Foxconn apre una fabbrica negli Stati Uniti

Forse Foxconn potrebbe aprire un nuovo stabilimento negli USA dedicato a smartphone e tablet

foxconnFoxconn continua a crescere e l'apertura di un grande stabilimento negli Stati Uniti d'America ne è la più chiara dimostrazione: l'intenzione è quella di avviare una produzione interna per gran parte dei dispositivi di origine americana, in modo tale da aumentare gli introiti statali derivanti dalla produzione. Non abbiamo ancora molti dettagli sulla scelta dell'azienda cinese, ma sappiamo che la fabbrica in questione dovrebbe essere utilizzata esclusivamente per l'assemblaggio di tablet e smartphone (insomma, Motorola Moto X pare essere il primo di una serie di device realizzati nei paesi a stelle e strisce).

Foxconn ha un'ottima base in Cina e rappresenta tutt'oggi una grande realtà territoriale; nonostante questo, però, è più volte finita nell'occhio del ciclone per le condizioni lavorative precarie e bassi salari con cui vengono pagati i dipendenti: insomma, un vero e proprio sfruttamento che le ha procurato anche grane a livelli legali e che non può farci esultare per l'apertura di un nuovo stabilimento (al massimo, per il contrario).

La notizia è comunque certa: il fondatore e presidente di Foxconn Terry Gou e il governatore dell'Arizona Janice Brewer si sono recentemente incontrati proprio per discutere dell'apertura di un impianto nello stato; gli stabilimenti potrebbero essere persino due, se tutto dovesse andare per il verso giusto: uno dovrebbe aprire nella East Cost; l'altro, invece, nella West Coast. Gou potrebbe riuscire a chiudere le trattative positivamente, se considerate che in tutto il territorio sono molte le aziende specializzate nel software e poche, invece, quelle impegnate nella produzione hardware: una grande gioia per i dipendenti del posto, insomma.

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