
C’è chi tenta di regalare la Luna, ma ci siete mai andati? Se volete per un attimo rivivere i momenti dell’allunaggio allora vi servirà un LEM, vale a dire il modulo lunare che permise all’uomo di andare sul satellite nel 1969 e per vostra fortuna è in vendita.
In realtà non si tratta dell’originale ma di una copia realizzata in scala 1:1 riprendendo fedelmente tutti gli elementi della navicella. I costruttori dichiarano che è indicata per i musei e per le collezioni private, ma potrete averlo anche voi prenotandolo per 89.000 $, pari a circa 62.000 €.
[via spacetoys]

Toshiba ha recentemente presentato il nuovo nato della nota serie Satellite A350-ST3601, un notebook dalle buone prestazioni che non promette più di quanto possa mantenere.
Scorrendo la scheda tecnica notiamo il processore Intel Core 2, 4 GB di RAM, l’HDD decisamente capiente da 400 GB , per quanto concerne la grafica abbiamo una Intel Graphics Media Accelerator 4500MHD, lettore DVD-SuperMulti drive, lettore di card 5 in 1 e una porta eSATA/USB 2.0, lo schermo da 16 pollici supporta una risoluzione di 1366×768 e dispone della tecnologia TruBrite TFT a matrice attiva.
Il prezzo? Decisamente buono viste le specifiche, Toshiba A350-ST3601 si trova già sul mercato e potete farlo vostro sborsando circa 590 euro.
[via pamerponsel ]
Toshiba annuncia il notebook business Satellite Pro S300-EZ1511, disponibile presso lo store online ToshibaDirect.com al prezzo di $529 (400€).
Il laptop adotta un display da 15.4 pollici, processore Intel T3400 a 2.1GHz, grafica integrata GMA 4500MHD, 1GB di memoria DDR2, hard disk da 120GB, e un masterizzatore DVD. La risoluzione dello schermo è di 1280×800. E’ dotato inoltre del sistema operativo Windows Vista Home Basic, e garanzia di 2 anni.
Toshiba annuncia anche i modelli Satellite Pro S300-EZ1512 per $579 (440€), S300-EZ1513 per $649 (492€), e S300-EZ1514 per $699 (530€).
[via http://laptoping.com]
Toshiba ha deciso di rilasciare, per il mercato giapponese, il suo nuovo Dynabook Satellite PXW Series.
Il laptop sarà disponibile in due modelli, PXW/55GW e PXW/57GW. Al prezzo di 800€, il Dynabook Satellite PXW/55GW offre un display LCD da 15.4 pollici con risoluzione WXGA (1280×800), un processore Intel Celeron 575 (2GHz), chipset Intel GL40 Express, 2GB di memoria (fino a 4GB), 160GB di HDD, e DVD Super Multi Drive. Il Dynabook Satellite PXW/57GW offre una CPU più veloce. Il laptop è dotato di schermo LCD Super View da 15.4 pollici con risoluzione WXGA (1280×800), processore Intel Core 2 Duo P8400 (2.26GHz), 2GB di memoria (fino a 4GB), 160GB di HDD, e un DVD Super Multi Drive. Il notebook è venduto per 930€.
[via laptops.techfresh.net]
Negli scorsi giorni abbiamo avuto la possibilità di provare dal vivo il dispositivo Gps Mio Moov 370. Prima di parlare delle caratteristiche e delle prestazioni, dobbiamo chiederci cosa ci aspettiamo da un navigatore GPS. Si tratta di apparecchi elettronici ormai entrati nelle nostre case, o meglio automobili, ma che costano pur sempre 20, 40, 100 volte rispetto ad una buona guida stradale.
Al navigatore ideale chiediamo allora precisione, facilità d’uso e dimensioni contenute. Per precisione intendiamo accuratezza nell’indicare la posizione corretta sulla mappa, scrupolo nell’indicare il percorso corretto e nel portarci nel punto desiderato di arrivo. Per facilità d’uso intendiamo invece la massima “usabilità”: per adoperare il nostro navigatore ideale non è necessario leggere le istruzioni, almeno per le funzioni principali, esattamente come accade per le guide stradali. A questo possiamo aggiungere informazioni che riputiamo oggi essenziali, come mappa degli autovelox, dei benzinai e dei bancomat.
Apriamo allora la confezione e scopriamo il nuovo Mio. Esteticamente non brilla per originalità, ma non è detto sia un difetto: la cornice nera esalta infatti la luminosità dello schermo da 4.3 pollici. I materiali usati danno una sensazione di solidità così come il suo peso. Dal punto di vista delle dimensioni possiamo parlare di una buona trasportabilità: è possibile infilare il gps nella tasca posteriore dei pantaloni.
Continua a leggere: Recensione Mio Moov 370 con mappe Europa

Cosa è più rappresentativo del silicio per un computer? L’utente Frank Fitzmaurice lo ha usato per ricoprirci anche il PC così adesso ha silicio dentro e fuori. Il case esterno, infatti, è ricoperto di schede madri che l’utente ha deciso di riciclare in questo modo. La forma assegnata è quella di una torre che Frank utilizza per decifrare i segnali satellitare attraverso una scheda DVB PCI.
All’interno troviamo anche un masterizzatore di DVD, una hard disk da 60 GB e 512 MB di RAM. Il dispositivo naturalmente non è in vendita e Frank tiene ad essere l’unico a possederlo.
Guarda le immagini del computer nella torre di silicio






[via Gizmowatch]

Forse non tutti sanno che le antenne paraboliche non hanno bisogno di avere necessariamente la forma standard per ricevere i canali, la differenza la fa il decodificatore del segnale. Con tale principio Sqish ha costruito un’antenna parabolica che riesce a confondersi con l’ambiente circostante. Grande 48 x 26 x 7 cm, è di forma rettangolare ed è costruita in modo da richiamare il motivo del muro su cui è installata.
Grazie a un adesivo prodotto da Sqish, l’antenna riprende esattamente il muro di casa propria grazie a una personalizzazione molto avanzata. In questo modo l’aspetto esteriore delle abitazioni non sarà disturbato dalla presenza delle antenne. I prezzi partono da 149 £, circa 188 €. Per altre informazioni visita il sito del produttore.
[via unplggd]

Alzando gli occhi al cielo di sera potrete vedere migliaia di stelle vicine e lontane, ma ben presto la maggior parte di quei puntini luminosi potrebbero essere satelliti. L’allarme è stato dato dall’ESA (European Space Agency) che ha descritto una tendenza non molto confortante. Nel 1957 fu lanciato il primo satellite nella storia della Terra, lo Sputnik, da allora ne sono stati lanciati moltissimi altri, arrivando a quasi 6.000, per non contare quelli spia che non figurano nelle carte ufficiali. Di questi solo 800 restano funzionanti, il che si traduce in migliaia di rottami che circondano la Terra.
Oltre a rendere le missioni spaziali complicate, i rottami cosmici possono arrecare danni anche all’uomo. Come dimenticare quel satellite impazzito che stava per cadere nel Nord America lo scorso gennaio e che ha richiesto l’intervento dell’esercito USA? L’ESA ha effettuato anche una simulazione prendendo in considerazione l’attuale tasso di crescita dei satelliti in orba in vista del 2112. In quella data avremo un anello simile a quello di Saturno composto da numerosi rottami che potrebbero scontrarsi e provocare esplosioni. L’agenzia ha chiesto l’adozione di soluzioni per risolvere questo problema. La corsa alla tecnologia richiede anche sviluppo sostenibile.
Guarda le immagini dei satelliti attorno la Terra



[via Gizmodo]