Corpi strumentali: protesi digitali per le performance di musica e danza

I ricercatori del laboratorio di periferiche di input e interazione musicale della McGill University hanno pubblicato un documentario sull'ideazione e lo sviluppo di "strumenti digitali prostetici" per la musica e la danza.

Questi strumenti sono il frutto di un progetto durato tre anni durante i quali i progettisti hanno lavorato a fianco di musicisti, ballerini, compositori e coreografi.

Assistenza tecnologica

Obiettivo del progetto sviluppare strumenti di grande impatto visivo con tecnologie di rilevamento avanzate, abbastanza robusti per essere utilizzati nelle performance.

Le forme complesse e trasparenti sono illuminate dall'interno e includono spine articolate, visiere curve e ribcages. Questi strumenti protesici sono stati progettati e sviluppati da Joseph Malloch e Ian Hattwick, ricercatori di Ph.D., sotto la supervisione di Marcelo Wanderley, direttore di IDMIL.

Il lavoro ha preso le mosse con bozzetti e prototipi di schiuma per esplorare forme e movimenti, al fine di far crescere meglio il progetto, portandolo alla grande efficacia delle versioni attuali.

Soluzioni evolute

I ricercatori hanno fatto largo uso di tecnologie digitali di fabbricazione, come laser e stampanti 3D, per un risultato di pregevole qualità.

La loro pregevole interazione con il ballerino permette di produrre delle coreografie molto eccitanti, che generano felici alchimie dialettiche, ispirate da una grande fluidità, in una tela che profuma di magia, anche se il contenuto è altamente tecnologico. Non sempre, infatti, la ricerca produce oggetti freddi e poco emozionanti. Dipende da tante cose, non ultima la capacità di interagire in modo vivo con l’utilizzatore, come in questo caso.

Via | Youtu.be

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