SanDisk ha annunciato l’inizio della distribuzione di nuove memory card con l’innovativa tecnologia X4 con chip NAND flash da 64 gigabit.
Le nuove memory card contengono 4 bit di dati per ogni cella, il doppio rispetto alle schede di memoria tradizionali che utilizzano invece il NAND MLC. Si tratta di un primo passo verso soluzioni di memoria flash più economiche e soprattutto più capienti.
Le nuove schede di memoria basate sulla tecnologia X4 sono per ora SDHC da 8 GB e da 16 GB e Memory Stick PRO Duo , sempre da 8 e 16 GB.
Non sono ancora stati resi noti però i prezzi e le date precise relative alla disponibilità.
Via | Slashgear

Trident Space & Defense introduce il nuovo SSD (Solid State Drive) Triton FSE. Il nuovo Triton FSE è costruito con un case in lega di alluminio ed è resistente a shock, vibrazioni, umidità e temperature estreme.
Basato su memoria SLC (Single-Level Cell) NAND Flash, Triton FSE è disponibile fino ad una capacità di 128GB e offre fino ad una velocità di trasferimento di 100MB/s. I nuovi SSD Triton saranno mostrati in anteprima all’Armed Forced Communications Electronics Association West 2009 che si terrà dal 11 al 13 Febbraio 2009.
[via businesswire.com]

Corsair, azienda produttrice di memorie e prodotti informatici con sede in California, entra nel mercato degli SSD presentando il modello S128 da 128GB. Con un form factor di 2,5 pollici, S128 utilizza l’interfaccia SATA II e offre una velocità di lettura di 90MB/s e 70MB/s in scrittura.
Secondo indiscrezioni, Corsair S128 è equipaggiato con controller e memoria NAND Flash di Samsung. E’ disponibile per preordine presso lo store NCIX.com al prezzo di $404.99 (313€).
[via aphnetworks.com]

La taiwanese Transcend annuncia il rilascio di un nuovo SSD (Solid State Drive) da 1,8 pollici che utilizza le interfacce di connessione USB ed eSATA. Basato su memoria NAND flash, Transcend SSD18M offre un massimo di velocità di lettura di 90MB/s e velocità di scrittura di 50MB/s.
Il nuovo SSD18M è disponibile nei tagli da 32GB, 64GB e 128GB. Misura 80mm x 50mm x 12.5mm e pesa solamente 50g. Il prezzo è ancora sconosciuto.
[via transcendusa.com]
Il mondo delle SSD sarà sicuramente molto battuto in futuro; a capirlo sono tutte le aziende del settore che stanno alacremente lavorando per migliorarsi e ottimizzarsi nei processi produttivi, col fine di rendere i prodotti sempre più performanti e ad un costo accessibile.
Intel, in accordo con quanto scritto da CNET, ha fatto sapere per bocca del proprio NAND marketing manager Troy Winslow, che non resterà certo a guardare questo mercato ancora poco battuto, e ha fatto sapere -forse con un impeto d’orgoglio- che dal secondo quadrimestre arriveranno sul mercato memorie SSD da 80 e 160GB, mentre per il terzo del 2008 si arriverà a ben… 128GB.
Sicuramente un piccolo errore, che però è stato particolarmente sbeffeggiato da quelli di Engadget.

Si chiama SaDPT (self-aligned double patterning technology) ed è la nuova tecnologia utilizzata da Samsung per fabbricare memorie NAND a 30 nm, invece degli attuali 45 nm.
Ovviamente il vantaggio principale sta nel fatto che, nello stesso spazio occupato da un chip a 45 nm ora ci starebbero molte più informazioni, oppure, vedendola in un altro modo, si potrebbero fabbricare dispositivi più piccoli a parità di capienza dati.
L’azienda ha intenzione di immettere sul mercato memorie da 32 e 64 Gbit, ma non prima del 2009. Bisogna però vedere cosa accadrà durante tutto il 2008 e le sorprese di certo non mancheranno…
[via xataka]
Samsung afferma di essere la prima ad aver prodotto chip NAND da 64Gb (la b minuscola è voluta, perché parliamo di bit e non di byte) a 30nm.
Per quanto non possa sembrare, sono state estremamente migliorate le distanze nel wafer in silicio. Oltre a questa, prodotta con tecnica MLC (Multi-Level Cell), è stata annunciata anche la versione da 32Gb, ma SLC (Single-Level Cell); in entrambi i casi comunque il processo di produzione è SaDPT, acronimo di self-aligned double patterning technology.
È comunque da tenere a mente che presentare e produrre sono due parole non sempre di medesimo significato: i primi esempi veri e propri non arriveranno prima del 2009.
[via aving]
In tempi non sospetti vi avevo scritto un articolo che, oltre a valutare il reale marketshare delle aziende in fatto di memorie NAND, anticipava che i prezzi non sarebbero più scesi per i prossimi trimestri, a causa di una flessione importante a livello iniziale di vendita (la teoria del “diventiamo competitivi”), salvo poi ritrovarsi senza una copertura sufficiente delle risorse spese in ricerca e produzione.
Per quanto in un articolo apparso su digitimes, la stessa DRAMeXchange affermi il contrario, attraverso tabelle e comparazioni che mostrano una flessione dei prezzi anche del 7% nelle ultime settimane, Samsung ha reso noto di voler aumentare il prezzo dei chip NAND del 20%. Nella realtà dei fatti pare che dietro questa mossa ci sia una incapacità da parte dell’azienda di coprire le richieste ricevute, fermandosi al solo 85%. C’è chi ha ipotizzato che questa improvvisa mancanza di risorse sia stata causata da un’ingente richiesta di Apple (di cui Samsung è fornitrice) per la produzione di nuovi iPod Nano da 16GB e l’ampliamento della gamma di quelli attualmente non venduti oltre le barriere americane, ma -chiaramente- non è da escludere una questione meramente tecnica.
Fatto sta che l’aumento di un quinto di questi supporti potrebbe rendere più costosi diversi prodotti finali, quindi non ci resta che sperare che le tabelle di DRAMeXchange siano effettivamente la riproduzione del mercato attuale.
Un’interessante statistica apparsa su Engadget può lasciare intendere quale sia il reale market share di un’azienda come la Apple.
Analizzando la mole di vendite associate a memorie NAND, per intenderci quelle flash presenti in alcuni modelli di iPod (i Nano) e negli iPhone, ne esce che l’azienda con sede a Cupertino si “pappa” in modo autonomo il 25% del mercato globale. Un quarto delle memorie flash in circolazione attualmente o che vedranno la luce a breve finiranno in prodotti della Mela: qual è l’impatto sul mercato?
Anche solo muovendosi con logica, questo significa che Apple ha in mano il potere decisionale di far cambiare i prezzi di queste memorie (almeno all’ingrosso): a confermarlo è DRAMeXchange, un’azienda di ricerca taiwanese, che però mette subito le mani avanti dicendo che, per almeno i prossimi tre-quattro trimestri, non ci saranno ulteriori tagli, perché -secondo una loro analisi- questo sarà il tempo minimo prima che le aziende produttrici riescano ad avere un buon margine di guadagno sulla produzione.
Toshiba nella giornata di ieri ha rilasciato alcuni dettagli sulla nuova tecnologia alla base delle memorie nand da 16GB che stanno entrando in produzione.
Innanzitutto si parla di flash storage: sfruttando otto elementi flash da 2GB a 56nm, montati tutti sullo stesso chip e che parlano a velocità di 15MB/s in lettura e 6MB/s in scrittura, si ottengono i 16GB reclamizzati.
Scritto in questo modo potrebbe lasciar male intendere: lo spazio fisico occupato dallo zoccolo è comunque assimilabile a quello di altri prodotti comparabili, che però hanno minor possibilità di salvare dati.
Ci si aspetta questa versione non prima di fine anno; prima faranno il loro debutto in estate quelli da 8GB, simili in tutto tranne che per lo spazio riservato.
[via electronista]