Oltre a Philips, Sony e Panasonic, anche LG ha mostrato all’IFA 2009 la propria gamma di prodotti per la TV 3D con ben tre diverse soluzioni.
Per gli schermi al plasma LG propone l’utilizzo di occhiali con polarizzazione attiva, che hanno il vantaggio di poter essere utilizzati anche su schermi con frequenze di refresh standard, ma hanno lo svantaggio di essere più costosi ed alla lunga affaticare la vista.
Più interessante la soluzione adottata sia per gli appositi schermi LCD 3D, sia per i videoproiettori 3D, che fa uso di occhiali con polarizzazione circolare passiva, la stessa soluzione adottata nei cinema che proiettano film 3D con la tecnologia di RealD.
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Fujifilm ha presentato una serie di prototipi in grado di riprendere, visualizzare e stampare immagini tridimensionali.
La fotocamera digitale utilizza due obiettivi identici e due sensori per riprendere un’immagine stereoscopica, un apposito processore denominato RP (Real Photo) crea in tempo reale un’unica immagine tridimensionale che può essere apprezzata senza particolari occhiali.
Oltre al display 3D da 8,4 pollici, Fujifilm ha presentato anche delle immagini stampate con tecnologia lenticolare per riprodurre l’effetto tridimensionale.
I primi prodotti che sfrutteranno questa tecnologia saranno in commercio tra un anno.
[via slashgear]
Un po’ di tempo fa vi avevamo parlato della “realtà aumentata” (augmented reality) utilizzata dal marketing Mini per pubblicizzare in modo accattivante ed innovativo la versione cabrio della celebre auto inglese.
Lego ha pensato di utilizzare in modo più concreto questa tecnologia installando direttamente nei punti vendita dei digital box, ovvero dei totem dotati di computer e webcam in grado di mostrare sullo schermo le immagini tridimensionali dei prodotti presenti nel negozio.
Il bambino (o l’adulto) di turno non dovrà far altro che prendere una scatola dagli scaffali e muoverla di fronte alla webcam, il modellino apparirà sopra di essa nelle reali proporzioni e sarà possibile osservarlo da ogni lato semplicemente ruotando la scatola.
[via ubergizmo]

Blom ASA, società che si occupa di fornire informazioni di geografiche, ha da poco stretto un accordo con TeleAtlas al fine di sviluppare mappe digitali in 3D per le città e per i rilievi.
Grazie a questa joint venture, quindi ci si può aspettare a breve (l’accordo ha durata quinquennale) un ulteriore step evolutivo dei navigatori satellitari, sempre più realistici e futuristici.
Al momento si parla già di una prima implementazione del 3D nel 2009, anche se ancora non si sa se limitata ad alcuni modelli (i monumenti principali) come accade già ora o se si avrà un’intera città 3D.
Che sia il momento buono per eliminare le piatte mappe 2D e navigare nella città virtuale?