Ubuntu Saucy Salamander, la prima versione per apparecchi mobile

Ubuntu “Saucy Salamander” 13.1 è la prima versione mobile-friendly della famosa distro di Linux.

È uscito Ubuntu 13.10 Saucy Salamander, ed è la prima versione di questa popolare distro di Linux a rendere reale la strategia di “convergenza” tra PC e mobile che i ragazzi di Canonical stanno cercando di implementare. Il nuovo Ubuntu pertanto supporta computer, server, tablet e smartphone quasi alla stessa maniera.

Non ci sono dei device ufficiali Ubuntu né ce ne saranno quest’anno, ma c’è una lista di apparecchi che possono ricevere questa distro via flash e funzionare senza (troppi) problemi. Purtroppo, non c’è molto da vedere ancora sulla versione mobile di questo OS. Abbiamo giusto l’obbligatorio dialer per telefonare, un browser, qualche schermata di servizio con i setting, ma niente app o altro, al di là di un media reader per i filmati e la gallery per le foto.

Questa versione su tablet è poco più di una piattaforma di test per l’industria mobile.

Che fine ha fatto Mir?

Mir è l’assente ingiustificato più grave: si tratta dell’interfaccia che consente di far girare Ubuntu Linux come se fosse la sua versione piena da desktop una volta attaccato con il cavo HDMI ad un televisore, ovviamente con il supporto di una tastiera wireless. Senza di questa vitale componente, Ubuntu su smartphone e tablet è come una nave senza elica e senza vele.

Purtroppo Mir non arriverà mai su Saucy Salamander, il suo lancio è previsto per la versione 14.04 - anche se le versioni preliminari saranno ovviamente disponibili all’industria. Se producete apparecchi mobile, insomma, Saucy Salamander serve a voi, per valutare quali hardware progettare. O se siete degli sviluppatori, è un test-bed per le vostre app!

Con questa versione Canonical, l’industria e gli sviluppatori di terze parti possono iniziare a produrre e sistemare quelle feature che dovrebbero portare Ubuntu al livello di Android, suo principale rivale e ispiratore, nonché di fatto parente più o meno stretto. Secondo gli sviluppatori di Ubuntu c’è spazio per almeno due OS Linux all’interno del combattuto ecosistema mobile.

Via | GigaOM

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