Android batte finalmente iOS almeno su una questione, non certo di vitale importanza, ma indicativa delle abitudini di utilizzo degli utenti tecnologici. Un sondaggio condotto dall’agenzia di marketing 11mark avrebbe infatti rilevato che la maggior parte degli americani usa il proprio smartphone durante i tempi morti passati in bagno.
Seduti sulla tazza i dispositivi mobili tengono compagnia: vorreste sostenere il contrario? Gli americani l’hanno ammesso: il 75% fra i possessori di smartphone usa il device proprio in bagno (il 74% degli uomini e addirittura il 76% delle donne); e sapete quali sono i dispositivi più utilizzati in questo senso? Quelli dotati di sistema operativo Android.
L’87% dei possessori di smartphone Android infatti dichiara di farne uso proprio in bagno; sono invece meno gli utilizzatori dello smartphone in bagno fra i possessori di BlackBerry (l’84%) e “solo” il 77% dei possessori di iPhone ne fa il medesimo utilizzo durante le inevitabili “sedute”. Per fortuna non sono molti ad utilizzare lo smartphone per rispondere alle chiamate…
Le battutacce su tali risultati sarebbero fin troppo facili; dunque sarebbe meglio risparmiarsele; non si può però fare a meno di sorridere da una parte per la particolarità del sondaggio, dall’altra per lo scenario a mio parere alquanto veritiero che ne emerge, uno scenario che ci tocca alla fine “nel profondo” e proprio “nell’intimo”…
Via | Technolog

Toshiba avrebbe intenzione di dare una risposta concreta agli ebook reader di Sony con il suo nuovo ereader BookPlace DB50. Peccato però che non si tratti di un dispositivo e-ink e dunque destinato a mio parere a non concorrere proprio con nessuno.
Chi necessita infatti di un apparecchio adibito alla lettura prolungata, non può fare a meno di un display e-ink; dall’altra chi invece opta per un dispositivo adatto anche a contenuti multimediali, si orienterà direttamente su un tablet.
In ogni caso il Toshiba Book Place DB50 è dotato di schermo LCD da 7 pollici con risoluzione 1024×600p, un processore da 1 GHz, 8 GB di memoria interna, una batteria che promette 7.5 ore di utilizzo (pochissimo per un lettore accanito di ebook!) e, forse l’unico aspetto apprezzabile, sistema operativo Android 2.3 Gingerbread.
Per il momento il nuovo “ereader” di Toshiba sarà messo in vendita soltanto sul mercato giapponese all’equivalente di 219 euro (il prezzo è anche elevato!); ma qualora dovesse arrivare qui da noi, pensate che potrebbe avere successo? Io rimango scettica.
Via | Ubergizmo

Sembra ormai un passaggio obbligato, quello che vede alcuni dispositivi mobili passare dopo mesi di “anonimato” nero a uno squillante ed elegante bianco, uno dei colori più rivalutati nel design contemporaneo.
Eppure si tratta dell’ennesima tendenza lanciata da Apple, e non possiamo negarlo; tuttavia, per chi volesse scegliere un tablet corredato da un’estetica total white, ma equipaggiato con sistema operativo Android, ci sono ottime speranze.
Dal Vietnam ci arrivano infatti le immagini di una particolare versione del Samsung Galaxy Tab 10.1 e del Samsung Galaxy Tab 7.0 Plus in un bianco che invade anche la parte frontale, imponendosi dunque come unica colorazione.
Non abbiamo notizie nè rumors relativi ad eventuali disponibilità di tali versioni in Europa, ma nulla ci vieta di pensare che presto potrebbero arrivare anche qui da noi.
Via | Ubergizmo
Manca poco all’inizio del live di Google, evento durante il quale verranno presentate le caratteristiche del sistema operativo Android Honeycomb ottimizzato per tablet. Seguiteci e fateci compagnia!

Samsung Galaxy Tab e il problema della qualità delle applicazioni: niente che già non ci fossimo immaginati in molti, ma che ancora tanti utenti potrebbero non aver considerato. Il tablet Samsung con sistema operativo Android 2.2 Froyo avrà applicazioni ottimizzate per il display da 7 pollici, ma altre (numerose) non lo saranno, quindi la qualità di visualizzazione sarà bassa.
Parliamo della stessa esperienza degli utenti iPad quando scaricano applicazioni per iOS non in versione “HD” specifica per il display del tablet: l’applicazione posta a tutto schermo viene sgranata e non è certo piacevole da utilizzare. Se invece viene utilizzata a dimensioni normali (ovvero quelle studiate per essere utilizzate con iPhone), la vedremo piccola e contornata dal nero di sfondo. La stessa cosa succederà ai possessori di Samsung Galaxy Tab.
Tra le ragioni per le quali sembra che molti tablet Android non abbiano accesso all’Android Market vi è anche la resa delle applicazioni su uno schermo più grande di quello di uno smartphone. Nonostante il display da 7 pollici non costituisca un salto incredibile rispetto a quello da 3.7-4.3 pollici di alcuni nuovi smartphone, la perdita di qualità delle immagini è notevole. Rob Enderle, analista dell’Enderle Group, ha detto:
Apps aren’t going to scale right and won’t be quite as pretty. The apps are probably going to be a little ugly
Ovvero: le applicazioni non si ridimensioneranno nel modo giusto e non saranno altrettanto belle. Le app saranno probabilmente bruttine. Hugo Barra, direttore dello sviluppo di prodotti mobile di Google, ha più volte sottolineato come l’esperienza Android non sia ancora ottimizzata per i tablet al momento:
Android is an open platform. We saw at IFA 2010 all sorts of devices running Android, so it already running on tablets. But the way Android Market works is it’s not going to be available on devices that don’t allow applications to run correctly. Which devices do, and which don’t will be unit specific, but Froyo is not optimised for use on tablets.
Traducendo, Android è una piattaforma aperta. Abbiamo visto all’IFA 2010 ogni sorta di terminale con Android, e già viene utilizzato sui tablet. Il modo in cui, però, l’Android Market funziona non sarà disponibile sui terminali che non consentono alle applicazioni di girare correttamente. Dipenderà dall’unita presa in considerazione se funziona o meno, ma Froyo sicuramente non è pensato per i tablet.
Il Samsung Galaxy Tab offrirà una buona esperienza di lettura, di navigazione sul Web e fruizione di video/contenuti multimediali e il supporto per la video chat, che potrebbero essere un motivo sufficiente di acquisto per molti (nonostante il prezzo non certo alla portata di tutti). Chi cerca invece un’esperienza di utilizzo intensiva di Android e delle sue applicazioni, dovrà fare i conti con questo aspetto: accontentarsi della risoluzione poco piacevole o attendere che gli sviluppatori Android si muovano a sviluppare app ottimizzate per i 7 pollici o comunque per il mercato tablet.
Personalmente, nella mia esperienza di utilizzo dell’iPad di Apple, trovo molto fastidioso l’utilizzo di applicazioni non ottimizzate, che escludo a priori se mi si offrono alternative “HD” anche meno interessanti dal punto di vista delle funzioni. Cosa ne pensate? Qual è la vostra esperienza in merito?
[Via IntoMobile]

Lo ha definito il diretto concorrente dell’iPad ma non a livello strategico. Samsung ha altri piani per diffondere il nuovo Galaxy Tab, il tablet munito di sistema operativo Android. Prendendo in esempio l’esclusività dell’iPhone, la casa coreana si affida agli operatori per diffondere il dispositivo negli USA e nel resto del mondo.
Secondo le ultime stime, Samsung è pronta a piazzare 10 milioni di unità per l’inizio del 2011, lo stesso traguardo segnalato per il Galaxy S, lo smartphone di punta della società. Hankil Yoon, vice presidente del settore strategico, ha dichiarato che la potenza di diffusione del Galaxy Tab sarà la vendita con abbonamento che permetterà di vendere il tablet ad un prezzo tra i 200 e i 300 $.
In Europa Vodafone è in prima fila per l’inizio delle vendite. Si vedrà qualcosa del genere anche in Italia? Voi lo fareste un abbonamento per un tablet?
[via unwiredview]

Lenovo pianifica di rilasciare sul mercato Cinese un tablet con sistema operativo Android entro la fine del 2010, almeno secondo quanto rivelato dal vice presidente di Lenovo Group Liu Jun. I dettagli su questo Lenovo LePad scarseggiano: è noto solamente che supporta email e la navigazione web, ha la connettività 3G, ma Jun non ha voluto commentare ulteriormente i dettagli tecnici e la possibile collocazione sul mercato rispetto agli altri tablet annunciati.
Ciò che Lenovo ha confermato è che LePad sarà il primo di una serie di prodotti legati all’Internet mobile, in modo da soddisfare la crescente domanda in Cina. Nessun dettaglio sul possibile lancio internazionale, almeno per ora.
[Via SlashGear]
Gli autori di Engadget hanno avuto la possibilità di mettere mano sul prototipo di tablet della Foxconn con Tegra 2 e sistema operativo Android, proponendo una brevissima recensione piuttosto positiva. A livello di hardware non ci sono molte informazioni sul prototipo, se non che è dotato di 1GB di RAM, ha CPU da 1GHz ARM Cortex 9, una fotocamera frontale e il display è da 8.9 pollici WSVGA.
Un nuovo tablet si affaccerà presto sul mercato per sfidare iPad con caratteristiche tecniche interessanti. Si tratta del Velocity Micro Cruz, le cui prime immagini sono state rivelate oggi in anteprima, grazie ad una email inviata alla redazione di Engadget che ha provveduto a confermare.
Velocity Micro Cruz è il nuovo tablet con display da 7 pollici capacitivo e multitouch, processore da 800MHz e sistema operativo Android 2.1 con supporto completo a Flash 10.1. Il prezzo, non ancora ufficialmente comunicato, sarà assolutamente alla portata di tutti: si parla di una cifra inferiore ai 300 dollari.
Non è ancora chiaro se avrà accesso all’Android Market, anche perchè quello rivelato in foto è poco più che un prototipo. Ne sapremo di più nel corso di questa estate.

HP ha finalmente confermato le caratteristiche ufficiali del Compaq AirLife 100, il netbook con sistema operativo Android. Si tratta di un terminale da 10 pollici, con un processore Qualcomm Snapdragon da 1GHz, connettività WiFi/3G connectivity, RAM da 512MB e memoria flash da 16GB.
Oltre al touchpad, ha un display touch resistivo senza multitouch. Non è chiaro se avrà accesso diretto all’Android Marketplace, ma pare che HP stia precaricando delle applicazioni tra le quali NDrive GPS. L’HP Compaq AirLife 100 verrà lanciato presto in America Latina e in Europa in accordo con alcuni operatori mobile.
Via | HP