Tra le novità presenti al CES di Las Vegas, una in particolare ha catturato la nostra attenzione. Si tratta dell’ I’m Watch, ovvero il primo smartwatch al mondo, progettato e assemblato in Italia. Abbiamo avuto l’occasione di parlare con Lucas Hwang, che ci ha presentato le numerose funzioni di I’m Watch.
Vediamo rapidamente le caratteristiche: schermo multi-touch da 1.55” in vetro zaffiro curvilineo e corpo in alluminio per soli 70 grammi di peso. Funzioni: telefonate in arrivo con nome e numero, chiamate attraverso la rubrica, anteprima degli sms, posta elettronica, musica, informazioni di borsa, avvisi di agenda, facebook, twitter, previsioni meteo e player musicale. Sistema operativo Android 1.6 customizzato, Flash Drive da 4GB e RAM da 64MB a 128 MB, CPU: IMX233. Batteria ricaricabile Li-Po 450 mA con autonomia in Standby senza connessione Bluetooth fino a 48 ore e con connessione Bluetooth fino a 24 ore. I’m Watch non si connette direttamente in rete ma sfrutta le connessioni in tethering; alcune funzionalità di i’m Watch, sono possibili su dispositivi che lo consentono (Android, Blackberry), anche in assenza di connessione ad internet tramite l’applicazione i’m Sync.
Acquistabile direttamente dal sito ufficiale senza costi di spedizione per quanto riguarda il territorio italiano, i prezzi variano dai 249 euro per la versione da 64mb con cinturino in silicone, fino ad arrivare ai 14.999 euro per il modello di punta I’m Jewel in versione “White Gold and Diamonds” con accelerometro e magnetometro.
Sony e WIMM non sono gli unici produttori presenti al CES ad aver mostrato degli smartwatch basati su Android. C’è anche l’italiana I’m Watch, un marchio di cui vi avevamo già parlato in precedenza e che ora sta cercando di rafforzare la sua presenza in questo nuovo settore.
L’offerta di I’m Watch spazia su diversi modelli che si differenziano per i materiali utilizzati nel cinturino, partendo dai 249€ e 299€ dei modelli base I’m Color da 64MB e 128MB, a cui seguono i ricercati I’m Tech in carbonium in titanio e magnesio fino a 999€ per poi arrivare al lusso sfrenato della serie I’m Jewels, da 1099€ euro per la versione in argento fino ad arrivare ai 14 mila (!!) della versione in oro bianco tempestata di diamanti.
Sugli smartwatch troviamo Android 1.6 e uno schermo da 240×240 pixel — una risoluzione più alta sia del Sony Xperia Smartwatch che dello WIMM One — e come per gli altri prodotti concorrenti il concetto rimane lo stesso, ovvero duplicare le tipiche funzioni dello smartphone in un formato da polso, da cui dipendono per svolgere la quasi totalità delle funzioni.
Gli smartwatch di I’m Watch sono disponibili in pre-acquisto sul negozio virtuale dell’azienda previa un pagamento pari alla metà del prezzo. La disponibilità è prevista a partire dal 30 gennaio.
Via | I’m Watch

Il Nike+ Sportwatch GPS nato in collaborazione con TomTom è finalmente disponibile per l’acquisto anche in Italia. Vi abbiamo parlato nei mesi scorsi dello smartwatch di Nike, un orologio dotato di ricevitore GPS che permette di registrare tempi, velocità e percorsi effettuati durante gli allenamenti e le competizioni (captando tutti i dati di posizione durante la corsa), in grado di misurare il passo, il battito cardiaco e le calorie bruciate.
I dati registrati con Nike+ possono essere scaricati su un computer attraverso il connettore USB posto all’estremità del cinturino, mentre all’interno dell’orologio possono essere mantenute fino a 50 corse con i record personali. Le informazioni mostrate sul display sono personalizzabili a seconda delle esigenze degli utenti. Il Nike+ Sportwatch GPS costa 199€ ed è disponibile sul sito di TomTom, sul sito italiano di Nike e nei Nike Store in tutta Italia.
Quale dispositivo utilizzate per tenere traccia dei vostri allenamenti?
Ricordate i’mWatch, lo smartwatch di lusso ideato da due intraprendenti italiani?
A quanto pare l’idea ha riscosso molto successo con oltre 5000 preordini effettuati on-line, nonostante il prezzo di acquisto sia tutt’altro che abbordabile, a causa dei materiali di lusso adottati per la cassa, come il titanio e l’oro.
Per venire incontro alle molte persone interessate al prodotto tecnologico e non all’oggetto di lusso in se, i due giovani italiani hanno pensato di realizzare una versione più economica dell’ i’mWatch denominata i’mColor, che come suggerisce il nome si avvale di casse e cinturini variopinti.
Il dispositivo, basato su Android, si connette via WiFi ad un qualsiasi smartphone in grado di funzionare da hotspot, come l’iPhone 4, in modo da consentire l’utilizzo delle applicazioni che necessitano di una connessione di rete, mentre sfrutta la connettività Bluetooth per fungere da vivavoce e mostrare l’identificativo del chiamante.
i’mColor sarà disponibile ad ottobre 2011, ma è già in prevendita a 299 €, in promozione a 249 € per chi effettua l’ordine entro il 30 giugno.

Fossil è stata la prima azienda a credere negli smartwatch, realizzando già diversi anni fa con la collaborazione di Microsoft alcuni orologi in grado di ricevere informazioni via radio, una sorta di televideo da polso. Probabilmente i tempi e la tecnologia non erano ancora maturi e questi smartwatch non sono mai decollati, come del resto è avvenuto per i tablet, ideati agli inizi degli anni 2000 da Microsoft e portati al successo da Apple solo 10 anni dopo.
Ultimamente però c’è un rinnovato interesse per gli smartwatch e, prima che Apple possa nuovamente sconvolgere il mercato con un possibile iWatch, molte aziende stanno cercando di proporre le loro soluzioni, sfruttando le potenzialità offerte dall’interazione con gli smartphone.
Fossil ha creato una divisione chiamata Meta Watch che propone un sistema di sviluppo aperto per la creazione di applicazioni per smartwatch dotati di due display OLED da 16 x 80 pixel o display riflettivo da 96 x 96 pixel che rimane sempre acceso.
Gli orologi Fossil che adotteranno questa piattaforma saranno disponibili sia con quadrante analogico, sia digitale, con cassa in acciaio inossidabile resistente a 3 atmosfere. L’hardware è basato su un microcontroller Texas Instruments a basso consumo che si interfaccia via bluetooth con uno smartphone, inoltre sono presenti un motore per la vibrazione, un accelerometro a tre assi ed un sensore di luminosità.
I nuovi smartwatch Fossil saranno in vendita da luglio a partire da 200 $, circa 135 € tasse escluse.
[via engadget]
Garmin ha presentato il nuovo Forerunner 610, uno smartwatch dedicato agli sportivi, dotato di ricevitore GPS e display touchscreen, degno rivale del Nike+ SportWatch.
Il Forerunner 610 è stato pensato per l’utilizzo in qualsiasi condizione, per cui è completamente impermeabile ed il touchscreen può essere utilizzato anche indossando dei guanti.
Grazie al GPS integrato lo smartwatch è in grado di registrare velocità, distanze e percorsi effettuati che possono poi essere scaricati su un computer per analizzare la propria prestazione, inoltre è dotato di un piccolo motore che lo fa vibrare per segnalare ad esempio la diminuzione del ritmo impostato.
Al momento Garmin non ha annunciato disponibilità e prezzi del Forerunner 610.




[via ubergizmo]
Presentato lo scorso gennaio nel corso del CES di Las Vegas, il Nike+ SportWatch è adesso ufficialmente in vendita al prezzo di 199 €.
Lo smartwatch di Nike per gli sportivi è stato realizzato in collaborazione con Tom Tom ed è dotato di un ricevitore GPS che permette di registrare tempi, velocità e percorsi effettuati durante gli allenamenti e le competizioni, il dispositivo è inoltre in grado di misurare il passo, il battito cardiaco e le calorie bruciate.
Tutti i dati registrati possono essere scaricati su un computer attraverso il connettore USB posto all’estremità del cinturino, mentre all’interno dell’orologio possono essere mantenute fino a 50 corse con i record personali.
Il Nike+ SportWatch è acquistabile direttamente dallo store online di Nike, ma al momento la consegna è limitata al Regno Unito.
Due Italiani molto intraprendenti, Manuel Zanella e Massimiliano Bertolini, hanno ideato I’mWatch, uno smartwatch di lusso in grado di connettersi all’iPhone per permettere la comunicazione a mani libere e la visualizzazione di varie informazioni.
I’mWatch funziona come vivavoce da polso utilizzando la connessione Bluetooth dell’iPhone e consente di visualizzare il nominativo del chiamante direttamente sul display senza dover estrarre il telefono dalla tasca. Grazie al Personal Hotspot offerto dall’iPhone 4 questo smartwatch è in grado di connettersi ad Internet via WiFi e visualizzare le informazioni fornite da un’apposito portale dove verranno pubblicate le applicazioni per lo smartwatch, come le previsioni del tempo, i messaggi di posta elettronica o le notifiche facebook.
L’orologio è spesso solo 8 mm ed è dotato di un touchscreen da 1.55 pollici, simile a quello dell’iPod nano, mentre all’interno è alloggiata una scheda di memoria da 4 GB per archiviare brani musicali ed immagini che possono essere riprodotti direttamente dallo smartwatch.
I’mWatch non è solamente un dispositivo tecnologicamente avanzato, ma anche un vero e proprio gioiello con vetro curvo in zaffiro e cassa realizzata con diversi materiali preziosi come titanio, oro e diamanti. Per questo motivo i prezzi partono da 599 € fino ad arrivare alla ragguardevole cifra di 14.999 €.
I due intraprendenti ragazzi italiani prevedono di poter mettere in vendita I’mWatch a settembre, nel frattempo se siete interessati potete preordinarlo o finanziare la realizzazione tramite Doooing.it, altra creatura del dinamico duo.

Phil McKinney, CTO di HP, sostiene che la connessione tra i vari dispositivi elettronici non sia più un’opzione, ma una funzionalità indispensabile nell’era dell’informazione. Tutti i dispositivi, dal più piccolo al più grande, devono poter colloquiare per scambiarsi informazioni. Uno smartwatch, ad esempio, potrebbe controllare l’avvio di un elettrodomestico intelligente e monitorarne il funzionamento attraverso un sistema di home automation.
Nel corso di una conferenza McKinney ha mostrato proprio un concept di “connected watch”, un orologio sempre connesso alla rete chiamato da HP Metal Watch, come potete vedere nel video dopo il salto al minuto 25:30.
Apparentemente il prototipo mostrato sembra un normale orologio, ma a quanto pare HP sta lavorando da tempo insieme a Fossil per realizzare uno smartwatch in qualche modo simile al Sony Ericsson LiveView, di cui vi abbiamo raccontato l’esperienza d’uso e le numerose funzionalità in una recente prova.
Sembra che il Metal Watch di HP verrà mostrato tra pochi giorni al SXSW che si terrà dall’11 al 20 marzo ad Austin nel Texas.
Continua a leggere: Metal Watch: Il prototipo di smartwatch di HP

Gli smartwatch esistono da tempo, ma, complice la tecnologia immatura ed il prezzo elevato rispetto alle funzionalità offerte, non hanno ancora riscosso un grande successo, anche perché a prima vista è difficile capirne l’effettiva utilità.
Per toglierci questo dubbio abbiamo provato in modo approfondito il Sony Ericsson LiveView, il primo smartwatch dal prezzo veramente accessibile rispetto alle tante funzionalità di cui dispone.
Il LiveView in realtà non è un dispositivo autonomo, per funzionare, anche solo per mostrare l’ora, ha bisogno di essere collegato via Bluetooth ad uno smartphone dotato di sistema operativo Android 2.0 o superiore. Per la prova abbiamo quindi utilizzato un Vodafone Ideos prodotto dalla cinese Huawei, nota soprattutto per i modem 3G.
Continua a leggere: Gadgetblog prova lo smartwatch Sony Ericsson LiveView