
Asus ha appena annunciato all’MWC il nuovo Transformer Pad della serie 300, un tablet ibrido disponibile nei colori blu, bianco e rosso. Se avete seguito i teaser video rilasciati dall’azienda taiwanese nei giorni scorsi probabilmente la notizia non vi coglie di sorpresa, anzi era più che prevedibile.
Questa nuova famiglia di ibridi tablet/notebook Android 4 ICS si posiziona sotto al Transformer Prime, con un prezzo che scende a quota 399$ (per la versione Wi-Fi, ma è previsto anche LTE) grazie all’uso di materiali più economici (ora è semplicemente plastica), che fanno però lievitare peso e spessore rispettivamente a 635g e 9.9mm, contro 586g e 8.3mm del Prime.
Nonostante il prezzo minore non ci sono stati tagli particolarmente drastici ne sull’estetica, che si mantiene gradevole, ne sull’hardware. Troviamo infatti lo stesso SoC quad-core Nvidia Tegra 3, accompagnato da 1GB di RAM e 16GB di spazio di memorizzazione non espandibile, manca infatti dalle specifiche uno slot microSD.
Immutata la risoluzione del display, che rimane di 1280×800 pixel dislocati sulla solita diagonale di 10.1 pollici. Cambia il tipo di pannello però, è un buon IPS anzichè un Super IPS+. Non c’è ancora una data precisa sulla disponibilità, che però immaginiamo avverrà in primavera.

Asus si aspetta di vendere dai 3 agli 8 milioni di tablet, e l’anno prossimo metterà in vendita un Prime con Windows 8. Nonostante i primi report di problemi per il nuovo Transformer, tristemente affetto da una scarsa capacità di captare il segnale Wi-Fi, Asus ha fatto sapere attraverso al proprio presidente esecutivo Jonney Shih che i suoi piani sono di raddoppiare o triplicare il volume di vendite di tablet nel 2012.
Certamente passare da 1,8 milioni di unità a 3 o addirittura 6 è un’impresa, ma con il proprio trend di vendite Shih confida nelle capacità di Asus di comprendere il mercato e proporre esattamente quello che serve ai clienti. Di tutti i produttori di tablet, in effetti, solo Asus ha numeri positivi e significativi se confrontati con quelli astronomici di Apple.
Ma le notizie non sono finite qui: è ufficialmente compreso tra i piani di Asus di proporre un tablet Transformer con Windows 8 entro il 2012. Secondo Shih il novo sistema operativo di Microsoft sarà infatti in grado di venire incontro alle necessità di “consumare e produrre dati” degli utenti.
Via | Slashgear

Non posso dirmi affatto sorpreso dalla notizia: Hasbro ha fatto causa ad Asus per il Transformer Prime, un nome che di sicuro non è stato scelto a caso. Non era una questione di se ma di quando, dato che il nome del bellissimo tablet quadri-processore di Asus è davvero simile al comandante degli Autorobot, quell’Optimus Prime assieme al quale siamo cresciuti in tanti - Anche se per noi italiani il nome adattato era un più semplice “Commander”.
Secondo MocoNews Hasbro si è finalmente decisa, ed ha citato in giudizio il produttore di elettronica perchè i due prodotti potrebbero essere confusi. Ok, sicuramente è improbabile confondere un robot che si trasforma in un camion con un tablet che si trasforma in un laptop, ma è assolutamente logico supporre che Asus abbia sfruttato la popolarità di Optimus Prime per attirare la benevolenza di quelli che sono nati tra anni settanta e novanta.
Se devo esprimere un parere legale, quello che prevedo è un accordo milionario a beneficio di Hasbro, e magari un futuro in cui il nome verrà sfruttato ufficialmente. Chi lo vuole un tablet con il simbolo degli Autorobot?
Via | Android Community

Dopo un silenzio che non presagiva nulla di buono, Asus Italia ha finalmente diffuso un commento ufficiale sulla questione Transformer Prime: l’attesissimo tablet non sarà sotto l’albero di Natale.
Purtroppo il Prime ed il suo dock tastiera non appariranno sui nostri lidi prima dell’ultima settimana di gennaio, quando le feste saranno ben che finite. Il rammarico dell’azienda è piuttosto palpabile, quasi funereo - Neppure il ramo italiano è contento di rinunciare ai sicuri introiti della stagione natalizia.
Ci sono nuove anche sul fronte delle configurazioni: in Italia sarà disponibile esclusivamente in versione Wi-Fi perchè a parere dell’azienda il supporto al tethering con gli smartphone Android uccide la necessità di un secondo apparecchio 3G. Non è chiaro se l’assenza delle versioni 3G riguarda solo il nostro paese, l’Europa oppure il mondo intero. Per ragioni completamente oscure, poi, il Prime in Italia sarà presente solo nella colorazione ametista, decisa tempo fa dal pubblico con un voto sulla fan page. Non riesco a capire esattamente perchè noi italiani dovremmo subire una palette limitata, ma pazienza, ciò che ci interessa davvero è quello che sta all’interno del bellissimo tablet Asus.
Ultima notizia, quasi inevitabile: dato che arriverà a fine gennaio, da noi il Prime partirà subito con Ice Cream Sandwich, che verrà poi esteso anche al vecchio Transformer. Non posso dire di ritenermi sorpreso, nè che la cosa addolcisca il colpo più di tanto.
Via | Asus Italia su Facebook
Abbiamo già parlato a sufficienza del Transformer Prime, che tra pochi giorni arriverà nelle mani dei consumatori, quindi non andremo a ripeterci inutilmente su caratteristiche e particolarità di questo nuovo tablet di Asus.
Purtroppo per noi europei la faccenda è piuttosto deludente, dato che potremo metterci le mani solo in gennaio. Niente Prime per Natale, purtroppo! I prezzi da noi saranno di €599 per la versione da 64GB, che sarà anche lo stesso prezzo della versione 32GB con dock tastiera incluso. Inultile dire che per essere sfruttato al massimo il Prime ha davvero bisogno della propria tastiera.
Quanto alle recensioni ed agli hands-on, ormai appaiono su ogni sito e ne trovate alcune delle più importanti nei link qui sotto. Per riassumere, basti dire che il Prime ha ottenuto consensi e pareri favorevoli da tutti coloro che hanno avuto finora la possibilità di “giocarci” un po’. E’ indubbiamente il tablet Android migliore sulla piazza.
Via | Slashgear | Engadget | Netbook Italia | AnandTech

Sapevamo che Lenovo avesse un tablet con Tegra 3 già pronto sulla rampa di lancio, ma ora Digitimes ci fa sapere che sarà seguita a breve distanza anche da Acer. Tutti si stanno gettando all’inseguimento del Transformer Prime, il nuovo tablet di Asus pronto a scatenarsi sul mercato natalizio.
Le parole d’ordine adesso sono quad core e Ice Cream Sandwich, che assieme rappresentano una nuova generazione di tablet. Sono dei nuovi prodotti, che iniziano a crescere per conto proprio e ad evadere la nicchia dei semplici “cloni tappabuchi” dell’iPad. Di tutti questi produttori finora solo Asus è riuscita a creare un’immagine distinta e un mercato che non è un’ombra malsana di Apple, ma l’entrata in gioco di Acer e Lenovo consentirà al mercato di respirare meglio.
Ma basterà un componente invisibile come un processore a fare la differenza? La mia risposta è tendenzialmente “sì”. Qualsiasi cosa consenta di guardare film in 1080p senza indecisioni di sorta rende un tablet davvero funzionale, per fare un esempio terra-terra. Asus ha anche già deciso il prezzo di questo mercato, che possiamo definire tranquillamente definire fascia premium: tra $459 e $600.
Lenovo, come abbiamo visto, cerca addirittura di battere il Transformer sulla potenza. Come al solito le mosse del “padrone” del mercato, Apple, sono un mistero. A Cupertino per il momento possono anche prendersi il lusso di non contare il numero di processori nella loro prossima macchina.
Via | Digitimes | The Circuits Blog
Il Transformer Prime inizia ad arrivare nelle mani dei giornalisti specializzati ed il parere è piuttosto positivo. La prova del sito Ritchie’s Room è piuttosto completa ed evidenzia che le caratterstiche sono tanto positive quanto ci si attendeva. La prima cosa che è saltata all’occhio è che il Prime è davvero sottile e leggero. Con la bilancia che si ferma a 586g ed il calibro che misura 8.3”, il tablet di Asus risulta più leggero e sottile dell’iPad 2.
Nonostante ciò, al contrario del Galaxy Tab 10.1” di Samsung non ci sono solo connessioni proprietarie (un grosso problema per i super-sottili). Una micro HDMI ed un MicroSD riescono a vivere sui microscopici bordi di questo tablet Asus. Di contro, però, il dock del Transformer originale non è compatibile col Prime. Sulla cornice si trovano anche i controlli per l’audio, che è forte e cristallino per essere un tablet (gli speaker sono molto piccoli ma funzionali).
L’aspetto è molto elegante e solido. Il metallo spazzolato gioca con la luce ed il vetro del display è protetto da un sottile ma robusto strato Gorilla Glass. Questo monitor è decisamente ottimo. I colori sono brillanti e lo schermo Super IPS+ consente di vedere bene da amplissime angolazioni, anche se si è posizionati praticamente a lato. La luminosità è forte e contrasta la luce ambientale, ma è anche regolabile per quando è sera e siamo a casa.
Anche il Tegra 3 dà spettacolo, riproducendo film in HD a 1080p senza balbettare. Purtroppo è confermata l’assenza di Ice Cream Sandwich, per il momento. Ci si può consolare con una fotocamera da 8 megapixel dotata di flash a LED, che sembra essere stata messa apposta per far concorrenza all’iPhone 4s - Anche se il Prime non è esattamente comodo da portare in tasca.
La tastiera è un altro grandissimo punto a favore del Prime. Oltre ad estendere la durata della batteria a 18 ore, aggiunge anche una porta USB ed un lettore di schede SD. Nessun altro tablet può vantare un SD full-size, ma dopo tutto assieme al suo dock il Prime è un netbook premium a tutti gli effetti. La tastiera riesce ad essere abbastanza comoda nonostante la stazza microscopica. I tasti hanno addirittura una configurazione ad isola.
Le conclusioni di questo primo sguardo dato “in differita” sono molto positive. Il Transformer Prime è uno dei tablet più avanzati ed intelligenti in arrivo sul mercato e sicuramente sarà in cima a molte liste di Natale.
Via | Ritchie’s Room

Asus ha finalmente creato una pagina apposita per descrivere il suo prodotto più atteso, il tablet con dock-tastiera Transformer Prime: quasi tutte le promesse sono mantenute, ma non vi è alcuna data d’uscita ufficiale.
La prima cosa a saltare all’occhio è che il Prime non partirà con Ice Cream Sandwich ma con Honeycomb, contrariamente alle voci recentemente udite. In ogni caso il nuovo Android è espressamente citato come upgrade, cosa che fa sperare in un adattamento tempestivo. Confermata invece la batteria aggiuntiva integrata nella tastiera che aumenta la durata del tablet trasformista a 18 ore - e ci sarà anche l’ottimo schermo IPS con visiblità a 178° e protezione Gorilla Glass.
Alle precedenti caratteristiche si va anche ad aggiungere la possibilità di accedere ad un servizio di storage online Asus e una modalità di risparmio energetico che disattiva 3 dei 4 core del processore Tegra 3.
Viene proposta anche una gamma di accessori dedicati, come un cavo HDMI to VGA, un’ulteriore estensione della batteria esterna ed una sleeve.
Eccolo qui, il nuovo tablet con Ice Cream Sandwich che Lenovo sta preparando: si chiamerà LePad K2, discendente di quello che abbiamo visto più di un anno fa.
Questa volta si tratta di un tablet piuttosto avanzato, con tanto di quad core Tegra 3, lo stesso che sta per uscire sul Transformer Prime. A giudicare dai benchmark che il sito specializzato GLBenchmark è riuscito a “rapire”, l’idea è proprio quella di affrontare il tablet della Asus in singolar tenzone ed uscirne vincitore.
Stando alle voci, il LePad K2 sarà anche completo di 2GB di memoria, ed il benchmark parla addirittura di una risoluzione di 1920×1200 sul suo display. Inutile dire che siamo piuttosto curiosi di vedere il prodotto finale.
Via | Android Community | GLBenchmark

Asus comunica le caratteristiche precise del Transformer Prime e conferma le voci sull’uscita posticipata a dicembre.
La nuova generazione del Transformer, invero uscita a brevissima distanza dal suo predecessore Eee Pad Transformer, ha creato molta anticipazione tra gli amanti dei tablet Android e i semplici curiosi. Alle caratterstiche già note, si è appena aggiunta una serie di informazioni nuove e parecchio golose.
Sapevamo già che si tratta di un tablet in alluminio spesso 8,3mm con dock/tastiera dotata di batteria aggiuntiva (ben sei ore in più), uscite mini HDMI, microSD e soprattutto il bramato processore Nvida Tegra 3 quad core.
A questo - e qui iniziano le novità - si va ad aggiungere uno schermo 1280×800 Super IPS con 178° di angolo di visibilità e protezione Gorilla Glass (spruzzata come il resto del case con una pellicola resistente agli olii della pelle e all’umidità). Ci sono anche GPS, giroscopio ed una webcam frontale da 1.2 megapixel e fotocamera posteriore da 8megapixel. Quest’ultima ha un sensore CMOS per video a 1080p e si può gestire tramite autofocus o con una funzione touch-to-focus.
La batteria del tablet sarà in grado di reggere 12,5 ore, anche se ricordiamo il “boost” dato dalla tastiera. Il peso è di 586 grammi senza dock.
Lo spazio interno sarà di 32GB oppure di 64GB e sul mercato americano costeranno rispettivamente $499 e $599. Il ritardo che porta l’uscita a dicembre significa che il Prime sarà dotato di Ice Cream Sandwich.