iPad mini da iFixit - colla, adesivi e viti lillipuzione come da tradizione Apple

iFixit esegue il teardown sul nuovo iPad mini di seconda generazione. Niente di nuovo sotto al sole: smontaggio e riparazioni sono fuori questione per i comuni mortali.

iPad mini da iFixit

Apple cerca in tutti i modi di tenere i suoi dispositivi più sigillati che può, ma anche questa volta iFixit è riuscito a mettere le mani e dissezionare ogni singolo elemento -- o poco ci manca -- dell'iPad mini di seconda generazione lanciato l'ottobre scorso. Il nuovo mini è il primo a ricevere il trattamento Retina e subisce anche un sensibile redesign nell'hardware, questo però non va ad incidere minimamente sull'arrangiamento interno e le tecniche di assemblaggio che rimane in puro stile Apple.

Il giudizio di iFixit quindi non differisce molto dagli altri teardown visti fin'ora, ma almeno non raggiunge il punteggio minimo (1/10, ammesso che non ci sia anche uno 0/10) assegnato all'ultimo MacBook Pro da 13".

2/10 è meglio di 1/10?

Il voto è di 2 su 10, esattamente come per il modello di prima generazione smontato l'anno scorso, e come al solito è motivato non solo per la grande difficoltà dello smontaggio, ma anche per il modo in cui più componenti risultano accorpati tra loro. E minore modularità vuol dire maggiori costi e sprechi di materiale.

Lo smontaggio è complicato già nel primo step, che richiede una pistola a caldo o un sistema analogo per far allentare la presa all'adesivo che trattiene frontalino e vetro protettivo. Una volta rimosso il frontale ci troviamo il solito mix di componenti trattenuti da colla, adesivi e viti lillipuziane. Tra le note di iFixit c'è una raccomandazione al trattar bene la porta Lightning -- è saldata alla scheda madre, quindi occhio -- e una positiva: su quest'edizione schermo e LCD non sono fusi insieme. Meno male.

Via | iFixit

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