Google Glass, con l'update XE11 integrazione con Google Play Music "segreta"

Quando abbiamo parlato dell’update XE11 non sapevamo ancora che ci sarebbe stata un’altra, pregevole aggiunta: l’integrazione con Google Play Music.

La ragione fondamentale per cui non sospettavamo nulla dell'integrazione con Google Play Music è che non era segnato da nessuna parte nella notifica dell’update. Il fatto che ora gli occhiali smart di Mountain View siano in grado di dialogare con la Google Play Music APK (il side-load è necessario) è una piccola rivoluzione per un device che finora è rimasto un po’ tagliato fuori dai servizi multimediali che caratterizzano Google.

Ma come funziona questa interazione tra occhiali e Google Play Music? Semplicemente esistono dei comandi creati apposta per i Glass che consentono di controllare il playback delle tracce sulla piattaforma di riproduzione musicale di Google. La più spettacolare interazione possibile è quella vocale, che è stata potenziata di molto nell’update XE11.

Basta dire “OK, Glass: listen to -” e aggiungere il nome della traccia, dell’artista, dell’album o della band. Subito una card con i risultati possibili viene presentata all’utente, che deve scegliere il preferito. Avviato il playback, resterà una piccola card: sono i controlli per Play, Stop, Skip, Rewind - i solito per ascoltare la musica.

Il difetto principale dell’ascoltare musica con i Google Glass è che, beh, fa davvero schifo come device musicale. L’auricolare che conduce il suono tramite le ossa del cranio è debole e confuso (dopo tutto stiamo parlando della vostra testa, non della cassa di un violino Stradivari) e l’auricolare “normale” non solo resta mono, ma non è neppure ancora stato distribuito da Google.

I piani di Google


Nonostante le debolezze dell’hardware di questa versione, ancora dimostrativa, del Google Glass, secondo il New York Times il team di sviluppo di questi gadget sta puntando proprio verso la musica e la multimedialità come punti di arrivo per presentare gli occhiali al grande pubblico.

Qual è il punto di forza di un device come questo, viene istintivo chiedersi? Google ha investito milioni e milioni di dollari per capirlo, preferendo un lungo periodo di prova a un’entrata nel mercato improvvisa che sarebbe stata un disastro. Finora del Google Glass ho potuto capire solo una cosa: rendono superfluo guardare in continuazione il proprio smartphone e sono forse il primo apparecchio sul mercato che non renda "imbarazzante" una interfaccia vocale.

Via | Phandroid | NY Times

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