
Il Tetrafol è un giocattolo sonoro, uno strumento musicale elettronico in legno dalla forma di tetraedro. Viene suonato attraverso la manipolazione.
Si tratta di un progetto strano, che fa esplorare nuove sonorità in modo piuttosto originale. Il suo involucro ligneo nascone una quantità di elettronica open source, strumenti in grado di riconoscere l’orientamento ed il movimento. Poi essi verranno interpretati da una CPU che userà queste informazioni per alterare il sound attraverso una logica ben presente ma tutta da scoprire.
Il Tetrafol ha il proprio speaker ma certamente è meglio collegarlo ad un amplificatore. Inoltre le sonorità presenti al suo interno sono fornite dagli sviluppatori, una band indie californiana chiamata Fol Chen. Siccome parliamo di open source, comunque, non sarà una sorpresa sapere che è facile uploadare i propri suoni da manipolare in libertà.
Esisteranno solo 100 Tetrafol, ciascuno venduto al costo di $110.
Via | Wired
L’idea ha messo molti mesi a prendere corpo, ma finalmente sta iniziando ad arrivare sul mercato: la Gibson Firebird X è una chitarra “smart”, che per oltre $5500 offre un hardware degno di un robot.
Si tratta della classica Gibson, colorata in rosso Redolution o blu Bluevolution, ma all’interno c’è un’astronave di feature robotizzate. La Firebird X si accorda da sola, ha una gamma di effetti plug-in incorporata e controlla le pedaliere via Bluetooth. Sicuramente è la più user friendly delle chitarre, ed anche la più personalizzabile, dato che ha accesso all’App Store di Gibson tramite Pure-Analog Engine. Non basta: i 1800 acquirenti della Firebird X saranno anche posti direttamente in contatto tra loro tramite un social network dedicato, che fornirà video, patch, idee, manuali.
Per il musicista duro e puro che è nato nella generazione di Guitar Hero ed iPhone.
Via | Engadget

Anche se è tra gli strumenti musicali più economici sul mercato, l’armonica a bocca non ha mai avuto una grande diffusione, forse perchè è un po’ difficile da suonare o perchè molti la vedono solo come strumento per il genere blues.
Se volete dilettarvi, però, c’è la FlashHarp, l’armonica a bocca con anima da pendrive. Se non sarete in grado di suonarla, infatti, potrete usarla come semplice pendrive da collegare al computer. All’interno contiene 2 GB di spazio.
Nella confezione è presente anche un corso di 5 lezioni per imparare a suonare l’armonica. La plastica della confezione è in materiale riciclato. La si può comprate su Etsy per 35,85 €.
[via etsy]
Se in un prossimo futuro i media digitali sostituiranno completamente quelli tradizionali, allora in un ipotetico mondo plagiato dai robot anche le star della canzone saranno letteralmente rimpiazzate da voci digitali, generate per imitare fedelmente la voce umana, ma con una perfezione che di umano avrà ormai poco.
E’ lo scenario che si può ipotizzare guardando alle ricerche di alcuni studiosi dell’IBA Laboratory dell’Università di Tokyo, che sono riusciti a creare un primo prototipo di voce computerizzata, un suono che riproduce in modo praticamente perfetto le sembianze di una voce umana, eliminando la sensazione artificiale delle riproduzioni finora utilizzate nel campo della sintetizzazione vocale.
L’ipotesi è interessante, anche se nel senso più morboso ed inquietante che possa esistere: davvero inneggeremo a fantomatiche star digitali inesistenti??Davvero ci accontenteremo di fruire della perfezione di una macchina anzichè di una voce umana??? Oppure stiamo correndo troppo??
Cybraphon è il nome di un progetto particolarissimo sviluppato da FOUND, un collettivo artistico di Edimburgo formato da tre membri (Ziggy Campbell, Simon Kirby e Tommy Perman), un progetto che coniuga meccanica, robotica e musica.
Cybraphon è in sostanza un vecchio armadio, una vetrina per essere precisi, che “suona” nel vero senso della parola: ispirato alla musica meccanica dell’inixio del XIX secolo, Cybraphon è stato realizzato con macchinari d’epoca, oggetti trovati dal rigattiere e ben 60 componenti robotici, che insieme vanno a costituire diversi strumenti musicali e fonti di luce interne.
Il tutto è controllato da un computer e da una piattaforma Arduino: il software installato sul pc serve a monitorare il gradimento che Cybraphon riscuote sul web (dato che lo strumento è presente in diversi luoghi virtuali come Twitter, Facebook, YouTube, Vimeo, Flickr, MySpace); ma a cosa porta questo particolare monitoraggio??

Se siete in cerca di qualcosa di bizzarro per far divertire i bambini oppure gli amici alle feste, potete munirvi del Nose Flute: si tratta effettivamente di un “flauto” da suonare con il naso anzichè con la bocca.
Discendente moderno di uno strumento molto utilizzato da alcune civiltà del passato e ancora oggi da alcune tribù ad esempio dell’Oceano Pacifico (realizzato però in bambù e con tutta un’altra meccanica), il Nose Flute potrebbe dar vita a performance indimenticabili, come quella, molto esplicativa, del video proposto dopo il salto.
Continua a leggere: Nose Flute, il flauto da suonare con il naso
La tecnologia utilizzata per esprimere creatività nel mondo dell’arte. E’ il caso del progetto Humanthesizer creato da alcuni studenti della Royal College of Art. Il fulcro di tutto è “The Bare”, una vernice speciale ad alta conduttività. Una volta spalmata sul corpo, infatti, permette di attivare circuiti elettrici.
Humanthesizer ha consistito nel creare musica trasformando il corpo umano in vari strumenti musicali. Il risultato è molto apprezzabile e il progetto si è concluso con un vero trionfo.
[via gizmowatch]

Zoom, azienda giapponese specializzata in effetti per strumenti musicali e sistemi di registrazione, ha presentato Q3 una videocamera compatta dotata di microfono stereo professionale.
L’idea è quella di poter effettuare delle semplici riprese, come avviene con le videocamere Flip o Samsung HMX-U10, ma nello stesso tempo registrare l’audio di un’intervista o di un concerto in alta fedeltà.
I due microfoni a condensatore sono disposti in modo sovrapposto, uno orientato verso destra, l’altro verso sinistra, in modo da risultare alla stessa distanza dalla sorgente audio e restituire così una perfetta immagine stereo.
Le riprese vengono registrate in MPEG4 alla risoluzione di 640 x 480 pixel su schede di memoria SD, con 32 GB si possono registrare fino a 16 ore di video.
In vendita a 250 $, circa 175 €.

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[via ubergizmo]

E’ difficile raccontare il successo della serie Hero per Nintendo Wii. Dopo il boom avutosi con Guitar, la chitarra che ha spopolato negli USA e non solo, si sono avuti altri strumenti musicali, come la batteria. Ora, invece, è il turno dei DJ perchè è nato DJ Hero.
Riprendendo lo stesso principio base, sono presenti i classici pulsantoni colorati da premere all’arrivo delle note musicali sullo schermo della Tv. Chi sarà il DJ più bravo a scatchare? Lo saprete con questo nuovo accessorio prossimamente nei migliori negozi di elettronica.
[via Engadget]

La ricerca del perfetto setup personale è per ogni musicista un percorso tortuoso, complesso ma allo stesso tempo appassionante; per venire incontro a queste richieste è stata creata Zoybar, una base personalizzabile per strumenti a corde che segue la filosofia del software open source.
Chi ha esigenze particolari a volte arriva fino ad assemblare uno strumento cannibalizzando parti da altre chitarre, alla continua ricerca del suono desiderato; il più delle volte però si incorre in difficoltà tecniche, condizionati dal fatto che i vari componenti non sono stati pensati per essere montati su strumenti diversi da quelli di partenza.
Qui si è affrontata la cosa dal punto di vista opposto, quello dell’utente finale; il livello di libertà di scelta è massimo, si può realizzare tutta una vasta gamma di alternative, si va dalle più semplici chitarre elettriche, passando per i bassi, fino alle stravaganti chitarre a doppio manico.
Continua a leggere: Zoybar, la chitarra elettrica open source