Batterie organiche: il futuro per i cellulari?

batterie organiche

Le batterie alimentano la maggior parte degli oggetti di cui abbiamo bisogno quotidianamente, pensiamo solo a cellulari e portatili, ma non sono certo una manna per l'ecosistema. Per cercare di arginare i danni, da anni si raccolgono le batterie per essere smaltite adeguatamente, distinguendole dai comuni rifiuti. Vi è inoltre la questione del consumo energetico: per quanto le nuove batterie agli ioni di litio dei moderni dispositivi tendano a durare più a lungo, richiedono comunque una ricarica piuttosto costante. Secondo quanto riportato da Gizmag:

Le batterie consistono in celle elettrochimiche che immagazzinano energia sotto forma di energia chimica, che viene convertita in energia elettrica quando connesse ad un circuito elettrico in cui l'energia elettrica può fluire. Quando le molecole si incontrano, spesso formano nuovi composti con lo scambio di elettroni. In alcuni casi, il processo di trasferimento degli elettroni crea una molecola con carica positiva e una con carica negativa. Le molecole con cariche opposte vengono attratte reciprocamente e possono combinarsi per formare qualcosa di nuovo.

Christopher Bielawski e Jonathan Sessler, due chimici dell'Università del Texas, sono stati in grado di creare molecole che non si combinano in nuovi composti, aprendo lo scenario possibile di batterie organiche da utilizzare quotidianamente:

Queste molecole sono state "caricate" per respingersi dopo aver interagito con le altre. Dopo il trasferimento degli elettroni due molecole assumono carica positiva e si respingono l'un l'altra, un po' come i magneti che tenuti in un certo modo si respingono. Abbiamo inoltre installato uno "switch" chimico che permette al processo di trasferimento del'elettrone di procedere nella direzione opposta.

Biewlawski spiega perchè è importante la capacità di scambiare elettroni senza formare nuovi composti per la realizzazione di batterie organiche:

perchè la comprensione del processo di trasferimento degli elettroni in queste molecole offre un modo per creare materiali organici per l'accumulo di energia elettrica che può essere recuperata per un uso successivo.

Le batterie organiche hanno il potenziale di durare molto più a lungo delle batterie attuali, che inoltre contengono materiali tossici. Le batterie organiche, invece, non danneggiano l'ambiente, potrebbero essere più sottili e potrebbero non richiedere ricariche per addirittura un mese.

[Via Gizmag]

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