Avete una vecchia lavatrice da smantellare e non sapete da dove cominciare? Potete sempre indurla al suicidio: facile, veloce e anche…ipnotico!!!
Questo video è davvero impressionante: l’elettrodomestico si smonta pezzo per pezzo, come se si trattasse di un processo programmato.
Mi sembra quasi di intravedere una personalità in questa sfortunatissima lavatrice…O forse è l’immaginario fantascientifico ad influenzarmi.
Tuttavia, se tecnologia, elettrodomestici e robot sono il nostro futuro, come rimanere indifferenti di fronte a un fatto così tragicomico?? In ogni caso ci consola sapere che dietro a tutto questo c’è ancora la mano dell’uomo…ma ugualmente guarderò con sospetto la mia lavatrice da oggi in poi…
Via | G4tv
In questi tempi di evoluzione tecnologica, c’è ancora chi odia fare il bucato, pure se la maggior parte del lavoro è compito della lavatrice; così tale Lee Wei Chen, uno studente di design della Kingston University ha pensato a un elettrodomestico con qualcosa in più.
La lavatrice pensata da Chen (che ancora non esiste, tranquilli!) assumerebbe infatti l’aspetto di una game console decisamente arcade, ma di sicuro effetto, con la quale giocare mentre si aspetta il bucato; anzi: la buona riuscita del lavaggio dipenderebbe anche dalle performance di gioco.
Così, chi è abituato a portare il bucato nelle lavanderie self-service non si annoierebbe di certo, ma rischierebbe di ritrovarsi con vestiti multicolor che “nemmeno l’arcobaleno”, oppure con lenzuola ancora da sciacquare.
Se dunque non siete nè bravi a far le lavatrici, nè bravi a cimentarvi con il gaming, per favore trovate qualcuno che vi faccia il bucato. Prima che una lavatrice come questa diventi realtà.
Via | Reghardware

Tra i nuovi marchi desiderosi di affermarsi in Europa e presenti all’IFA 2011 c’è Haier, colosso cinese di elettronica che tenta di puntare su qualità e innovazione. Intanto si fa portare dall’onda verde dell’ecosostenibilità presentando una lavatrice molto particolare.
In barba all’annoso problema di energia elettrica per questo tipo di elettrodomestici, che spesso costringono alla misurazione dei consumi casalinghi, la nuova lavatrice di Haier si può attivare anche con una cyclette. Basta collegare la macchina ginnica all’apposito ingresso e iniziare a pedalare.
Con 20 minuti di pedalata si può ottenere abbastanza energia da lavare i panni sudati. Una batteria interna immagazzinerà l’energia per utilizzarla durante i lavaggi. Haier ha intenzione di proporre l’abbinamento lavatrice più cyclette in fase di vendita, anche se in futuro sarà attivato un sistema di partnership per aumentare il numero di modelli compatibili.
La lavatrice si trova al piano di sotto e non avete voglia di fare le scale ogni cinque minuti per controllare se ha finito? Ok, vi bastano una Arduino e una scheda ethernet per risolvere la questione una volta per tutte.
Quando infatti la lavatrice finisce il suo ciclo di lavaggio, l’hack in questione è in grado di avvertire dell’evento tramite la rete di casa, permettendo ai casalinghi provetti di muoversi dalla scrivania solo quando è veramente necessario stendere i panni.
Certo, è richiesta un po’ di manualità per realizzare questo hack, perchè la lavatrice andrà smontata (presumibilmente di nascosto per preservare la quiete familiare), però la sua utilità potrebbe averla, senza contare che si tratta di un’inizio di automazione domotica fai-da-te con interessanti e possibili sviluppi.
Se volete cimentarvi, cercando di non incappare nell’ira funesta di chi ama la lavatrice di casa, le istruzioni le trovate qui.

Al giorno d’oggi concepiamo la lavatrice come un elettrodomestico che deve poter lavare molti kg di bucato, occupare poco spazio, essere sottile e a risparmio energetico. Unire tutte queste caratteristiche ad una mai pensata prima, quella di attaccare la lavatrice al muro, è la base di un concept davvero interessante.
L’immagine in apertura vi mostra l’idea dietro il concept della lavatrice da muro, un concept che probabilmente rimarrà irrealizzato se non in un lontanissimo futuro. Le domade a cui rispondere sono ancora troppe: quanto bucato può lavare una lavatrice simile? Quanto può pesare perchè i muri comuni la supportino? Quanto può resistere il muro alle eventuali centrifughe? Come gestire un possibile guasto?
Tutte domande lecite e per il momento senza risposta, che però non tolgono l’aspetto affascinante dell’idea.
[Via Yanko Design]

Qual è l’elettrodomestico fondamentale per una casa? Probabilmente molti diranno la Tv, ma se ci pensate bene della Tv si può fare a meno e della lavatrice no. Lavare ogni singolo vestito a mano, come si faceva il secolo scorso sulle sponde dei fiumi, è una pratica che impiegherebbe troppo tempo.
E’ proprio la gestione del tempo, nonostante la rapidità del lavaggio, che diventa la colonna portante della Maytag Bravos. Munita di sensore IntelliDry, permette di sapere esattamente quando i vostri vestiti sono lavati e asciutti. Un display digitale e un piccolo chip interno stimano i tempi di lavaggio.
Sapendo esattamente quando impiega la lavatrice, potrete organizzarvi meglio con altre attività senza neanche recarvi al fiume. Il prezzo della lavatrice dovrebbe aggirarsi intorno i 1.000 $, circa 778 €.
[via luxuryhousingtrends]
Pensavamo di aver visto il sistema operativo Android, ideato da Google per gli smartphone, installato ormai su qualsiasi tipo di dispositivo, dal piccolo MID al grande tablet, passando per la cornice digitale e l’eBook Reader con doppio schermo, fino ad arrivare alla console per videogiochi ed al navigatore satellitare, ma mai ci saremmo immaginati di trovarlo installato anche negli elettrodomestici.
Touch Revolution ha mostrato al CES 2010 un forno a microonde ed una lavatrice con integrato il Touch Module NIM1000, un dispositivo dotato di touchscreen da 7 pollici con risoluzione di 800 x 480 pixel, processore ARM a 806MHz, 128 o 256 MB di RAM, memoria Flash da 512 MB espandibile tramite schede di memoria SD ed ovviamente sistema operativo Android.
Il modulo può essere integrato in qualsiasi dispositivo e dispone di un apposito kit di sviluppo per creare le relative applicazione di controllo e comando.
A questo punto possiamo dire che l’invasione degli Android è ufficialmente in atto, in quali dispositivi si materializzerà la prossima volta?



[via ohgizmo]

Molte volte la rete ci offre ottime informazioni ma ci distrae anche. Così capita di dimenticare le attività che avevamo lasciato in sospeso, come la pasta sul fuoco o la lavatrice. Per questo ultimo problema un utente ha ideato un sistema molto interessante. Il suo nome è Ryan Rose e ha collegato la lavatrice ad internet in modo da essere avvisato, quando il lavaggio è completo, nel suo account di Twitter.
Twitter, infatti, è utilizzato come il servizio di “stato” di Facebook, quindi è molto semplice ricevere le notifiche testuali mentre siamo al computer. Al momento è solo un progetto, ma forse qualche azienda potrebbe contattare Ryan per costruire il primo modello Twitter addicted. Dopo il salto è presente il video del sistema in funzionamento.
Continua a leggere: Washing Machine Tweets, ti avvisa su Twitter quando ha finito
Spesso si indica il proliferare dei gadget elettronici come una forte fonte di inquinamento, questo perchè contengono materiali dannosi, ma non sempre la tecnologia elettronica è sinonimo di inquinamento. Lo dimostra Xeros con una lavatrice di ultima generazione che non fa uso di detersivi e che si alimenta con appena un bicchiere d’acqua.
Dalle dimensioni molto simili alle comuni lavatrici oggi in commercio, utilizzerà una serie di chip in plastica grandi 0,5 mm capaci di trattenere lo sporco utilizzando poca acqua. Il professor Stephen Burkinshaw, che ha realizzato il sistema, assicura che 20 KG di chip possono trattenere tutto lo sporco dei capi per 100 lavaggi. Al termine si spera si possano riciclare come la comune plastica. La nuova lavatrice, che dovrebbe costare non più delle altre, porterà a risparmiare energia e tante tonnellate d’acqua.
[via Gizmodo]

Il mercato immobiliare italiano, in questo periodo, non accoglie a braccia aperte chiunque se non si possiedono grosse somme di denaro da spendere. Nelle metropoli gli appartamenti costano sempre di più e, spesso, si decidere di ridurre la metratura a disposizione pur di riuscire ad avere un tetto sotto il quale dormire. In queste situazioni diventa di vitale importanza riuscire ad ottimizzare gli spazi.
Il designer Sevin Coskun ha progettato WashUP. Si tratta di un sistema per avere il water e la lavatrice sullo stesso piano per ridurre l’ingombro. Il sistema permette anche un risparmio a favore della natura. Quando la lavatrice ha finito il proprio ciclo di lavaggio, infatti, l’acqua di scarico può essere utilizzata dal water sottostante per non sprecare altra acqua. Per adesso non si conoscono i tempi di realizzazione del progetto.
Guarda le immagini della lavatrice WashUP



[via core77]