Tecnologia: cuori stampati in 3D fra qualche anno?

Le stampanti 3D fanno i miracoli e si stanno ritagliando uno spazio sempre più significativo sul mercato.

Quando le stampanti 3D fecero il loro debutto sulla piazza, l’accoglienza non fu particolarmente calda, per i limiti connessi alle loro funzionalità e per i costi finali particolarmente alti.

Nuove potenzialità

Qualcuno, però, ha creduto alle potenzialità di questa tecnologia, che oggi si manifesta in forme progressivamente più chiare, al punto da ritenerla una vera rivoluzione.

Il mercato, inizialmente limitato a pochi laboratori, è cresciuto presto in termini dimensionali, raggiungendo dei numeri significativi. Oggi si realizzano anche i prodotti più strani, ma mai avremmo pensato che si potesse arrivare a dei pezzi di ricambio per il cuore.

Non è un errore di digitazione, ma è lo scenario che si profila all'orizzonte o, almeno, quello che sperano di avere alcuni medici. Certi soggetti della comunità scientifica internazionale manifestano un forte interesse verso questa tecnologia. La prova giunge dal Cardiovascular Innovation Institute in Kentucky (USA), che promette novità eclatanti nell’arco del prossimo decennio.

Futuro in ambito cardiologico?

I due lustri all'orizzonte potrebbero consegnare all’umanità delle stampanti 3D in grado di plasmare direttamente diverse componenti cardiache (muscoli, vasi sanguigni, valvole e tessuto nervoso), seguendo una logica dello strato dopo strato, in base alle necessità.

Al momento la risoluzione non è sufficiente, ma in prospettiva, i progressi nel comparto potrebbero addirittura portare a un cuore intero. Qui, nell'ottica attuale, sembra che si parli di fantascienza, anche se spesso la realtà supera la fantasia. Vedremo.

Via | Generation-nt.com

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