sociale", porterebbe davvero agli stessi risultati? Non è un po' triste pensare di arrivare in un futuro prossimo a parlare soltanto più con delle macchine con movimenti e parole preconfezionati e programmati? O forse stiamo cominciando a farlo già da ora?

[Via Wired]

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