Muzik, le cuffie smart che condividono i contenuti sui social media

Le Muzik cercano di essere i "Google Glass" della musica e i suoi sviluppatori non sono privi di entusiasmo.

Le Muzik sono cuffie speciali, cuffie “smart”, per così dire. Sono in grado di fare qualcosa in più oltre che somministrare musica al proprio utente, ma sta a voi decidere se il gioco valga la candela in un’era in cui la “tecnologia indossabile” è ancora una buzzword di cui è difficile venire a capo.

È quasi inutile citare i Google Glass come esempio - a parte loro e qualche raro e originale gadget, non c’è molto arrosto ma solo una grandissima quantità di fumo nella categoria della tecnologia indossabile, preconizzata dagli analisti e osannata/demonizzata dalla stampa.

Eppure qualcosa si muove - E la miglior tecnologia indossabile è proprio quella che propone un accessorio consueto come un paio di cuffie, tipo le Muzik, ma aggiunge delle featrure innovative ma familiari e desiderabili.

Cuffie social!



Le Muzik, che per ora sono solo un prototipo, saranno in grado di condividere la canzone che stiamo ascoltando su Facebook, Twitter o altrove - qualsiasi sia il “veleno social” che amiamo somministrarci ad alte dosi, le Muzik saranno lì per darci una mano.

Questa funzione, denominata dagli sviluppatori Social Smartware (perché senza un nome impressionante non si può parlare neppure di mettere qualcosa sul mercato) dovrebbe insomma consentirci di “spedire” una canzone dappertutto nel mondo.

Cosa vuol dire? Evidentemente le Muzik devono implementare un qualche metodo per condividere in streaming la musica, per inviarla e farla ascoltare agli amici quando ci sentiamo in vena di socialità.

Il grosso problema mi sembrano proprio loro, i nostri interlocutori. Come riceveranno la nostra musica? Come suggerimento, come link per ascoltare direttamente da browser o device?

E anche se funzionasse tutto senza problemi, come evitare che il gioco stufi subito, irritando invece di promuovere i nostri gusti musicali?

Questione di marketing



Sono tutte domande a cui Jason Hardi, CEO di Muzik, non ha ancora risposto. Anzi, nonostante le cuffie smart sembrino un piccolo gadget simpatico e utile, Hardi sembra promuoverle come se fossero il prossimo Santo Graal:

“[...]Il progresso tecnologico crea un mondo di opportunità, che Muzik intende cogliere per creare una nuova categoria. Le cuffie non saranno mai più meri accessori per ascoltare la musica o parlare al telefono - le nostre cuffie miglioreranno il modo con cui scopriamo la musica tramite i rapporti sociali, la condividiamo, la ascoltiamo e la viviamo. Al di là dell’esplorazione musicale, non vedo l’ora di lavorare con gli sviluppatori per creare meravigliose app per sfruttare le cuffie smart”.


Non abbiamo nessun dettaglio tecnico su come funzioneranno le Muzik, ma dalle parole del CEO si direbbero dotate di un processore e di sistema operativo (Android?), come uno smartphone o un paio di Google Glass.

Risulta davvero difficile credere al linguaggio da “disruptor” e al marketing dei suoi sviluppatori. Per quanto l’apparecchio sia di per sé invitante, non pensiamo proprio che possa cambiare il mondo.

Via | Slashgear

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