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Tutti gli articoli con tag robot aspirapolvere

Rydis H800, il robot che vaga per casa purificando l'aria

pubblicato da Francesco L.

galleria Rydis H800

Il Rydis H800 assomiglia dannatamente ad un droide di Star Wars, anche se probabilmente non comunica tramite inintelligibili cinguettii. Il suo scopo non è di aiutarvi a pilotare un X-Wing ma di purificare l’aria e per farlo con più efficacia vaga in giro per la casa di vano in vano.

Un purificatore a seconda delle proprie dimensioni è in grado di tenere pulito un determinato volume di aria, e questo vuol dire che le stanze adiacenti non ne beneficiano. Il Rydis H800 risolve il problema vagando per la casa, di stanza in stanza. In questo modo può essere più efficace usando meno energia e restando compatto.

C’è anche un telecomando e si può gestire il robottino affinchè i suoi filtri siano più o meno potenti e di conseguenza più o meno rumorosi. Come gli aspirapolvere e le lucidatrici stile Roomba, il Rydis vaga evitando gli ostacoli grazie a telecamere ed infrarossi.

In realtà la smania di inserire funzioni ha fatto sì che il Rydis H800 venisse affiancato da un “fratello maggiore”, il Rydis H1004. Quest’ultimo robot oltre a purificare l’aria è anche carico di altra tecnologia: può accedere ad Internet tramite Wi-Fi ed ha un intero sistema operativo Windows 7 collegato ad un touch screen per gestirlo. Tanto per gradire, poi, c’è anche un sistema di soccorso ed allerta per anziani e un set per la musicoterapia.

Via | Gizmag

galleria Rydis H800galleria Rydis H800

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Un Roomba per testare la qualità dell'aria

pubblicato da olivia


Un tempo erano i canarini, sacrificati nelle miniere per lanciare l’allarme quando i gas tossici nell’aria cominciavano a diventare intollerabili; oggi è il Roomba, sì proprio il robot aspirapolvere che ormai abbiamo imparato a conoscere per le sue qualità domestiche.

Una squadra appartenente al Public Laboratory for Open Technology and Science, una comunità che attraverso sistemi open source e realizzazioni fai-da-te punta alla riconnessione fra l’uomo e l’ambiente, ha utilizzato un robot Roomba come base per creare un apparecchio in grado di testare la qualità dell’aria e di mappare un territorio segnalandone le aree di maggior tossicità.

Naturalmente, con queste premesse, nel progetto in questione non poteva mancare una piattaforma Arduino; fanno inoltre parte del sistema un sensore di VOC (composti organici volatili) e una luce a LED, quella che avrebbe sostituito il canto del canarino, segnalando i punti di tossicità oltre una certa soglia di tolleranza.

L’iRobot in grado di testare la qualità dell’aria è ancora un prototipo; ma nell’attesa che vengano implementati ulteriori sensori di tossicità, quelli del PLOTS si augurano che possa diventare presto un esempio da seguire per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente, con poco sforzo.

[Via TechnologyReview]

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LG RoboKing: l'aspirapolvere robot con sistema di diagnostica

pubblicato da Claudia

LG Roboking

L’esercito dei robot per le pulizie casalinghe si arricchisce di un nuovo protagonista: LG ha svelato il robot aspirapolvere pulitore RoboKing VR6172LVM, in grado di pulire in totale autonomia con un design a basso impatto ambientale (per quanto riguarda il rumore) da 48dB e la nuova funzionalità Self Voice Over Diagnostic, conosciuta anche come “Smart Diagnostic”.

Schiacciando il tasto “Smart Diagnostic” per 3 secondi consecutivi, il RoboKing VR6172LVM effettua un giro circolare da 30 secondi o da 50 cm durante il quale effettua un’autodiagnosi sulle proprie componenti, mettendone in funzione almeno 14 tipi diversi, per segnalare eventuali malfunzionamenti o particolari da sistemare.

Il robot LG VR6172LVM verrà lanciato inizialmente in Corea del Sud, ma dovrebbe arrivare a breve anche sul mercato internazionale. Il costo, convertito, si aggira intono ai 730 dollari. L’implementazione di un sistema di autodiagnostica potrebbe essere vantaggioso per chi vuole introdurre la robotica nella propria casa, ma non ha un forte feeling con la tecnologia. Il design è molto simile a quello di tutti i suoi concorrenti ben noti.

[Via AkihabaraNews]

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LG Vacuum Robot VR6172LVM, l'aspirapolvere che parla di sè

pubblicato da olivia


Il mondo degli elettrodomestici è ormai avvezzo ad apparecchi come gli aspirapolvere robot, tanto amati dai casalinghi non provetti. E questo fantastico mondo automatizzato sta per essere sconquassato dall’arrivo di un nuovo dispositivo creato da LG, pioniera (dopo iRobot), di questo genere di apparecchi.

Si tratta dell’LG Vacuum Robot VR6172LVM, un aspirapolvere robot che oltre alle funzioni di base e a una rumorosità limitata (48dB), presenta una novità interessante: si chiama “Smart Diagnostic” ed è una funzione di Self Voice Over Diagnostic.

In pratica, premendo l’apposito bottone, l’aspirapolvere VR6172LVM sarà in grado di eseguire un monitoraggio su se stessa (e precisamente su 14 suoi componenti) e di annunciare subito dopo se ci sono problemi e dove si presentano con precisione.

Il nuovo nato in casa LG sarà messo in vendita inizialmente in Corea del Sud ad un prezzo equivalente a circa 500 euro.

[Via Akihabara]

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Philips HomeRun: un nuovo robot aspirapolvere

pubblicato da Luigi Melita


Philips entra nel mercato dei robot aspirapolvere con HomeRun. Dopo, tra i principali, Roomba, LG e Samsung, ecco quindi un nuovo robottino che sfrutta la videocamera di bordo e un sistema di navigazione e mappatura in tempo reale per pulire il pavimento evitando di urtare oggetti nel percorso.

Come alcuni concorrenti, HomeRun è programmabile per avviare la pulizia quando non siamo in casa e i 20 sensori evitano di sbattere contro una colonnina con un prezioso vaso o atro ancora. HomeRun, inoltre, mappa la casa a ogni avvio, così da pulire anche nelle aree dove prima c’era un mobile che è stato spostato.

Passando alle questioni spinose (durata batteria e tappeti), sulla carta HomeRun si comporta egregiamente grazie a una durata superiore ai concorrenti e alla possibilità di arrampicarsi su tappeti alti fino a 20 mm. Una volta scarico, comunque, il robot aspirapovere di Philips torna alla base, si carica e riprende la pulizia da dove aveva interrotto con la velocità dichiarata di 40 metri quadri all’ora.

Non ci resta che aspettare l’arrivo sul mercato così da conoscerne il prezzo e poterlo testare dal vivo e compararlo con i modelli già provati: LG HomeBot e Samsung NaviBot.

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Recensione LG Hom-Bot: robot aspirapolvere con doppia telecamera

pubblicato da Luigi Melita

LG Hom-Bot VR5901LVM : robot aspirapolvere

Dopo aver provato e recensito il robot-aspirapolvere di Samsung, vediamo la proposta della concorrente LG. La guerra tra i due brand, infatti, da cellulari e TV si è spostata anche nel settore domestico.

LG Hom-Bot, come tutti i robot aspirapolvere, è di forma circolare e si basa su spazzole rotanti e aspiranti, un serbatoio per raccogliere la polvere, un display, una base di ricarica e un telecomando.

Le due telecamere integrate permettono di studiare bene la situazione, memorizzare le zone già battute e evitare gli ostacoli.

Una volta caricato si può avviare la pulizia automatica che inizia a aspirare e per pulire tutta la casa. Nella pulizia la cosa più importante è il risultato con spigoli e ostacoli.

Hom-Bot si comporta bene, riesce a passare sotto i mobili alti a sufficienza da non bloccarlo e svolge un lavoro buono con il battiscopa. Buono perché agli angoli, come tutti i robot di questo tipo, lascia sempre qualcosina.

Analogamente al Samsung Navibot, Hom-Bot di LG non si ferma di fronte ai tappeti pesanti e riesce a passarci sopra. Il problema è quello dei tappeti leggeri, soprattutto con le frange, letali per i robot aspirapolvere in quando si incastrano nelle spazzole rotanti.

Provando a mettere un paio di ciabatte nel suo percorso, invece, nessun problema a evitarle o spingerle via. Rispetto al modello di Samsung, quindi, Hom-Bot si comporta in maniera analoga con gli ostacoli ma migliora per alcune caratteristiche.

La prima è la voce: Hom-Bot comunica a chi lo utilizza così da essere adatto a un pubblico meno tecnico. Se avete intenzione di usarlo in casa mentre siete presenti, inoltre, vi farà sapere che il rumore rispetto al modello di Samsung è notevolmente ridotto, così da non far venire il mal di testa e non costringerci a alzare il volume a livelli assordanti.

LG Hom-Bot VR5901LVM : robot aspirapolvereLG Hom-Bot VR5901LVM : robot aspirapolvereLG Hom-Bot VR5901LVM : robot aspirapolvereLG Hom-Bot VR5901LVM : robot aspirapolvere

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Samsung Navibot: recensione del robot aspirapolvere che pulisce la casa

pubblicato da Luigi Melita

Samsung Navibot 8855: robot aspirapolvere per pulire la casa

Grazie a Samsung e incuriositi da questi nuovi robot aspirapolvere che spesso si vedono nei centri commerciali ma di cui si ha sempre il dubbio se funzionino, abbiamo provato Navibot, il nostro collaboratore domestico robotizzato.

Aperta la confezione troviamo una robot di forma cilindrica che ci ricorda un insetto. Sulla parte superiore troviamo i comandi tattili mentre quella inferiore monta le spazzole e i rulli per aiutarsi a aspirare polvere, peli di animali e briciole.

Il serbatoio prende una sezione del cilindro e si può staccare per svuotare la polvere raccolta (la capacità è da mezzo litro) oppure si apre il coperchio in alto e si aspira quanto raccolto dal robot con un aspirapolvere a tubo tradizionale.

Nella confezione troviamo due “aggeggi” che in pratica creano un recinto virtuale all’interno del quale far muovere il Navibot: in questo modo evitiamo che si avvicini, ad esempio, alla cuccia del cane o a un’aera che non vogliamo raggiunga. Messi davanti a una porta, inoltre, impediscono al robot di andare in un’altra stanza.

Dopo averlo ricaricato (bastano due ore), prendiamo in mano il telecomando e iniziamo a “giocare”. Si parte dalla modalità manuale, utile se vogliamo aspirare solo alcune parti del pavimento controllando il Navibot come una macchinina radiocomandata.

Ancora più utile e meno impegnativa è la modalità spot che risolve un problema comune: quello delle briciole per terra dopo mangiato. Una volta sparecchiato, infatti, basta attivare la modalità “spot” che il robot va a pulire una zona circoscritta del pavimento, quella intorno al tavolo o dove c’è lo sporco.

Oltre alla modalità spot e a quella manuale abbiamo poi quelle automatiche: la prima pulisce la casa fino allo scaricarsi della batteria (circa 90 minuti) e la seconda permette di programmare le pulizie automatiche.

In questo modo la mattina usciamo di casa e la sera ci ritroviamo l’appartamento pulito automaticamente, cosa molto utile se durante il giorno lasciamo a casa un animale domestico che potrebbe perdere peli in giro.

Utilizzato ogni giorno Samsung Navibot è davvero utile e riesce a mantenere il pavimento pulito. La potenza di aspirazione non è eccezionale, e per questo non si può utilizzare per aspirare sporco tenace o polvere e terra depositate da tempo nelle fughe delle mattonelle.

Samsung Navibot 8855: robot aspirapolvere per pulire la casaSamsung Navibot 8855: robot aspirapolvere per pulire la casaSamsung Navibot 8855: robot aspirapolvere per pulire la casaSamsung Navibot 8855: robot aspirapolvere per pulire la casa

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Mint, il nuovo lavapavimenti robot

pubblicato da olivia

Evolution Robotics presenta al CES 2010 Mint, un nuovo robot che pulisce il pavimento assolutamente da solo, con qualche plus rispetto ai robot aspirapolvere a cui ormai siamo abituati.

Mint infatti non solo pulisce sia pavimenti asciutti che bagnati, ma è in grado attraverso i suoi sensori, di mappare il luogo da pulire e di memorizzarlo, passando accuratamente in tutti gli angoli, girando intorno agli ostacoli e non tralasciando nemmeno un centimetro di pavimento.

I sensori inoltre sono in grado di fargli capire quali sono gli angoli dove Mint è già passato, permettendo così una pulizia più veloce. Mint poi è in grado di non cadere se incontra il vuoto (ad esempio sulle scale).

Mint sarà disponibile probabilmente il prossimo autunno al prezzo di 250 dollari (circa 173 euro al cambio).

[Via ChipChick]

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Fukitorimushi, un altro aspirapolvere automatico

pubblicato da olivia


Stavolta non si tratta di un semplice robot-aspirapolvere, ma di qualcosa di più, o forse di meno, chi può dirlo? Perchè il concetto da cui parte Fukitorimushi non è quello di aspirare intelligentemente evitando gli ostacoli, ma è quello di passare il caro vecchio straccio ovunque. In pratica Fukitorimushi è semplicemente un panno che cammina, ma che nel suo avanzare raccoglie e distrugge germi, sporco e batteri.

L’aggeggio è stato progettato dalla Design Company Panasonic e presentato all’esposizione del Tokyo Fiber Senseware. La vera particolarità è il tessuto di cui è costituito lo straccio: le nanofibre Nanofront sono infatti in grado di assorbire grassi e polveri al di sotto del micron.

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