Way Go Torch è il prototipo di una torcia elettrica dotata di GPS e AHRS (un set di accelerometri, altimetri e magnetometri di derivazione aeronautica), quindi capace di guidarvi intelligentemente tenendo conto delle vostre coordinate e indicandovi la via migliore per raggiungere la destinazione.
Perdersi nel buio è un pericolo concreto per alcuni, almeno per chi ama il trekking e le zone lontane dalla civiltà. Non è sufficiente darvi una destinazione, comunque, e la Way Go Torch calcola anche l’orario nelle proprie informazioni, scegliendo il percorso migliore ad una data ora, e avvisa a riguardo delle locazioni circostanti, quasi come una vera e propria guida alpina.
Per trasferire le informazioni all’utente non usa un semplice schermo, bensì un pico-proiettore, che integra nel fascio luminoso quello che è importante sapere. A giudicare dal video, è forse un po’ azzardato come metodo, e potrebbe più confondere che aiutare, ma è un esperimento che valeva la pena mettere alla prova.
Difficile dire se il progetto andrà avanti, ma è sicuro che alcune idee potrebbero essere integrate altrove, o in altra forma, dove sarebbero certamente più comode.
Via | The Verge
Sembra che la moda del momento sia di creare “tecnologia indossabile” come questi SmartGoggles ideati da Sensic, un paio di occhialoni smart che funzionano con Android.
L’idea è di far fare agli SmartGoggles tutto quello che facciamo con un tablet, vedere film, giocare, navigare su Internet e persino per strada (grazie a satnav e realtà aumentata). Inoltre l’esperienza potrà anche essere 3D - ironia della sorte, con una tecnologia glassless, simile a quella del 3DS.
Gli SmartGoggles sono la riprova che Android può davvero fare di tutto, anche questa specie di elmetto un po’ ingombrante che pare uscito da Portal. Chiaramente andarci in giro non è proprio il caso, a meno di non essere ad una convention su Star Wars, però è probabile che giocare possa essere divertente.
Quello che purtroppo Sensic non ci dice è quale processore viene utilizzato, e di che livello è l’accelerazione grafica. Otterremo queste ed altre notizie al CES 2012, per ora godiamoci il video.
Via | Ubergizmo
Lumus ha creato una tecnologia che permette di vedere video fino a 720p, tutto all’interno di un paio di occhiali. Gli “occhiali cinematografici” non sono una novità assoluta, ma questa è la prima volta che si tratta di lenti traslucide che non ci fanno perdere il senso di quello che ci circonda.
Lumus, che già studiava il campo nel 2006, non ha alcuna intenzione di produrre questa tecnologia commercialmente, preferisce venderla a grandi aziende, allo scopo di integrarla con i loro apparecchi. L’idea non è certamente male, perchè di sicuro porterebbe ad una diffusione più capillare di questo ritrovato.
L’idea di guardare un film su un display 87” è stuzzicante, soprattutto se tale display può poi essere riposto in tasca e portato ovunque. In questo caso, poi, il paio di lenti non assomiglia neppure alla fascia sensoriale di Geordi LaForge, e non ci peserà più di tanto sul naso. Lo schermo virtuale viene illuminato dagli steli, che “pompano” luce nel nostro campo visivo, e “materializzano” lo schermo 1280×720 a 3 metri da noi.
La trasparenza resta completa, al punto da permettere l’uso come realtà aumentata. Vedremo altri dettagli sugli occhiali Lumus al CES, sperando che qualcuno dei grandi produttori decida di acquistare questa ottima idea.
Via | Techcrunch

NEC ha presentato un display montato su occhiali che può essere usato con un software di riconoscimento facciale o per trasmettere istruzioni video in tempo reale.
Il Tele Scouter è già parecchio leggero, per quanto di aspetto goffo. Sicuramente questa prima versione commerciale verrà resa meno ingombrante, con il tempo, se non addirittura invisibile dall’esterno. Per adesso consiste in un display che avvolge metà della lente destra ed un’unità da attaccare alla cintura connesso tramite Bluetooth. Il telescouter è compatibile con telecamere, cuffie e microfoni - E mi fa pensare parecchio ai set di comunicazione dei marine di Aliens.
Gli usi sono molteplici ed in effetti è facile attendersi un certo successo per questa tecnologia nel ramo dei servizi tecnici, della sicurezza e del soccorso. Una delle possibilità è quella di usare il riconoscimento facciale per guardie e personale addetto alle relazioni pubbliche. Altri usi suggeriti sono informazioni video sulle riparazioni da svolgere, che possono così ricevere delle istruzioni dettagliate. Non mancano di certo le possibilità nel mondo dell’entertainment, come lo sviluppo di interfacce per la realtà aumentata. Chiaramente un apparecchio simile può guadagnare molto dal Cloud Computing.
Il prezzo è ovviamente rivolto alle imprese o agli enti pubblici: un telescouter costa ¥400.000, pari a circa €3790. Sarà disponibile in Giappone a partire da gennaio.
Tutti i film di fantascienza, da Minority Report ad Avatar, mostrano l’uso degli ologrammi per attivare una sorta di realtà aumentata formata da oggetti virtuali. Al momento non abbiamo raggiunto quel livello, ma la realtà aumentata è utilizzabile mediante degli strumenti.
In una recente dimostrazione di Sony, per esempio, sono stati utilizzati degli smartphone Xperia Arc per decifrare i codici della recente tecnologia SmartAR. Questo tipo di codici permette di attivare interfacce in 3D per operare con menu, funzioni e molto altro.
In futuro chi ha uno smartphone potrà procurarsi le speciali tavole fatte da codici SmartAR per aumentare l’interazione con i videogame e altre applicazioni.
[via slashgear]
Potrebbe essere emozionante giocare a Tetris con Kinect? E con la Wii? La risposta potrebbe essere no a entrambe le domande, a meno che Kinect e Wii non lavorino insieme per creare una realtà aumentata all’interno della quale spostarsi e giocare.
E’ quel che ha fatto uno studente del Trinity College, tale Keysosaurus, che con un bell’hack è riuscito a creare una sorta di mondo parallelo dedicato al Tetris: Kinect aiuta naturalmente a capire la posizione del giocatore e a spostare la realtà aumentata nello spazio di conseguenza, mentre il wiimote serve principalmente per ruotare e talvolta per spostare i tetramini.
Nel video, a parte la scarsa abilità di giocatore mostrata dall’hacker (naturalmente dovuta all’impegno nel mostrare le potenzialità della sua creazione!), il risultato è chiaro e molto interessante. Con quali altri giochi si potrebbe tentare una realizzazione simile?
[Via Engadget]
Siete sempre alla ricerca delle t-shirt più geek ed originali possibili? Oggi vi propongo la prima maglietta a realtà aumentata presente sul mercato e creata da Sebastian Merchel. Come funziona? Come potete vedere nel video in apertura, sarà sufficiente indossare la maglietta, connettere la vostra webcam e visitare il link legato all’acquisto della stessa. Grazie a pochi click sarete in grado di visualizzare i contenuti legati alla vostra t-shirt “aumentata”, al prezzo di 27.90 euro e spedizioni ovunque nel mondo (anche Stati Uniti, se volete fare un regalo a qualche amico oltre oceano). La maglietta viene spedita gratuitamente dalla Germania.
Un’idea particolarmente geek per un regalo di Natale originale. Fateci sapere se la acquistate!
La realtà aumentata è uno dei trend che appassionano gli amanti della tecnologia negli ultimi tempi, con enormi sviluppi nella fruibilità. La compagnia Vuzix vende degli appositi occhiali per la realtà aumentata, i primi di questo genere a raggiungere il mercato, alla “modica” cifra di $2000.
Gli occhiali Vuzix Wrap920AR combinano immagini digitali con i feed video catturati da due videocamere montate sulla parte frontale delle lenti. Il video catturato viene mostrato a chi indossa gli occhiali tramite due schermi in miniatura inglusi nel vetro.
Le immagini che variano leggermente nell’occhio destro e in quello sinistro garantiscono un senso di profondità, mentre i sensori che tracciano i movimenti della tasta permettono all’utente di vedere diversi lati dell’oggetto virtuale.
Attualmente gli occhiali seri per la realtà aumentata sono una esclusiva dei laboratori di ricerca o costano comunque cifre ancora troppo alte; Vuzix offre la prima soluzione più alla portata del pubblico. Nel video in apertura potete dare un’occhiata come se indossaste i Wrap920AR.

Accudire un animale domestico è molto impegnativo. Bisogna comprare periodicamente del cibo, curarlo, non lasciarlo solo per troppo tempo e accudirlo. Tutti elementi che portano, purtroppo, un tasso di abbandono da parte di quelle famiglie che si accorgono di aver preso un impiegno troppo grande. Ma fortunatamente siamo nell’era dell’elettronica, quindi l’animaletto domestico diventa virtuale.
Sony, infatti, ha lanciato EyePet, un gioco disponibile per PSP 1000, 2000 e 3000. Nella confezione è incluso il gioco, una webcam e una Magic Card. Quest’ultima possiede un codice QR che, una volta inquadrato con la webcam, permette di vedere e interagire con il proprio animale. Grazie alla realtà aumentata sarà possibile giocarci, dargli da mangiare e così via.
Sony EyePet sarà in vendita da questo mese a un prezzo non comunicato. Amazon USA, però, ha fissato il prezzo per 39,99 $, pari a circa 28 €.
[via eyepet]
Quando guardiamo film fantascientifici spesso vediamo occhiali o lenti in grado di riprodurre messaggi, mappe, visuale notturna e altre informazioni da leggere direttamente a portata d’occhio. Questo tipo di tecnologia esce dal grande schermo e arriva nel mondo reale grazie agli studi di NTT DoCoMo, compagnia giapponese di cui abbiamo già avuto modo di parlare, che è stata in grado di creare un sistema di mappatura della realtà aumentata da attaccare direttamente alle lenti degli occhiali.
Il sistema, chiamato AR Walker, sfrutta un sensore giroscopico per determinare la direzione in cui si gira la testa e fornisce informazioni pertinenti a ciò che si vede tramite un piccolo display posto di fronte all’occhio destro. È possibile ad esempio visualizzare un report sulle condizioni metereologiche muovendo gli occhi in alto, mentre muovendoli da sinistra a destra è possibile vedere informazioni su negozi e ristoranti e via dicendo.
La realtà aumentata viene fornita da uno smartphone con GPS posto intorno al nostro collo. Anche AR Walker è poco più di un concept al momento, la realizzazione per il mercato è ben lungi da venire, sebbene sia stato presentato al CEATEC 2010.
Dopo il salto trovate un video, girato dai blogger di Engadget e parlato purtroppo in lingua giapponese, che perà mostra lo schermo attuale e la visualizzazione tramite AR Walker. La NTT DoCoMo stesso parla di un prototipo che verrà applicato per utilizzi futuri, ma che attualmente risulta troppo poco pratico per la vita di tutti i giorni. Il dispositivo dovrebbe essere miniaturizzato e non dovrebbe mai disturbare la vista o pesare, dato che andrebbe indossato tutto il giorno dimenticandoci di averlo. I controlli, in un futuro, saranno personalizzabili.
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