
Se avete un laptop vecchio, tipo il mio Toshiba del 350 a.C. circa, non buttatelo, per due motivi: il primo riguarda il fatto di trovare un’isola ecologica che sappia veramente cosa fare dei rifiuti tecnologici, il che si rivela costantemente un’impresa; il secondo è che potreste intelligentemente riutilizzarlo, o almeno rimettere a nuovo alcune sue componenti, per risolvere brillantemente determinate situazioni tecno-domestiche. Se volete tentare di venderlo fate pure, ma l’insuccesso (ve l’assicuro) è dietro l’angolo…
Cosa fare dunque con queste vecchio laptop? Gizmodo ci suggerisce 5 idee: trasformarlo in un server casalingo (nemmeno troppo ingombrante); riconvertirlo in una cornice digitale (divertente!); riproporlo come ponte wireless per la rete domestica (geniale soprattutto se ci sono dei notevoli punti morti nella reggia di famiglia!); ricavarne un hard disk esterno (sempre utile); oppure infine, utilizzarlo come un secondo monitor (che in alcuni casi si può rivelare davvero indispensabile).
Tutte e cinque le riconversioni non appaiono difficili da mettere in pratica, tanto più che Gizmodo fornisce non solo le istruzioni dettagliate, ma anche i link a programmi da scaricare o a tutorial di facile comprensione per portare a termine i lavori. Il riciclo geek è pieno di risorse!!
Se da un lato Google sembra voler vendere direttamente smartphone con il proprio marchio, dall’altro custodisce gelosamente il segreto dei propri server, ospitati a centinaia nei datacenter sparsi in giro per il mondo.
Lo scorso aprile erano apparse in rete alcune immagini che ritraevano uno di questi server, rivelando un’architettura piuttosto semplice e spartana, con la particolarità di alloggiare una batteria dedicata per ogni server, tanto da far pensare ad un pesce d’aprile.
Recentemente sono apparse nuove foto che ritrarrebbero invece una versione più industrializzata dei server, alloggiata in un case standard da due unità e dotata di moduli RAM con stampigliato sopra il marchio Google.
La potenza di Google tuttavia non risiede tanto nei singoli server, quanto nel software proprietario che permette di gestire l’intero grid distribuendo il carico di lavoro e lo storage sui vari nodi. Questo software a quanto pare si spinge fino al livello del BIOS dove compare ancora una volta il marchio Google, oltre al marchio Gigabyte fornitore delle schede madri.




[via clonedinchina]

Il più piccolo Mac del mondo, vale a dire il MacMini, ha ricevuto un aggiornamento hardware da Apple. Ora è disponibile in due versioni: una con un processore Intel Core 2 Duo da 2,26 GHz, 2 GB di RAM e 160 GB di HD; mentre l’altra ha un processore Intel Core 2 Duo da 2,53 GHz, 4 GB di RAM e un HD da 320 GB.
Entrambi posseggono una scheda video NVIDIA GeForce 9400M e un’unità Super Driver per masterizzare i DVD. Sono vendute rispettivamente per 549 e 749 €. In più la società ha creato una versione server priva di unità ottica ma con due HD da 500 GB ciascuno, sistema operativo Snow Leopard Server e a bassi consumi al prezzo di 949 €.
[via Melablog]
In attesa della presentazione ufficiale Lenovo attira l’interesse sui suoi nuovi prodotti con le prime immagini dei NetTop IdeaCentre Q100 e Q110 e dell’Home Server D400.
Lenovo afferma che il Q100 ed il Q110 sono i tra i nettop più sottili al mondo ed infatti, a parte le simpatiche serigrafie, sono esteticamente identici all’Akoya Mini E2076 il Nettop con Nvidia ION presentato da Medion un mesetto fa.
L’Home Server D400 invece è un server multimediale concettualmente simile all’Eee D200 di Asus. Dotato di 4 alloggiamenti per altrettanti hard disk, 4 porte USB e una porta eSATA, secondo Lenovo consuma solo 40 Watt.








[via engadget]
Domini, server, servizi hosting e molto altro diventano sempre più materia per un pubblico meno esperto e non solo cibo per professionisti. Con l’allargamento della rete sono sempre di più le persone che vogliono una propria identità in internet. Per questo motivo Blogo, in collaborazione con la galassia di Dada, ha lanciato un nuovo blog. E’ nato, infatti, Domini.it.
Si tratta di un blog in cui troverete tutte le ultime notizie riguardanti la gestione dei domini, i servizi di hosting, le soluzioni adottate nella rete e molto altro. Tra le ultime notizie, per esempio, si parla della gestione dei .tel direttamente negli iPhone e BlackBerry. Per saperne di più visitatelo subito.

Ebbene sì, quello che fino ad ora sembrava un segreto gelosamente custodito viene svelato per la gioia di geek e nerd. Che cosa? La configurazione di un server Google.
La scheda madre è una Gigabyte GA-9IVDP con otto slot per la RAM, doppio processore e due hard disk SATA Hitachi Deskstars ed il tutto è stato progettato per essere efficiente e funzionale.
L’alimentatore ed i due hard disk sono fissati con del velcro per facilitarne la sostituzione ed una batteria da 12 V che svolge la funzione di UPS (vedi foto dopo il salto), una soluzione differente rispetto ad altri data center che dotano un certo numero di server di un UPS condiviso, ma che permettere di arrivare ad una efficienza energetica del 99,9%.
Continua a leggere: Ecco la configurazione di un server Google
Direttamente dalla Smau 2008 vi presentiamo il nuovo StorCenter di Iomega, soluzione per l’archiviazione di rete e la condivisione di file e contenuti multimediali in ambito casalingo o nellle PMI.
Concepito come un prodotto dalla doppia destinazione (home e aziende), l’ix2 offre uno spazio di archiviazione di 1 o 2 TB che permette di creare un database unico fruibile da vari dispositivi.
In ambito casalingo, infatti, l’ix2 diventa l’archivio di foto, video, file e brani MP3 fruibili direttamente in rete grazie al modulo wireless incluso nel dispositivo. Collegandolo alla rete casalinga sarà possibile attingere file dell’archivio da tutti i dispositivi elettronici come stampanti, TV (via Apple TV o via Media Center), PC, Mac, cellulari, console (Xbox 360, PS3 e Wii), cornici digitali e fotocamere.
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