Google non è in crisi, il famoso 20% è ancora in vigore

Scongiurata la crisi per Google: erano solo voci infondate. Il noto 20% è ancora in vigore

Foto Google Qualcuno potrebbe non sapere cosa sia questo famoso 20% di Google ed è ora di scoprirlo, perché parliamo di una percentuale importantissima e che rende senz'altro onore alla compagnia: facciamo riferimento a ore lavorative che gli sviluppatori di Mountain View utilizzano per realizzare progetti personali, prima di proporli direttamente all'azienda; in altri termini, sulle otto ore di lavoro - ammesso che siano queste quelle effettivamente attribuite a ciascun dipendente - si ha la possibilità di utilizzare 96 minuti per mettere a frutto la propria creatività. Pensate che è proprio grazie a questi lavori individuali o in gruppo che sono nati servizi come Gmail, Google Adsense e molti altri ancora.

Recentemente, però, un dipendente della compagnia ha rilasciato a Quartz un'intervista in cui spiega chiaramente che la situazione è cambiata; a causa della crisi, infatti, la compagnia avrebbe deciso di rinunciare a questo 20%, spingendo i dipendenti a lavorare soltanto per progetti che la compagnia ha ufficializzato: l'omocidio della creatività, insomma (che, poi, corrisponde al suicidio di tutta l'azienda). La fonte ha voluto restare anonima, ovviamente, e Google non aveva dato risposte concrete fino a qualche giorno fa.

La situazione, però, è cambiata nella giornata di oggi: l'azienda ha smentito categoricamente quanto emerso nel corso dell'intervista e ha assicurato che il 20% esiste ancora ed è proprio uno dei punti di forza della compagnia; la crisi di cui si è parlato, insomma, e tutto ciò che di più strano si è detto nelle ultime ore corrisponde soltanto a un mucchio di pettegolezzi e voci infondate.

Apple, che non se la sta certo passando bene con i suoi dipendenti, era già pronta a cantar vittoria; ma Google - è inutile negarlo - tutto è fuorché in crisi (e noi non abbiamo mai avuto alcun dubbio a tal proposito).

Via | Quartz

  • shares
  • Mail