Lo Smartbook è morto; ne annuncia il decesso Paul Jacobs, CEO di Qualcomm. A ucciderlo è stato il tablet

Se a dirlo è Paul Jacobs, CEO di Qualcomm, ci possiamo credere: lo Smartbook (che per il cordoglio dell'occasione chiamiamo con la S maiuscola), come categoria di dispositivi a metà strada tra gli smartphone e i netbook, è ufficialmente e clinicamente morto. Non che abbia avuto una lunga vita di successo, ma il poverino ora si trova proprio nella tomba.

D'altra parte, vedete per caso qui a fianco nell'elenco delle categorie, qualche parola che assomigli a Smartbook? Forse un motivo ci sarà e non è un caso che siano stati proprio i tablet, sempre secondo la parola di Paul Jacobs, a soppiantare l'ibrido in questione: ultimamente la parola tablet è ovunque, tanto che secondo me presto la troveremo sulle pagine del Garzanti.

Ma d'altra parte, che senso poteva avere un incrocio tra uno smartphone e un netbook, senza nulla di innovativo, nemmeno nel design? Il tablet invece ha portato con sè una rivoluzione visiva e spaziale, traducendo perfettamente in realtà il concetto di un taccuino portatile, su cui annotare qualunque cosa in qualunque momento. Solo che naturalmente il tablet è molto di più.

Finiamo quindi di opporre resistenza alla tablet-generazione, perchè volenti o nolenti, costituirà il nostro futuro e presto, probabilmente, mieterà altre illustri vittime.

[Via Ubergizmo]

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