L'equo compenso fa aumentare i prezzi di CD e pendrive

DVD, pendriveC'è aria di protesta nel settore delle memorie di massa. Un decreto del Ministero dei beni culturali firmato lo scorso 30 dicembre, infatti, estende l'imposizione dell'equo compenso, vale a dire quella tassa data alla SIAE per l'utilizzo di materiali coperti da copyright. In cosa consiste? In pratica ogni volta che acquisterete un CD, DVD riscrivibile, pendrive e HD esterno, la SIAE riceverà un compenso tramite un aumento del prezzo di questi dispositivi.

Ufficialmente l'equo compenso è il pagamento a priori della facoltà di poter fare copie di file già in vostro possesso su cui bisognerebbe pagare i diritti d'autore, come per esempio creare una copia di un film in DVD da avere per sicurezza. Molti, però, ritengono che l'equo compenso non sia altro che una tassa da pagare perchè la SIAE ci reputa dediti alla pirateria a prescinedere dell'uso che ne facciamo dei supporti.

Ogni DVD costerà 50 centesimi in più, ogni pendrive da 4 GB 36 centesimi in più e ogni HD superiore a 250 GB ben 30 € in più. Secondo la SIAE il provvedimento è giusto perchè dà dignità agli artisti, ma voi cosa ne pensate?

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