La Gran Bretagna verso il divieto dei telefonini mignon

Più crescono gli strumenti e le opzioni tecnologiche, più chi gestisce il potere avverte il bisogno di controllarne le dinamiche, qualche volta per ragioni nobili, altre allo scopo di preservare una posizione di forza dove la situazione potrebbe sfuggire di mano.

La Gran Bretagna prevede di vietare la vendita di telefoni cellulari piccoli. Nel paese d’oltremanica le autorità stanno seriamente pensando di bandire in modo totale gli apparecchi di comunicazione mobile di dimensioni più contenute.

Poco diffusi ma pericolosi

Oggi, in realtà, il mercato è dominato dagli smartphone, le cui misure non sono certo mignon, ma ancora oggi ci sono sulla piazza degli apparecchi telefonici che seguono la tendenza della miniaturizzazione avviata nel 1990.

Spesso questi apparecchi si dissimulano sotto le forme di una comune chiave per automobile e trovano diffusione nella carceri, dove possono essere usati per destinazioni poco nobili.

Embargo commerciale

Per cercare di contrastare il fenomeno, il governo ha potenziato le attività ispettive, ma al tempo stesso sta pensando di bloccare del tutto la vendita della fonte del pericolo. Una sorta di embargo, da affiancare ad altre misure di sicurezza, come sistemi di interferenza nelle comunicazioni e simili.

I telefoni più piccoli, costruiti in Cina, vengono venduti sul web a prezzi piuttosto contenuti e diventano appetibili per chi, anche dal carcere, vuole gestire certe reti criminali. Per evitare un controllo dalla cella degli affari loschi, impedendo ai criminali di porre ancora in essere le loro condotte riprovevoli, le autorità del Regno Unito stanno valutando seriamente la prospettiva dell’interdizione totale di questi dispositivi. Basterà?

Via | Generation-nt.com

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