1° Dicembre, Giornata Mondiale contro l'AIDS, come sostenere la ricerca e la prevenzione

Combattere la terribile pandemia dell'AIDS è una vera guerra, lunga e difficile, con milioni di morti. Si può dare una mano alla ricerca e al supporto a malati e alle loro famiglie.

La Giornata Mondiale contro l’AIDS, che in inglese viene ovviamente chiamata World AIDS Day, è celebrata ogni anno oggi, 1° dicembre. Non è una ricorrenza vuota, anzi, è dedicata a diffondere la consapevolezza sulla condizione degli oltre 33,2 milioni di malati (stime purtroppo di qualche anno fa) e a condividere con tutti la conoscenza necessaria alla prevenzione.

L’HIV è un virus estremamente difficile da combattere, e dal 1981, anno in cui fu scoperto per la prima volta in USA, la ricerca ha lottato a lungo per individuarlo, isolarlo, inibirlo e tutt’ora cerca una maniera risolutiva per sradicarlo. Questa terribile pandemia, che ha causato più di 25 milioni di morti, può essere contenuta e la qualità della vita dei malati di AIDS può essere migliorata - Tuttavia la vera cura è ancora da inventare, uno sforzo continuo che impegnerà la ricerca per anni.

Come dare una mano


La ricerca ha bisogno di aiuto e di fondi. Su Downloadblog si è parlato di FightAIDS@home di una app che si può scaricare per PC, smartphone e tablet che dona un po’ del nostro potere di calcolo alle simulazioni biochimiche.

Chi è disposto a finanziare in modo indiretto, può cercare i prodotti collegati all’iniziativa PRODUCT (RED), a cui sappiamo partecipano big come Apple, Converse, Nike, Dell, Beats by Dre- e molte altre. Per avere maggiori informazioni vi dirigiamo al sito dell’iniziativa RED, che ha anche uno shop - più che altro una lista di prodotti evidenziati da un catalogo davvero imponente.

Chiaramente in questo caso ci troviamo a dare del danaro a dei mediatori, industrie che si impegnano a versare una percentuale dei suoi guadagni in beneficienza. Come hanno fatto notare alcuni critici, è più efficiente versare direttamente l’importo a enti caritatevoli e scientifici, come ad esempio un ONLUS come l’Anlaids, che accetta tanto il nostro 5x1000 quanto donazioni dirette e che si occupa di informazione e prevenzione, oltre che di sostenere la ricerca e i malati.

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