
Le smart TV di LG dedicate alla piattaforma Google TV debutteranno negli Stati Uniti già alla fine di questo mese. I tempi che passeranno dalla messa in produzione all’arrivo effettivo dai negozi sarà sorprendentemente breve, spiega il vice presidente esecutivo Ro Seogho a Reuters: le TV inizieranno ad essere assemblate il 17 maggio in un impianto messicano e debutteranno sul mercato il 21 maggio.
Come già annunciato il gennaio scorso, all’interno delle Google TV di LG (LMG860 e LMG620) troveremo un potente quadcore ARM, mentre i comandi saranno affidati a un telecomando che affiancherà le già note funzioni Magic Remote a una tastiera QWERTY, già vista sui modelli di Sony e altri produttori.
Ancora nessuna informazioni finale per quanto riguarda il prezzo, ne per un eventuale arrivo sia in Asia che nel nostro continente (ad aprile parlavamo dell’arrivo di un modello Sony in Germania, Spagna, Gran Bretagna ma non in Italia), ma considerata la scarsa richiesta di questa tipologia di prodotti potrebbe non avvenire affatto. Poco male?
Ricordate Uppleva? All’incirca una settimana fa Ikea ha colto un po’ tutti di sorpresa presentando un sistema di home entertainment basato su una TV ad alta definizione integrata in un mobile, configurabile in una miriade di combinazioni, colori e diagonali.
Il talk show del comico americano Conan O’Brien ne ha approfittato per farci uno spot-parodia che prende di mira i celebri fogli di istruzione dell’azienda svedese privi di indicazioni testuali, non proprio efficacissimi in ogni situazione.
Nel video viene estremizzata la filosofia fai-da-te del marchio, immaginando una TV da assemblare a partire dai suoi componenti più piccoli, compreso l’inquietante liquido altamente corrosivo “Flåarb”. L’articolo continua dopo la pausa.
Continua a leggere: Ikea Uppleva: lo spot-parodia dell'HDTV apparso su Conan
C’era da aspettarselo: Ikea ha presentato ufficialmente la sua prima linea di sistemi per l’home entertainment, la UPPLEVA, e la cosa forse non stupisce nessuno.
In una casa ormai la tecnologia è indispensabile e l’interior design deve seguirne bisogni e necessità, assecondando le sue linee e nascondendone le imperfezioni; così era praticamente inevitabile che Ikea, dopo aver inventato innumerevoli soluzioni d’arredo per il salotto, si lanciasse prima o dopo nell’ambito dell’intrattenimento domestico con propri sistemi home theatre.
Il video teaser punta l’attenzione soprattutto sull’aspetto relativo al design, votato alla filosofia e alla funzionalità tipiche di Ikea: dunque tutti i cavi ordinatamente integrati, nulla fuori posto, un luogo per ogni cosa, un solo telecomando per tutto e un altissimo potenziale di personalizzazione. In pratica l’oggetto tecnologico diventa, con tutte le sue “appendici”, un all-in-one con il mobile, un tutt’uno compatto, ordinato e soprattutto pratico.
Continua a leggere: Ikea entra nel mondo dell'home entertainment con UPPLEVA

Loewe ha introdotto una nuova famiglia di televisori che oltre al particolare design minimalista e alle funzioni moderne delle smart TV affianca un’insolita possibilità di personalizzazione sulla base dei gusti personali.
Questa versatilità di configurazione si presenta sotto forma di tre tagli di diagonale (32, 40 e 46 pollici), ben dodici combinazioni di colore per livrea e cornici e trenta (!!) soluzioni di installazione e montaggio, per sistemare la TV su mobili, pareti, pavimento e così via.
Tutte le varianti dispongono di un pannello Full HD retroilluminato LED con tecnologia 200Hz con funzionalità 3d, doppio sintonizzatore DVB-T/C e DVB-S2, decoder HDTV e la predisposizione per il futuro DVD-T2. La connettività è garantita invece da due slot CI+, tre HDMI e due ingressi USB, mentre per quanto riguarda il networking troviamo Ethernet, Wi-Fi integrato e la possibilità di trasferire i dati tramite la linea elettrica con l’adattatore Powerline. L’articolo continua dopo la pausa.
Loewe Connect ID - galleria immagini



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Reduce dal modello 55”, Ideum presenta l’MT65 Full HD 3D protetto da 3mm di vetro temprato e con un’interfaccia multitouch da 32 punti di contatto.
Ideum MT65 è sì un televisore, ma è ovviamente pensato più per un esercizio, un ufficio o un altro locale pubblico, ma d’altro canto ci dà uno scorcio di futuro dell’entertainment interattivo. Uno schermo 65” 1920×1080 pixel che supporta il 3D e consente a più persone contemporaneamente di interagire con la sua superficie touch è sicuramente un esempio brillante di dove si può spingere la tecnologia odierna.
Super robusto dietro la sua “corazzatura” trasparente di vetro temprato ed il suo case di alluminio indurito, questa tv alberga un computer full-feature. Con CPU Core i7 e 8GB di RAM, una SSD da 256GB ed una GPU GeForce GTX 460 si tratta di un PC più che rispettabile. Completa il suo parco-hardware una porta HDMI, il Wi-Fi, Bluetooth e connessione Ethernet, nonchè una webcam.
Se vi immaginate che un simile giocattolo possa svuotarvi il portafoglio, vi immaginate bene. Il costo è da automobile, avvicinandosi ai $17.500. Come sistema operativo si può scegliere (per ora) tra Windows 7 o Linux.
Via | Slashgear
Le novità di Samsung al CES 2012 sembrano essere davvero tante, anche se orientate principalmente verso due settori circoscritti: quello degli ultrabook da una parte e quello delle smart tv dall’altra, presentate in quantità.
Ma c’è anche un’altra novità firmata dalla casa coreana, un sistema che in sè non ha nulla di rivoluzionario (oh lo conosciamo bene!), ma che introduce un nuovo modo di vivere la fruizione dei contenuti televisivi.
Si chiama Smart Interaction ed è un sistema basato su una videocamera e un microfono integrati nella tv, in grado di riconoscere gesti e comandi vocali. Cosa vi ricorda? Naturalmente Kinect, e in effetti il principio è quello. Ma la rivoluzione sociologica implicita in una questione simile è di grande portata: di fatto sparirà il telecomando, l’oggetto che per decenni si è percepito come lo scettro di comando della casa, in grado di delineare ruoli e gerarchie domestiche.
Nel video potete osservare il funzionamento dello Smart Interaction di Samsung, anche se si tratta di una tecnologia ormai di facile intuizione; su Engadget poi trovate un video dimostrativo meno promozionale e più “amatoriale”, ma anche più esplicativo. Dunque ci si prospetta un futuro da “mimi” davanti alla tv??

Ancora un’altra novità di LG riguardo alle TV, questa volta si tratta della nuova generazione di Cinema 3D Smart TV con design Cinema Screen, ossia una cornice laterale di un solo millimetro di spessore. Le nuove TV sono in mostra al CES 2012 negli stand del produttore coreano e oltre alla cornice “intangibile” sono state migliorate anche sul fronte dell’occhialino 3D, che ora è presente in tre modelli differenti più leggeri del 20%.
Tra le funzioni interessanti troviamo la tecnologia Dual Play, che grazie a degli appositi occhialini permette a due giocatori di vedere due immagini bidimensionali distinte a tutto schermo, eliminando la tipica modalità di gioco a split screen delle modalità multigiocatore su singolo schermo. LG non fornisce altre informazioni su questa tecnologia, che immaginiamo richieda due diversi input video e presumibilmente due distinte console.
L’altra funzione è il 3D Sound Zooming, ovvero un sistema di effetti non meglio specificati che aggiungono tridimensionalità all’audio. Come nelle altre recenti TV di LG troviamo il telecomando Magic Motion, circa 1200 applicazioni integrate nel software della Smart TV e una varietà di servizi premium come 3D World.

Nonostante lo scarso successo finora riscosso dalle incarnazioni Samsung di Google TV, LG ha deciso di introdurre un modello di questi televisori smart basati su Android, e lo presenterà al CES.
Il nuovo set conterrà il chip L9 prodotto da LG stessa (probabilmente un processore ARM Cortex-A9 ottimizzato allo scopo), ed a quanto pare il sistema operativo avrà in comune qualcosa con i software LG Smart TV prodotti internamente dalla multinazionale, accoppiato ad un più consueto Android Honeycomb. L’accoppiata dovrebbe garantire un buon risparmio energetico e vero multitasking, con browsing, app e televisione che funzionano contemporaneamente.
Anche il telecomando sarà molto particolare. Utilizzerà una tecnologia chiamata Magic Remote Qwerty, che unisce il controllo vocale ad una tastiera completa. La Google TV di LG sarà anche 3D, con tanto di conversione 2D a 3D gestita da software. Si tratterà comunque di 3D con occhiali passivi, su cui LG punta molto.
Purtroppo non si hanno ancora dettagli sulle dimensioni e sul prezzo.
Via | Slashgear

La prima generazione di prodotti Google TV di Samsung non ha mai raggiunto il mercato, ma la seconda sarà “[…]diversa da tutto quello che finora è stato fatto”, fa sapere Yoon Boo-keun, direttore del reparto TV della corporation coreana.
Logitech e Sony sono state le prime aziende a cercare di rompere il ghiaccio con prodotti Google TV ed è andata malissimo ad entrambi, al punto che Logitech si è vista costretta al ritiro dal mercato, mentre Sony a presentare grossi sconti. Nel frattempo Google ha continuato imperterrita a sviluppare al meglio il proprio software, arrivato ormai alla seconda generazione.
A questo punto Samsung si ritiene finalmente pronta a sfidare la freddissima accoglienza dei consumatori, dicendo che è lecito aspettarsi una Samsung Google TV ad uno degli happening del 2012 - A questo punto direi il CES in gennaio, occasione che verrà colta anche dalla rivale LG, ugualmente intenzionata i fare anaunci in merito a Google TV 2.0.

Il Cotton Candy di FXI è una piccola chiave USB che non contiene l’usuale SSD, ma la gran parte dei componenti di un tablet o smartphone ed il sistema operativo Android.
E’ sufficiente collegare il Cotton Candy alla porta USB di una TV, un Mac o PC per attivare Android 2.3, che gira su CPU Samsung 1.2 ARM ed una GPU Mali-400 MP quad core. A completare il compatto panorama hardware abbiamo anche Wi-Fi, Bluetooth e persino una slot microSD.
Sarebbe la soluzione migliore del mondo per una smart TV, se solo Google riconoscesse questo strumento ufficialmente. Così com’è, purtroppo, non ha accesso all’Android Market. A quanto pare il Cotton Candy riesce ad utilizzare tranquillamente i comuni metodi di input dell’apparecchio sfruttato come “base”. Non ci sono problemi a passare da un’interfaccia all’altra su PC o Mac. Chiaramente aggiungendo una tastiera Bluetooth ed altri controller è possibile usarlo al meglio anche con un televisore.
Al momento il Cotton Candy è solo un prototipo. Se sarà possibile creare uno store o appoggiarsi a quello di qualcun altro, è probabile che questo piccolo aggeggio faccia faville sul mercato. Il prezzo dovrebbe essere “largamente” inferiore a $200.
Via | The Verge