Google Glass, una chiatta nella Baia di S. Francisco potrebbe essere lo store?

Una chiatta carica di container portrebbe avere qualcosa a che fare con i Google Glass secondo le indiscrezioni. Data center, laboratorio oppure originale store?

A Treasure Island, isolotto della Baia di San Francisco, è ormeggiata una grossa chiatta carica di container. Secondo gli ufficiali del porto, il carico è completamente sconosciuto, ma secondo la rete televisiva locale KPIX 5 si tratta di una chiatta appartenente o noleggiata da Google, e che il suo destino è di diventare una sorta di negozio galleggiante che rivaleggi in opulenza e originalità con gli Apple Store. Vi saranno messi in vendita i Google Glass, non appena saranno un prodotto consumer e non un aggeggio da beta tester malato di novità o un gadget pubblicitario preliminare.

La chiatta, per il momento alla fonda, dovrebbe essere trainata dall’altra parte della Baia fino a Fort Mason, San Francisco, dove una volta ormeggiata sarà aperta al pubblico. Ma c’è un problema.

Google fa il “pirata”?


La ragione per cui la chiatta è ormeggiata alla fonda è che Mountain View non ha il permesso per attraccare al molo e per stazionare a San Francisco. Milioni e milioni di dollari sono già stati spesi nel faraonico progetto ma per il momento sono inutili, in attesa di una concessione che potrebbe anche non arrivare mai.

La Commissione Sviluppo e Ambiente della città non nasconde l’irritazione: potrebbe addirittura non essere mai stata contattata dal gigante corporate per richiedere un’autorizzazione. In questo caso, il desiderio di hype e segretezza caratteristico delle aziende della Valley potrebbe essere estremamente controproducente per il rapporto con la politica locale, una brutta bestia per chiunque.

Per gettare benzina sul fuoco, al momento sembra essere in pericolo persino uno stadio per la squadra di football locale, che avrebbe dovuto essere costruito su due moli in disuso. La legge sull’edilizia nella Baia di San Francisco sembra essere piuttosto difficile da aggirare, e pare chiaro che sia davvero complesso occupare le sue acque o il territorio costiero senza incappare in blocchi e regolamenti contrari.

Potrebbe non essere uno store


Google ha ottenuto un brevetto per un operazione marittima nel 2009 secondo CNET, ma secondo il network di editoria online si tratta di tutt’altro, non di uno store, ma un data center galleggiante raffreddato dall’acqua marina. Un mostro tecnologico galleggiante ecologico e sostenibile, insomma.

Quale sia l’ipotesi reale, Google non ha il permesso neppure per un data center, né per qualsiasi altro gigantesco ritrovato navale - non a San Francisco.

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