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Tutti gli articoli con tag realtà aumentata

Il Project Glass fai-da-te con Windows 7 e Dragon Naturally Speaking

pubblicato da Luca

Visto che gli occhiali per la realtà aumentata di Google non saranno disponibili ancora per un bel po’ di tempo, un programmatore di Oxford armato di pazienza e buona volontà ha deciso di creare una sua versione personale del Project Glass utilizzando componenti già in commercio.

L’aspetto non è quello sci-fi del prototipo indossato da Sergey Brin e dai modelli di Google, anzi probabilmente non è affatto portabile, ne tantomeno fa uso di un visore a proiezione (HUD), ma il risultato è decisamente curioso.

Il lato ottico è affidato a un visore 2d/3d di Vuzix normalmente usato per la realtà virtuale, seguito da un paio di webcam HD di Microsoft e una cuffia-microfono tradizionale, il tutto connesso a quello che ci sembra un comune desktop con Windows 7.

Sul lato software è stato invece usato Dragon Naturally Speaking per il riconoscimento vocale in tempo reale e Adobe Air per sviluppare un’interfaccia grafica comandata dalla voce che nella demo proposta può dirci l’ora, che tempo fa, organizzarci la giornata e scattare foto. Dunque la tecnologia c’è, è solo questione di miniaturizzarla. Che poi un dispositivo ci servirà veramente o meno… questo si vedrà in futuro.

Via | The Verge | Will Powell

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Google Project Glass: anche Kimmel parodizza gli occhiali HUD

pubblicato da Luca

Dopo la parodia apparsa ieri su YouTube, oggi tocca al comico Jimmy Kimmel che propone un nuovo video ironico dedicato ai nuovi occhiali futuristici di Google con visore a sovrimpressione (HUD).

Anche in questo video il tema rimane quello di rovinose cadute causate dovute al blocco della visuale, riprendendo però anche il celebre ukuele usata per la serenata in videoconferenza del video originale di Google.

A rendere il tutto più tragicomico c’è la richiesta d’aiuto finale del protagonista: dopo esser rotolato giù di una rampa di scale esclama “aiuto per favore” (help please), interpretato erroneamente in “piselli d’alga” (kelp peas) dal dispositivo, che non esita a ordinarli al ristorante vegan più vicino.

Ma sarà veramente una buona idea avere tutte queste informazioni a portata di retina?

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Google Project Glass: una parodia e il primo avvistamento

pubblicato da Luca

L’occhiale HUD per la realtà aumentata di Google (a.k.a. Project Glass) torna a far parlare di se con una parodia realizzata a tempo di record da Tom Scott. Il video riprende lo stesso stile di quello di lancio pubblicato nella giornata di ieri e ci mostra alcuni “piccoli” inconvenienti possibili dall’uso del dispositivo.

C’è un messaggio poco carino recapitato per sbaglio seguito da una craniata su un palo, l’immancabile spam di un magazzino di tappeti tramite Google Location e l’invio involontario di un log passando difronte una stazione di polizia. Venticinque secondi credibili che ci fanno sorridere e ragionare.

Ma non è l’unica notizia sul Project Glass. C’è anche il primo avvistamento di un prototipo indossato nient’altro che dal co-fondatore di Google Sergey Brin, presente ad un evento di raccolta fondi per una cura alla cecità (ironia della sorte?).

Robert Scobble ha immortalato la scena sul suo account Twitter e stando a quanto riportato nei suoi messaggi successivi l’occhiale era decisamente operativo, perchè proiettava delle luci blueastre sull’occhio di Brin, che però ha confessato a The Verge che per ora si limita a “riavviarsi costantemente”.

Google Project Glass indossati da Sergey BrinGoogle Project Glass indossati da Sergey Brin

Via | SlashGear

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Project Glass: il mondo visto dall'occhiale hi-tech di Google - immagini e video

pubblicato da Luca

Project Glass: il mondo visto dagli occhiali hi-tech di Google
Google ha iniziato oggi a condividere le prime informazioni ufficiali sul Project Glass, ovvero il dispositivo a realtà aumentata con visore a sovrimpressione (HUD) indossabile come un paio d’occhiali, di cui a fine febbraio vi avevamo girato le prime indiscrezioni.

Il gadget è ancora in uno stadio concettuale e la tecnologia effettivamente è disponibile, ma bisognerà vedere se sarà matura al punto da consentire lo sviluppo di un prodotto efficace. Sopratutto la potenza di calcolo sarà il primo ostacolo, perchè come Siri di Apple il riconoscimento vocale sarà l’interfaccia primaria. Seguono poi una videocamera “permanente”, GPS, microfono e l’immancabile connettività sulla rete. Tutto in un unico package?

La pagina su Google+ ospita una galleria (che vi riproponiamo) pensata a darci un’idea a cosa potrebbe somigliare il dispositivo, seguita da un video dimostrativo (dopo la pausa) che ci mostra la giornata da un punto di vista in soggettiva di una persona dotata dell’occhiale hi-tech. L’articolo continua dopo la pausa.

Project Glass: il mondo visto dagli occhiali hi-tech di GoogleProject Glass: il mondo visto dagli occhiali hi-tech di GoogleProject Glass: il mondo visto dagli occhiali hi-tech di GoogleProject Glass: il mondo visto dagli occhiali hi-tech di Google

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Epson Moverio BT-100, occhiali con proiettori incorporati basati su Android

pubblicato da Francesco L.


Epson ha deciso di lanciare sul mercato i Moverio BT-100, un paio di occhialoni con proiettore incorporato ad alto contenuto tecnologico. La forma e lo stile non sono il massimo, ma l’idea è buona.

Epson ha già lanciato questi occhiali sul mercato giapponese, che è particolarmente sensibile a questo genere di gadget. In estremo oriente le funzioni di tv portatile sono molto popolari negli smartphone, tanto per fare un esempio. Qui da noi è invece piuttosto difficile convincere qualcuno ad indossare un paio di occhiali che farebbero pensare a seri problemi oculistici solo per vedere un film.

I BT-100 sono comunque un apparecchio pregevole. Il loro “cervello” è Android e il telecomandino con touchpad serve a controllare il sistema operativo tramite i soliti pulsanti. Il proiettore integrato consiste in una coppia di micro emettitori che creano un “display” virtuale di 960×540 pixel, che compare come se stesse galleggiando a cinque metri dal nostro volto. Lo schermo è traslucido, e ci permette di vedere dove stiamo andando.

Il set di occhiali consente anche di navigare su Internet o persino di pilotare un AR.Drone, grazie alle sue potenzialità Wi Fi: funziona come un regolare tablet, insomma. Lo spazio interno è di 1GB e può accettare microSD con fino a 32GB di capienza. Il costo non è esattamente popolare, dato che raggiunge i $700.

Via | The Verge

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Beamatron, un nuovo prototipo di realtà aumentata con Kinect by Microsoft Research

pubblicato da olivia

Un team della Microsoft Research ha messo a punto un nuovo prototipo di realtà aumentata chiamato Beamatron, che mira a combinare la realtà fisica con quella virtuale.

Anche in questo progetto ritroviamo un sensore Kinect (ormai è come il prezzemolo) e il risultato, che potete osservare nel video, sembra quanto meno interessante, poichè la realtà virtuale interagisce con gli ostacoli reali.

A cosa potrebbe servire tutto questo? Il pensiero è che l’applicazione futura di una simile tecnologia abbia a che fare con la fruizione di contenuti e con la fitta connessione di cui ormai facciamo parte socialmente e individualmente.

Ad esempio, con una realtà simile potrebbe cambiare il nostro concetto di “notifica”: immaginate di leggere un giornale e di poter veder comparire direttamente nel vostro campo visivo l’avveiso dell’arrivo di un’email, di un messaggio o di una chiamata. Non sarebbe una svolta futuristica quasi da film?

Via | Ubergizmo

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Gli occhiali HUD di Google saranno in vendita quest'anno

pubblicato da Francesco L.


Alcune voci ritengono che gli occhiali per la realtà aumentata di Google saranno disponibili entro qualche mese, ben prima della fine dell’anno.

Questi occhiali con HUD saranno molto simili ad uno smartphone Android in quanto ad hardware, ed anche il costo andrà a ad attestarsi su quel range di prezzi: parliamo di una cifra compresa tra $250 e $600. Esattamente come i suddetti telefoni, gli occhiali avranno connettività 3G o 4G, oltre che GPS e sensori di movimento - Qui sfruttati in modo più raffinato, ovviamente.

Secondo le informazioni precedentemente sparse, questi occhiali saranno in grado di accedere ai servizi cloud di Google e di informare l’utente graficamente sulla sua posizione, fornendo dettagli ben visibili nell’ambiente circostante. Il look del prototipo non è molto diverso dagli Oakley Thumps, che appaiono nell’immagine in cima a quest’articolo.

L’interfaccia di controllo non appare per ora molto elaborata. Sicuramente alcuni controlli dovrebbero essere regolati con il movimento della testa, ma funzioni come la videocamera potrebbero aver bisogno di un pulsante, ma non c’è nulla di certo. C’è sicuramente anche il controllo vocale.

Secondo il New York Times, il progetto non è visto come un modello commerciale ma come un esperimento che coinvolgerà anche l’utente finale. Una maniera comoda per dire che Google si appresta a mettere in vendita la solita beta usando gli acquirenti come cavie, una sensazione molto familiare a chi ha comprato un vecchio tablet Android.

Via | New York Times | 9to5 Google

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Way Go Torch, la torcia elettrica che vi guida col GPS

pubblicato da Francesco L.

Way Go Torch è il prototipo di una torcia elettrica dotata di GPS e AHRS (un set di accelerometri, altimetri e magnetometri di derivazione aeronautica), quindi capace di guidarvi intelligentemente tenendo conto delle vostre coordinate e indicandovi la via migliore per raggiungere la destinazione.

Perdersi nel buio è un pericolo concreto per alcuni, almeno per chi ama il trekking e le zone lontane dalla civiltà. Non è sufficiente darvi una destinazione, comunque, e la Way Go Torch calcola anche l’orario nelle proprie informazioni, scegliendo il percorso migliore ad una data ora, e avvisa a riguardo delle locazioni circostanti, quasi come una vera e propria guida alpina.

Per trasferire le informazioni all’utente non usa un semplice schermo, bensì un pico-proiettore, che integra nel fascio luminoso quello che è importante sapere. A giudicare dal video, è forse un po’ azzardato come metodo, e potrebbe più confondere che aiutare, ma è un esperimento che valeva la pena mettere alla prova.

Difficile dire se il progetto andrà avanti, ma è sicuro che alcune idee potrebbero essere integrate altrove, o in altra forma, dove sarebbero certamente più comode.

Via | The Verge

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Sensic SmartGoggles: i primi occhiali "smart", con Android

pubblicato da Francesco L.

Sembra che la moda del momento sia di creare “tecnologia indossabile” come questi SmartGoggles ideati da Sensic, un paio di occhialoni smart che funzionano con Android.

L’idea è di far fare agli SmartGoggles tutto quello che facciamo con un tablet, vedere film, giocare, navigare su Internet e persino per strada (grazie a satnav e realtà aumentata). Inoltre l’esperienza potrà anche essere 3D - ironia della sorte, con una tecnologia glassless, simile a quella del 3DS.

Gli SmartGoggles sono la riprova che Android può davvero fare di tutto, anche questa specie di elmetto un po’ ingombrante che pare uscito da Portal. Chiaramente andarci in giro non è proprio il caso, a meno di non essere ad una convention su Star Wars, però è probabile che giocare possa essere divertente.

Quello che purtroppo Sensic non ci dice è quale processore viene utilizzato, e di che livello è l’accelerazione grafica. Otterremo queste ed altre notizie al CES 2012, per ora godiamoci il video.

Via | Ubergizmo

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Lumus crea occhiali traslucidi per vedere film a 720p

pubblicato da Francesco L.

galleria Lumus occhiali

Lumus ha creato una tecnologia che permette di vedere video fino a 720p, tutto all’interno di un paio di occhiali. Gli “occhiali cinematografici” non sono una novità assoluta, ma questa è la prima volta che si tratta di lenti traslucide che non ci fanno perdere il senso di quello che ci circonda.

Lumus, che già studiava il campo nel 2006, non ha alcuna intenzione di produrre questa tecnologia commercialmente, preferisce venderla a grandi aziende, allo scopo di integrarla con i loro apparecchi. L’idea non è certamente male, perchè di sicuro porterebbe ad una diffusione più capillare di questo ritrovato.

L’idea di guardare un film su un display 87” è stuzzicante, soprattutto se tale display può poi essere riposto in tasca e portato ovunque. In questo caso, poi, il paio di lenti non assomiglia neppure alla fascia sensoriale di Geordi LaForge, e non ci peserà più di tanto sul naso. Lo schermo virtuale viene illuminato dagli steli, che “pompano” luce nel nostro campo visivo, e “materializzano” lo schermo 1280×720 a 3 metri da noi.

La trasparenza resta completa, al punto da permettere l’uso come realtà aumentata. Vedremo altri dettagli sugli occhiali Lumus al CES, sperando che qualcuno dei grandi produttori decida di acquistare questa ottima idea.

galleria Lumus occhialigalleria Lumus occhiali

Via | Techcrunch

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