Tutti gli apparati domestici per la visione di immagini stereoscopiche si basano sull’utilizzo di speciali occhiali attivi che in modo alternato schermano la vista di uno dei due occhi, sincronizzandosi con i rispettivi fotogrammi mostrati sul televisore in modo da ottenere l’effetto 3D.
Francois Vogel ha ideato un sistema che permette di ottenere lo stesso effetto senza indossare occhiali, riuscendo a pilotare il movimento di chiusura delle palpebre tramite due piccoli elettrodi appiccicati sulle tempie e comandati tramite raggi infrarossi, come avviene per i comuni occhiali 3D.
Vogel assicura che la percezione del 3D è la stessa ottenuta con gli appositi occhiali, ma il video in cui dimostra questa tecnologia è piuttosto inquietante con le palpebre che accelerano i batti in modo innaturale fino a raggiungere una velocità da crisi epilettica.
A Vogel va senz’altro il merito di aver ideato e realizzato una simile tecnologia, ma dubitiamo fortemente che possa essere più rilassante di un paio di occhiali 3D, anche se in qualche modo fa percepire bene lo stress a cui è sottoposto l’occhio umano quando vengono utilizzati i comuni occhiali 3D attivi, sebbene non vengano sollecitate in questo modo le palpebre.
Molto più rilassante l’utilizzo degli occhiali 3D passivi a polarizzazione circolare, utilizzati ad esempio nei cinema che adottano la tecnologia RealD, e che presto dovrebbero approdare anche nell’intrattenimento domestico grazie a nuovi pannelli LCD studiati per emettere fotogrammi a polarizzazione alternata.
[via engadget]