Parallels porta app OS X e Windows sull'iPad

Non è certo economico ma è efficace: Parallels è arrivato su iOS e con lui le app del nostro PC e Mac. Avete letto bene, ora si potranno usare su iPad.

Parallels è famosissimo per il proprio software di virtualizzazione. Molti di coloro che hanno un PC o un Mac hanno installato e usato la sua suite per usare il sistema operativo “dall’altra parte della barricata” sul proprio computer.

Ma Parallels non è contenta, vuole fare qualcosa di più radicale. L’impresa è quella - davvero complessa, se posso esprimermi liberamente - di portare le app di Windows o OS X direttamente sull’iPad.

Il nuovo prodotto si chiama Parallels Access, e consente di far percepire come “native” le app estrenee, almeno secondo le parole degli sviluppatori. I ragazzi di Parallels sono così sicuri del buon esito dell’operazione e della richiesta di questa feature da parte del mercato che non esitano a chiedere $80 all’anno per la licenza. Per ogni computer su cui è caricato, badate bene.

Ma la mia app sembra davvero “nativa”?



Parallel Access funziona tanto per le app fatte per Windows quanto per quelle fatte per il sistema operativo Apple.

Per farlo funzionare è sufficiente scaricare l’app sul nostro iPad e installare il client sul PC o Mac. Badate bene: quel client è la parte importante, perché le app non vengono “rimosse” dal PC da cui sono prese, né installate sull’iPad. Parallel Access ci consente l’accesso remoto ad esse, e una volta caricato e fatto l’accesso ci troveremo di fronte a una interfaccia piuttosto semplice, non tanto diversa dalle solite directory con le icone delle app tipiche dei sistemi mobile.

Toccando un’icona, il programma parte in remoto e lo si può usare liberamente. Parallel Access è stato fatto con una certa maestria: anche se i programmi a cui stiamo lavorando non sono certo fatti per il touchscreen, un sistema di compensazione intelligente ci consente di toccare i comandi senza impazzire, di copiare e incollare e di agire bene sulle slide.

In definitiva, questo programma funziona bene. Davvero bene!

Problemi



A chi non consigliare Parallel Access? Dopo tutto in quanti non hanno bisogno di tanto in tanto di accedere per emergenze o utilità al proprio PC anche se lontani da esso?

Ma proprio qui sta il punto: chiunque comprerebbe Parallel Access se non costasse 80 dollari all’anno. Non siamo solo noi ad avere aspettative drogate da un mercato delle app da €0.99, il prezzo di Access è completamente folle secondo qualsiasi metro di giudizio.

Se costasse €20 all’anno, se ne potrebbe parlare - anche se un “biglietto di ingresso” una tantum mi pare una scelta più sensata.

Via | The Verge

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