Windows 8.1 è RTM, uscita il 17 ottobre come pianificato

Alcune fonti interne a Microsoft fanno sapere che l'update di Windows 8.1 è ormai arrivato al suo stadio finale di sviluppo e che sarà disponibile dal 17 ottobre 2013

Microsoft ha raggiunto la fase RTM (release to manufacturing) per il suo Windows 8.1, la nuova versione dell’attuale sistema operativo made in Redmond.

L’update, che ricordiamo sarà completamente gratuita, risolve un sacco di grane e evolve ulteriormente l’esperienza dell’utente verso una comodità che era stata promessa ma che di fatto era finora piuttosto sacrificata.

Quando Windows 8 è uscito, moltissimi lo hanno criticato per aver cambiato troppo l’interfaccia, ora per lo più rivolta ai touch screen e ai tablet. Chiunque avesse un PC incapace di godere di questo nuovo genere di interfaccia ha dovuto affrontare una rivoluzione non richiesta e non poche difficoltà di adattamento. Quello che ha più irritato gli utenti è stato che tali scelte fossero direttamente volute da Microsoft, che ha reso difficile la vita degli utenti desktop senza una motivazione valida.

A distanza di un anno ci sono molti più tablet ed ibridi in giro, e Microsoft ha messo da parte un po’ di fondamentalismo avvicinando di più il desktop all’interfaccia Modern, finora troppo separate.

Promesse mantenute



Microsoft aveva preventivato di finalizzare Windows 8.1 entro agosto e così è stato. L’ultima build prima del lancio ufficiale, che avverrà il 17 ottobre, è la 9600. Questa versione RTM resterà uguale fino alla distribuzione, sempre che non venga scovato qualche altro bug macroscopico che richieda un aggiornamento di emergenza.

Gli utenti che hanno già Windows 8 potranno scaricare gratuitamente la nuova versione dal Windows Store.

Le feature di Windows 8.1 sono molto desiderabili: miglior multitasking, ritorno del tasto Start (una specie...), app rivedute, corrette e aggiornate, migliore tool per la ricerca interna, uno SkyDrive molto potenziato e soprattutto l’ottimizzazione per i tablet da 7” e 8”, una rivoluzione che ha come effetto collaterale l’obsolescenza del povero Windows RT.

Via | The Verge

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