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Tutti gli articoli con tag riconoscimento vocale

LG Magic Motion Remote, telecomando con riconoscimento vocale

pubblicato da olivia


LG annuncia in anteprima la nuova versione del suo telecomando Magic Motion Remote, che offrirà diverse novità agli utenti, tra cui il gettonatissimo riconoscimento vocale (per l’input di testi lunghi), che dopo il Siri e gli aggiornamento della Xbox 360 con Kinect, pare stia andando molto di moda.

Oltre a ciò, il nuovo Magic Motion Remote offrirà uno scroll per la navigazione, un sistema di gesture per “comandare” la tv con le braccia (anche se non è ancora bene chiaro come) e un tasto per passare velocemente dal 2D alla conversione in 3D.

Il nuovo Magic Motion Remote di LG sarà disponibile a partire dal primo quarto del 2012 e quindi sarà presumibilmente presentato in via ufficiale al CES di gennaio. Sul prezzo però non è giunta ancora nessuna notizia.

L’unica cosa che pare certa è che in un futuro non molto lontano, invece di stare seduti comodi sul divano, ci ritroveremo a sperimentare ogni sorta di acrobazia per far funzionare la tv: gesti e voce saranno preferiti sempre di più ai cari, vecchi e ormai “obsoleti” tasti. Chi inizia a ideare le coreografie?? Ci vorrà coordinazione!

Via | Theverge

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Il rivale di Siri per Android forse si chiamerà Majel, un nome da trekkie

pubblicato da Francesco L.

A quanto pare gli sviluppatori di Google sanno certamente come attirare l’attenzione dei geek, dato che hanno deciso di chiamare il proprio prossimo software per l’assistenza vocale “Majel”. Il nome sarà familiare solo ai trekkies più sfegatati, ma di certo è ricco di significato.

Majel Barret è stata la moglie di Gene Roddenberry, nonchè la voce originale del computer dell’Enterprise, che come ricorderete certamente precorreva l’attuale idea di controllo vocale. A riguardare le scene della serie classica, o anche meglio di Next Generation, la sensazione di familiarità è fortissima. Anzi, possiamo dire con una certa sicurezza che software come Siri esiste proprio perchè abbiamo voluto replicare i computer “dialoganti” di libri e serie come Star Trek. Una profezia auto-avverante, insomma, nella migliore tradizione della fantascienza.

In realtà Android ha avuto capacità di riconoscimento vocale da un po’ di tempo a questa parte, anche se è necessario che gli sviluppatori abbiano molta voglia di lavorarci sopra per ottenerne qualcosa di funzionale. Il progetto Majel, se pure esiste (le voci non sono affatto confermate), sarebbe uno sforzo di Google “in persona” per seguire il sentiero tracciato in precedenza da Apple.

Via | Slashgear

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Samsung HM7000, auricolare bluetooth con dock portatile per la ricarica

pubblicato da olivia


Forse questa è la settimana degli auricolari bluetooth, perchè dopo l’annuncio del Plantronics Marque M155, è la volta del Samsung HM7000, un auricolare orientato più sulla qualità audio che sulle funzionalità aggiuntive.

Il Samsung HM7000 vanta infatti una tecnologia di cancellazione del rumore e dell’eco, e un doppio microfono; il nuovo auricolare bluetooth 3.0 di Samsung può essere utilizzato con diversi dispositivi grazie alla tecnologia multipoint, supporta l’A2DP music streaming e il riconoscimento vocale, che con l’applicazione gratuita per Android Samsung FreeSync viene valorizzato dalle funzionalità text-to-speech.

Tuttavia la caratteristica più interessante del Samsung HM7000 è il dock portatile fornito di batteria, che assicura fino a tre ricariche complete dell’auricolare, per non rimanere mai senza le sue funzionalità, nemmeno con l’uso prolungato fuori casa.

Il nuovo Samsung HM7000 costa quasi il doppio rispetto al Plantronics Marque M155, con 100 dollari (circa 73 euro al cambio) contro 59.99 dollari, ma probabilmente le sue caratteristiche giustificano tale differenza di prezzo.

Via | Ubergizmo

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Plantronics Marque M155, auricolare bluetooth compatto e adatto al social networking

pubblicato da olivia

Plantronics Marque M155

Anche gli auricolari blueotooth si adeguano all’era tecnologica che stiamo vivendo: il nuovo Plantronics Marque M155 ad esempio non si limita più soltanto alle sue funzioni principali e a quelle ormai divenute consuete per gli accessori di categoria, ma aggiunge qualcosa in più.

Il Plantronics Marque M155 è un auricolare bluetooth 3.0 da collegare a due o più dispositivi contemporaneamente, dal design molto compatto ed essenziale, e dal peso irrisorio di 7 grammi; tra le funzioni che supporta ci sono l’ascolto di musica (o di comandi GPS) tramite l’A2DP stereo Bluetooth e il riconoscimento vocale, e fin qui nulla sarebbe diverso da molti auricolari visti finora in commercio.

Se non fosse che il Marque M155 utilizza il riconoscimento vocale anche per i Vocalyst Voice and Text Services, una funzionalità che permette non solo di rispondere ed effettuare chiamate con i comandi vocali, ma anche di inviare e (farsi) leggere mail e di postare aggiornamenti su Facebook e Twitter: dunque un auricolare per il social networking, adeguato ai tempi che corrono e soprattutto agli smartphone che corrono. Certo il servizio è a pagamento, ma acquistando l’auricolare è gratuito per un anno.

E non finisce qui: il Plantronics Marque M155 è anche app-oriented: scaricando infatti le apposite applicazioni su telefoni Android o su iPhone è possibile configurare al meglio e più facilmente tutte le funzionalità dell’auricolare. Il prezzo non è nemmeno così spaventoso: 59.99 dollari (circa 44 euro al cambio). Due i colori disponibili, adattabili a qualunque telefono e a tutti i gusti: il Jet Black e l’Arctic White.

Plantronics Marque M155 Plantronics Marque M155 Plantronics Marque M155 Plantronics Marque M155

Via | LaptopMag

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SuperTooth, un sistema vivavoce da auto a controllo vocale

pubblicato da Kiro

SuperTooth

La sicurezza in auto è fondamentale per non arrecare danni a se stessi e agli altri. Per tale motivo sono stati costruiti dei kit vivavoce per ridurre le distrazioni mentre si guida. Tra i più promettenti c’è SuperTooth distribuito in Italia sotto il marchio Cellularline.

Il dispositivo è grande 122 x 61 x 21 mm e pesa 115 grammi. Funziona con il bluetooth per il collegamento con lo smartphone e non richiede nessun tipo di installazione. Basta posizionarlo in una sezione dell’auto facilmente raggiungibile dalla voce del guidatore.

Munito di due tasti, ha un’autonomia di 15 ore in conversazione o 800 ore in standby. La ricarica completa, che può essere effettuata mediante la porta USB del computer, richiede 3 ore. All’interno abbiamo il riconoscimento vocale, la riduzione dei rumori di fondo e dell’eco.

[via supertooth]

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BlueAnt S4, gli auricolari bluetooth a comando vocale

pubblicato da Kiro

BlueAnt S4

Parlare con gli oggetti inanimati non è mai una buona scelta, ma con gli auricolari è concesso. Il nuovo BlueAnt S4 integra il riconoscimento vocale per l’attivazione del dispositivo e la gestione delle chiamate, in modo da non distrarre il guidatore.

All’interno c’è anche la tecnologia True multipoint per collegare l’auricolare a due dispositivi contemporaneamente. L’autonomia della batteria, secondo i dati ufficiali, permette 20 ore in conversazione o 700 ore in standby. Prezzo 99,99 $, circa 81 €, a partire dalla prossima settimana.

Guarda le immagini del BlueAnt S4
BlueAnt S4BlueAnt S4BlueAnt S4

[via blueantwireless]

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Microsoft Project Natal, la X-Box non avrà più controller

pubblicato da Kiro

Dopo il debutto del Wiimote di Nintendo Wii, in casa Microsoft si saranno molto preoccupati. Come superare la concorrenza e il loro controller innovativo? La risposta sembra più semplice del previsto: eliminare il controller per sempre. E’ nato così il progetto Natal. In cosa consiste?

L’obiettivo della società è fornire una consolle priva di accessori. Il sistema farà uso di riconoscimento vocale, sensore di prossimità, webcam e altri sensori in grado di registrare attivamente ogni minimo movimento dell’utente. Sarà possibile giocare a calcio dando calci a un pallone immaginario, guidare mimando il gesto del volante, combattere e molto altro. Quando non si ha voglia di giocare, la consolle si trasforma in un dispositivo multimediale da salotto. Speriamo di vederlo presto sul mercato.

[via 9to5mac]

FineDigital FineDrive BIO: navigatore satellitare con riconoscimento vocale

pubblicato da Giusva Iannitelli

FineDigital FineDrive BIO GPS

L’azienda coreana FineDigital, che lavora alacremente sui supporti GPS, ha recentemente sfruttato una tecnologia di riconoscimento vocale, in grado di consentire ad un guidatore di ricercare un posto (e quindi costruirne il percorso) semplicemente menzionandolo.

Inserito all’interno di un navigatore satellitare, diventa così il FineDrive BIO GPS; è dotato di chip SiRF V5 (contro il solito III che viene montato normalmente), ha un processore dual-core da 900MHz e uno schermo da 7″ con risoluzione 800×600 pixel. Perché un monitor così grande? Semplice: già guardando la foto si noterà che metà dello schermo può essere usato per riprodurre la TV digitale in DMB (quindi al momento non compatibile con lo standard europeo del DVB-H), inoltre migliora il rendering delle mappe in 2D e 3D.

A livello di memoria presenta due slot indipendenti, così da poter gestire più flash SD contemporaneamente, non manca infine una porta USB. Il riconoscimento vocale non dovrebbe essere una novità per voi, visto che ve ne ho parlato un paio di settimane fa e vi avevo lasciato attendendo che qualche azienda implementasse in device questa tecnologia.

In arrivo per il 7 luglio prossimo -inizialmente sul mercato coreano- costerà circa 300€ in una versione con integrati 2GB, mentre salirà a 330€ per la versione da 4GB.

FineDigital FineDrive BIO GPSFineDigital FineDrive BIO GPSFineDigital FineDrive BIO GPS

[via aving]

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ETRI introduce un sistema per GPS che riconosce la vostra voce

pubblicato da Giusva Iannitelli

etri software vocale

L’Electronics and Telecommunications Research Institute, spesso conosciuto e richiamato con l’acronimo ETRI, ha introdotto nel panorama dei navigatori satellitare un’interessante feature per chi usa i comandi vocali.

Pur non essendo ancora implementato in alcun supporto, questo software (disponibile non prima della fine di questo mese in Corea) è in grado di riconoscere la voce del proprietario, grazie allo sfruttamento del “FineDrive Bio”, una tecnologia nata e concessa da FineDidigital. Grazie ad un vocabolario di quasi mezzo milione di parole, sarà in grado di capire tutto ciò che state dicendo* e intervenire di conseguenza per migliorare, variare, ricalcolare i percorsi.

Ho usato un asterisco perché, per quanto avanzato, è pur sempre un riconoscitore vocale, con tutti i pregi e i difetti della categoria: il fatto che conosca le parole non significa che sappia interpretarle con ogni intonazione. Chiaramente su questo dettaglio il gruppo di ricerca non si esprime, ma -visto il vigoroso mercato dei navigatori satellitari- non passerà molto tempo prima di vederlo implementato e di poterlo valutare “con mano”.

[via ubergizmo]

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