Apple nella bufera, il suo fornitore Biel Crystal accusato di gravi violazioni sul lavoro

Scandalo per violazioni sul lavoro di Biel Crystal, fornitore Apple

foto apple Sappiamo bene che produttori e fornitori - di Apple, Samsung e chi più ne ha più ne metta - potrebbero nascondere scheletri nell'armadio ancora non usciti allo scoperto: finora abbiamo visto soltanto il caso più eclatante, vale a dire Foxconn, ma non crediamo affatto che siano soltanto i gestori di questa catena (tra l'altro, prossima all'apertura dell'ennesimo stabilimento negli Stati Uniti d'America) a trattare i lavoratori come se fossero oggetti, se non veri e propri numeri. Esistono molte altre realtà, e prima o poi verranno fuori.

Come è successo, pere sempio, a Biel Crystal, uno dei fornitori più importanti della Mela Morsicata: la denuncia è arrivata dall'associazione no profit Students & Scholars Against Corporate Misbehaviour (SACOM) di Hong Kong, e riguarda, purtroppo, non soltanto turni sfiancanti - undici ore continuative, quando va bene, e sette giorni a settimana su sette di lavoro, con un solo giorno libero al mese - ma pure salari bassissimi e indennizzi inadeguati: insomma, un altro scandalo in stile Foxconn, visto che a tutto questo si aggiungerebbero pure ben cinque suicidi dal 2011 a oggi.

Apple ha subito risposto alla notizia esplosa sul web in modo chiaro:

“Ci impegniamo molto affinché i nostri fornitori forniscano condizioni di lavoro sicure, trattino i lavoratori con dignità e rispetto, e usino processi produttivi eco-compatibili ovunque si creano prodotti Apple".

Con le parole non è mai cambiato niente: è davvero così difficile stipulare accordi con le controparti, affinché non si verifichino situazioni del genere? Non parliamo di un'ora in più al giorno né dell'assenza di ferie, ma di gravi violazioni di lavoro, che una compagnia come la Mela non dovrebbe assolutamente permettere a un suo collaboratore.

Via | Reuters

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