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Tutti gli articoli con tag smartphone

Il Galaxy Note dissezionato da Samsung

pubblicato da olivia

Samsung Galaxy Note

La curiosità tecnica o anche soltanto ludica di guardare cosa si nasconde dentro ai dispositivi elettronici, è lecita e diffusa. Tanto che la Rete abbonda di immagini e video di telefoni, tablet, laptop smembrati, talvolta con tanto di istruzioni per smontaggio ed eventuale rimontaggio.

Più difficile invece è che a praticare la “dissezione” a favore del pubblico internettiano sia la stessa casa produttrice di un dispositivo; eppure Samsung questa volta ci stupisce, proponendo sul suo blog lo smembramento di un Galaxy Note a favore di tutti i curiosi, con tanto di immagini e descrizioni.

Galaxy Note che, ricordiamolo, è arrivato da pochi mesi in Italia e rappresenta uno dei primi ibridi fra smartphone e tablet, grazie soprattutto alle dimensioni a metà strada fra le due categorie.

Dunque se fate parte della schiera dei curiosi, non vi resta che visitare il blog di Samsung. Non vi aspettate però foto troppo ravvicinate e/o dettagliate. Gli smanettoni di solito ne fanno di migliori.

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CES 2012: il LightPad G1 trasforma lo smartphone in un pc portatile

pubblicato da olivia

LightPad G1

Potrebbe diventare facilmente un oggetto del desiderio il LightPad G1 presentato al CES 2012, soprattutto per quegli utenti che sono possessori di smartphone e non di tablet.

Il LightPad G1 infatti nasce per trasformare lo smartphone in una sorta di “pc portatile” da utilizzare comodamente in modalità desktop: il G1, una sorta di docking station, proietta su uno schermo da 11 pollici o su una qualunque altra superficie verticale il display dello smartphone che ospita e offre nel contempo una tastiera comoda QWERTY.

Il design di questo accessorio particolare appare compatto e sottile (guardate le altre immagini di Cnet), mentre la versatilità sarebbe garantita dal supporto per dispositivi iOS, Android, Windows Phone e BlackBerry.

La risoluzione offerta dalla “proiezione” non è fantasmagorica, 854 x 480 pixel, ma forse con il successore del G1 potremo già avere una risoluzione di 1280 x 720 pixel. Intanto l’idea sembra molto interessante!Peccato non avere informazioni sui prezzi..

Via | Cnet

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3.7 milioni di dispositivi Android attivati solo a Natale

pubblicato da olivia

Vendite Android iOS

La lotta fra dispositivi iOS e dispositivi Android continua e si fa sempre più interessante: lo dimostrano numeri e dati, che non sono solo le statistiche a confermare. E permettetemi questa volta di tifare apertamente per Android, che si fa ogni giorno più performante.

Soltanto il 24 e il 25 dicembre sono stati attivati ben 3.7 milioni di dispositivi Android (tablet e smartphone): una cifra esorbitante in soli due giorni, quando la settimana precedente il dato era di 700.000 dispositivi al giorno.

Ma basta dare un’occhiata al market di Android per rendersi conto di questa tendenza: le applicazioni rese disponibili per il sistema operativo di Google sono sempre di più. E’ interessante inoltre notare che gli smartphone Android prodotti nel 2011 sono stati ben 93, senza contare gli innumerevoli tablet di marchi più o meno conosciuti.

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Galaxy XMAS HUGS, un robot coccoloso con testa e cuore targati Samsung e Android

pubblicato da olivia

HUG-CHAN non è il nome di una persona, e nemmeno di un animale da compagnia; ma quello che sa fare sembra conferirgli una personalità da essere vivente. Hug-Chan in realtà è un robot, creato da Samsung in collaborazione con RT Corp per dimostrare le potenzialità dei prodotti della serie Galaxy.

Se infatti siamo stati abituati all’impiego di iPad e iPhone vari per applicazioni un po’ fuori dal comune, anche inerenti la robotica, questa volta protagonisti sono un Samsung Galaxy Tab 10.1 LTE e un Galaxy S2 LTE, che rappresentano rispettivamente la mente e il cuore di questo piccolo robot, pensato per distribuire abbracci e canti natalizi in questo periodo di feste. (Curiosità: nel video si intravede anche Kinect…).

Non è tanto il fatto di ritrovare un tablet e uno smartphone “a capo” di un esperimento robotico a stupirci, non è certo la prima volta; in realtà ciò che colpisce è la tenerezza che questo insieme di ferraglia e di tecnologia riesce a suscitare: nell’ultima parte del video, Hug-Chan abbraccia una bambina, dopo averla guardata con “occhi dolci”. E subito non possiamo che richiamare alla mente l’immaginario collettivo che ci ha abituati a pensare ai robot come ad esseri dotati di anima (libri, film, cartoni animati sull’argomento si sprecano).

E’ difficile guardando quell’abbraccio pensare che si tratti di uno scambio assolutamente freddo ed elettronico; è difficile pensare che non ci sia niente altro, almeno non da parte del robot. E allora il pensiero corre subito a quell’aspetto dell’interazione uomo-macchina che rimane nei nostri sogni come desiderio, ma anche come paura. Le macchine avranno mai dei sentimenti? La tecnologia sostituirà mai l’affetto degli umani o degli animali? Oppure una volta compresi i nostri deboli meccanismi affettivi, prenderà il sopravvento impadronendosi di tutti noi??

Via | Ubergizmo

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Dreamjet Artist kiosk, il distributore automatico di case personalizzati per smartphone

pubblicato da olivia


Il mondo delle custodie per dispositivi tecnologici si allarga sempre più: la gara è apertissima ai pattern più accattivanti e anche a quelli in grado di esprimere al meglio la propria personalità, quasi che i case non fossero più soltanto dei meri oggetti protettivi, ma dei veri e propri segni distintivi.

Così la domanda sorge spontanea: perchè non personalizzare completamente le custodie di uno degli oggetti che usiamo con più frequenza tutti i giorni? Nasce così la “Artist”, una macchina presentata da Dreamjet al Korea International Sign & Design Show in grado di scatenare la fantasia per decorare al meglio i nostri smartphone.

In pratica si tratta di una sorta di distributore automatico a cui si può connettere un dispositivo usb contenente il pattern personalizzato oppure tramite cui si può disegnarne uno sul momento, personalizzato con immagini, colori e scritte; una volta scelto lo stile, la macchina lo stamperà su una custodia in silicone o su una in pelle, a seconda della scelta effettuata. Per quella in pelle ci vogliono circa 3 minuti, per quella in silicone poco più di un minuto.

Non è ben chiaro quali siano le dimensioni disponibili e quindi quali smartphone potranno usufruire di tale possibilità, ma il concetto sembra interessante ed originale. Se siete curiosi di osservare qualcuna delle custodie stampate da Artist, su Aving trovate diverse immagini.

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TapSense, il futuro del touchscreen distinguerà i diversi tipi di input?

pubblicato da olivia

Se anche voi come i ricercatori del Carnegie Mellon University’s Human-Computer Interaction Institute pensate che i touchscreen di adesso, specialmente quelli montati su dispositivi di piccole dimensioni come gli smartphone, siano interessanti ma anche un po’ limitanti, allora questo progetto potrebbe interessarvi.

Basato sul fatto che su schermi piccoli l’utilizzo dei polpastrelli (negli schermi capacitivi o delle unghie in quelli resistivi) come veicolo di input per touchscreen è limitato dal poco spazio a disposizione e che quindi le funzionalità legate al touch rimangono conseguentemente altrettanto limitate, il progetto TapSense cerca di trovare una nuova via, che allarghi gli orizzonti e le possibilità effettivamente ampie della tecnologia touchscreen.

TapSense permette infatti di interagire con una superficie touch utilizzando diverse parti del corpo oppure diversi stilo, dando la possibilità al dispositivo di riconoscere di che oggetto o di che parte umana si tratta e quindi di agire di conseguenza: le potenzialità insite in un sistema del genere sono numerosissime, non ultima la possibilità di configurare e personalizzare le funzionalità e l’interazione con il dispositivo, assegnando a ogni parte del corpo o a ogni stilo riconosciuto dallo smartphone, appunto un compito differente, e aumentandone così l’usabilità.

Nel video di TapSense, che rimane per ora un prototipo e che utilizza un microfono esterno per riconoscere le differenti pressioni, possiamo vedere all’opera non solo polpastrelli, ma anche unghie, nocche, diversi pennini; lo scenario che si spalanca davanti a tali possibilità è allettante, ma rimangono da superare sicuramente due problemi: il primo riguarda l’utilizzo del microfono esterno, sicuramente non comodo; il secondo è la velocità di risposta, che come si può notare dal video, non è molto elevata. Chi pensa, tuttavia, che questa possa essere la strada del futuro per il touchscreen??

Via | Gizmag

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Universal Toilet Speaker e Red Plunger Stand: accessori ironici per smartphone

pubblicato da olivia

Universal Toilet Speaker e Red Plunger Stand

Ok: se siete persone ironiche e avete voglia di dare un tocco di umorismo alla vostra scrivania, questa combinazione di accessori può fare sicuramente al caso vostro (oppure può tornarvi utile nel caso di un regalo spiritoso, ma in fondo sempre geek).

L’Universal Toilet Speaker è una coppia di casse usb dalla forma sicuramente inequivocabile, esattamente come ci suggerisce il nome; il Red Plunger Stand è un singolare supporto da scrivania per smartphone a forma di sturalavandini, quindi sempre in tema, come dire, “acquatico”.

La combinazione di accessori è venduta su Accessorygeeks per soli 19.99 dollari (circa 14 euro al cambio); se usassi lo smartphone anche come lettore di musica in modalità desktop, penso che non esiterei a procedere con l’acquisto…

Universal Toilet Speaker e Red Plunger Stand Universal Toilet Speaker e Red Plunger Stand Universal Toilet Speaker e Red Plunger Stand

Via | Craziestgadgets

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SuperTooth HD Bluetooth, il kit bluetooth da auto per scrivere nei social network

pubblicato da Kiro

SuperTooth HD Bluetooth

Quando si guida è molto pericoloso distrarsi con lo smartphone. La distrazione non viene solo dalla conversazione telefonica, ma anche dai messaggi, Facebook, Twitter e altri software. Per tale motivo SuperTooth ha creato il modello HD Bluetooth.

Si tratta di un kit da auto che permette di gestire le telefonate in vivavoce con i comandi vocali. Grazie alla collaborazione con il servizio Dial2Do, però, i comandi possono essere usati anche per scrivere status di Facebook o Twitter e scrivere email, SMS e altro. Dial2Do, infatti, converte in testo il file audio mandato al suo server.

All’interno del kit HD Bluetooth troviamo due microfoni, uno per ridurre i rumori di fondo, la possibilità di collegarlo a due telefoni contemporaneamente e una batteria con un’autonomia fino a 20 ore. Il kit costa 129 $ (90 $) e il servizio Dial2Do costa 3,99 $ al mese (2,78 €).

[via maxborgesagency]

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Pantech Vega No.5: il nuovo tablet-phone

pubblicato da Claudia

Alla già nutrita famiglia dei tablet vanno ad aggiungersi anche i tabletphone, di cui il Pantech Vega da 5 pollici è un esempio. La Pantech è famosa soprattutto sul mercato asiatico, ma sta cercando di espandere il proprio predominio internazionale. Il Vega ha sistema operativo Android 2.3.3, processore Qualcomm MSM8660 dual-core da 1.5GHz con display LCD da 800 x 480 LCD, fotocamera da 8 megapixel 1080p, fotocamera frontale, RAM DDR2 da 1GB, 16GB di memoria, WiFi da 802.11 b/g/n e connettività HSPA+ 14.4Mbps.

Il tabletphone dovrebbe arrivare anche sul mercato europeo, anche se non sappiamo quando. Nel video in apertura potete vederlo in azione.

[Via UnwiredView]

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Gli smartphone cambiano le abitudini di vita, sia professionale che privata

pubblicato da olivia


Che i dispositivi tecnologici abbiano modificato (e ancora stiano modificando) le nostre abitudini di vita, non è più un segreto, anzi: in parte era proprio ciò che ci aspettavamo dall’avvento di apparecchi come i tablet o gli smartphone. A volte però non ci rendiamo conto di quanto questi ultimi influenzino la nostra vita in toto, a partire da quella lavorativa, per sfociare in quella privata, col risultato che in alcuni casi non esiste più soluzione di continuità fra le due.

E’ quanto emerge da un recente studio condotto da iPass su 3500 lavoratori “in movimento”, cioè completamente slegati e in qualche modo autonomi rispetto alla vita lavorativa da ufficio, provenienti da 1100 grandi aziende nel mondo.

Le percentuali risultanti da questa indagine, rivelano quanto gli smartphone contribuiscano a eliminare ogni confine tra vita privata e vita lavorativa, e quindi anche tra tempo e spazio privati e tempo e spazio professionali; tanto da creare naturalmente attriti con partner e famiglie.

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