
La prima generazione dell’Apple Peel 520 ed il tPhone, che permettono di dotare un iPod touch di funzionalità telefoniche, devono aver riscosso un certo successo visto che Yosion ha realizzato una nuova versione dell’Apple Peel 520.
Con l’arrivo della quarta generazione dell’iPod touch, dotata di fotocamera frontale e posteriore, la distanza dall’iPhone si è ulteriormente accorciata, essendo privo solo della connettività voce e dati 3G e di un ricevitore GPS, ma vantando prezzi decisamente inferiori rispetto al melafonino.
La seconda generazione dell’Apple Peel 520 ha un design che ricorda chiaramente quello dello dell’iPhone 4 con il bordo metallico e la superficie lucida e piatta della cover posteriore. Questa soluzione permette di effettuare telefonate, inviare SMS e connettersi ad Interntet via GPRS, come visibile nel video dopo il salto, inoltre aggiunge il supporto per il collegamento di auricolari Bluetooth, un ricevitore radio FM ed un motorino per farlo vibrare quando viene ricevuta una chiamata.
L’Apple Peel 520 di seconda generazione sarà disponibile da domani a 520 ¥, circa 56 €.
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Sembra che i cari vecchi giocattoli (che poi sono in costante aumento per quantità e tipologie) ai bambini non piacciano più o comunque piacciano molto meno rispetto a ciò che l’evoluzione tecnologica oggi può offrire: secondo il recente Duracell Toy Report, la famosa lettera a Babbo Natale quest’anno più che mai non conterrà parole come “Lego” o “Barbie” se non declinate in versione tecnologica.
In cima alla lista dei desideri dei bambini dai 5 anni in su infatti (cioè ancora prima che la loro mente ne percepisca il senso), compaiono dispositivi tecnologici pensati principalmente per gli adulti; sarà un caso che ai primi tre posti si trovino l’iPhone 4, l’iPod Touch e l’iPad?
E’ curioso, questo fenomeno, e non si colloca propriamente in un contesto positivissimo: se da una parte ci può far sorridere vedere un bambino con in mano un iPad più grande di lui, dall’altra dal rapporto è emerso che i genitori cercheranno comunque dei regali tecnologici capaci di tenere a bada la vivacità dei più piccoli almeno durante tutte le vacanze natalizie.
Snaturato già abbastanza, il Natale diventa così occasione per incollarsi fin dalle fasce a schermi di qualsivoglia genere, dimenticando una parola a mio parere fondamentale soprattutto da bambini: socializzazione. La tecnologia è una cosa meravigliosa e io non potrei vivere senza; ma come tutte le cose ha bisogno della giusta dose di consapevolezza e di contesto. Riusciremo a crescere i nostri figli con il giusto equilibrio fra schermi e parco giochi, oppure coltiviamo in seno tanti piccoli nerd solitari? Dopo il salto, trovate la lista dei primi 10 desideri tecnologici dei bambini.
Se è vero che il telecomando, ai tempi della sua introduzione negli anni ’80, era considerato lo scettro del potere in famiglia, il progressivo moltiplicarsi di dispositivi ha portato una perdita di senso di monarchia nelle case degli italiani ed un progressivo trasformarsi da governatori in avventurieri alla ricerca dei vari telecomandi infrattati nei divani, sotto i cuscini ed in altri ameni spazi dove questi dispositivi si ficcano, quasi fossero dotati di vita propria e si volessero proteggere da qualcuno.
Per ovviare a questa diaspora di comandi, sul mercato sono stati introdotti diversi telecomandi universali, ma ciò che in un primo tempo si è demoltiplicato così, ha raggiunto nuove destabilizzazioni dalla “necessità” di avere vicino a sé altri dispositivi come il cellulare.
I primi esperimenti (a volte anche esilaranti) di una unificazione tra telefoni cellulari e controller si erano visti con lo Psiloc Remote, nel lontano 2004, che tramite l’infrarosso dei dispositivi Symbian più evoluti, emulava una certa gamma di telecomandi per televisore, da lì in poi diversi tentativi più o meno fortunati fino al I-Got-Control.
I-Got-Control di iGi Corp. è un dispositivo per iPod Touch, iPhone e iPad che permette di interfacciarsi con una vasta gamma di apparecchiature: il minuscolo trasmettitore IR si installa sulla porta dock dei dispositivi Apple e consente, una volta scaricata la sua relativa omonima applicazione software gratuita dall’App Store, di registrare, tramite un vasto database, le frequenze di funzionamento dei diversi dispositivi di casa.
Il database è decisamente ben strutturato: ho interfacciato con il dispositivo quattro televisori, un decoder satellitare ed un lettore DVD. Il dispositivo, però, per quando comprenda anche controller virtuali per Xbox, amplificatori audio, lettori cd ed altri dispositivi, ha un database non ancora completissimo: basti pensare che i decoder del digitale terrestre non sono ancora totalmente inclusi in questa applicazione.
Il riconoscimento del dispositivo è estremamente semplice: una volta identificata la tipologia di dispositivo e la marca, tramite il pulsante “Start Search” individua la frequenza sulla quale accendere e spegnere il dispositivo, quindi, una volta riconosciuta, l’utente deve solo salvare l’abbinamento.
Un’altra funzionalità interessante è il “Learn command”, ovvero la possibilità di prendere il telecomando del dispositivo specifico e permettere a I Got Control di imparare da questo telecomando – interfacciandolo fisicamente – le funzionalità che determinati tasti devono avere. Ad esempio, voglio che il mio telecomando emulato del lettore dvd abbia il pulsante che mi permette di selezionare i linguaggi dei dvd che sto eseguendo: pongo il telecomando originario del mio lettore di fronte al dongle di I Got Control, clicco su sul pulsante “Learn”, quindi clicco sulla funzione “Linguaggi” del mio telecomando originario e nell’arco di un paio di secondi, se non ci sono insoliti intoppi, il mio telecomando virtuale ha appreso come emultare tale funzionalità.
Il dispositivo costa 59.95 euro ed è disponibile via internet sul sito dell’importatore italiano. Se vi volete concedere il lusso di avere di nuovo l’unica “bacchetta da direttore”, questa è una affidabile e relativamente economica soluzione.
Come risparmiare i soldi per uno stand per iPhone (o iPod touch) e crearne uno con le proprie mani? Semplice, con una banconota da 100 dollari! Ok, l’idea è da prendere con il giusto umorismo e un po’ di curiosità. Enrique Pardo ha creato un video da oltre 4 minuti in cui spiega come piegare una banconota da $100 per ottenere uno stand per iPhone/iPod touch mostrando tutti i passaggi, relativamente semplici. In realtà il video va guardato più di una volta per afferrare i giusti passaggi, ma il risultato sembra funzionare.
Alla fine di diverse piegature ottenete uno stand che vi è costato 100 dollari (ma anche 50 o 100 euro italiane), banconota che comunque rimane a voi. Perchè non provare con una banconota da 5 euro o, meglio, un pezzo di carta di uguali dimensioni? :D
Buon lavoro a chi ci proverà, in ogni caso.

Risultato di una partnership tra Griffin e ScrollMotion, Woogie è un mostro di peluche a sei zampe, in grado di contenere e proteggere l’iPhone o l’iPod Touch (di qualunque generazione), perchè questi dispositivi possano essere utilizzati anche dai bambini.
Woogie è dotato di altoparlanti ed è fornito con le sue proprie app, pensate per i più piccoli. Il costo è di 19 dollari. La cosa più sconvolgente è che Woogie può accompagnare il vostro bambino ovunque dobbiate andare e ovunque debba essere “intrattenuto”.
Trovo la cosa raccapricciante, e non parlo solo dell’estetica del “mostro”: intanto non riesco a vedere iPhone o iPod di qualunque genere come dei giocattoli per bambini, sia per il loro costo, sia per il loro valore intrinseco; in secondo luogo questa mania di “intrattenere” i bambini ovunque, anche in strada o al ristorante, come se fossero dei sacchi da parcheggiare, mi disturba.
Quest’estate mi è capitato di vedere un bambino di circa 4 o 5 anni seduto al tavolo di un ristorante con i genitori, completamente “lobotomizzato” da un film, che mamma e papà gli avevano messo davanti con un lettore dvd portatile, per farlo stare buono. I tre erano come separati da un velo invisibile: da una parte i genitori mangiavano e conversavano beatamente, dall’altra il piccolo rimaneva completamente solo con se stesso e con il lettore dvd. Ecco dei pessimi esempi di uso della tecnologia.
L’iPod touch poi in fondo non è altro che un iPhone castrato, privo di fotocamera, ricevitore GPS e connettività 3G, ma per il resto offre la medesima esperienza d’uso del fratello maggiore a prezzi decisamente inferiori.
Nonostante siano passati quasi tre anni dal lancio dell’iPod touch solo recentemente è apparso un guscio in gomma chiamato Apple Peel 520 in grado di trasformarlo in un telefono GSM, con slot per relativa SIM e batteria supplementare da 800 mAh.
L’interesse per questo prodotto deve essere stato molto alto visto che a distanza di pochi giorni si è materializzato anche il tPhone un case che offre le stesse funzionalità del Peel 520 ma con una struttura più solida e robusta dotata di un apposito tasto per l’attivazione della sezione telefonica e di una porta mini USB per la ricarica della batteria interna da ben 1200 mAh.
Ovviamente anche il tPhone funziona solo su iPod touch sbloccati sui quali dovranno essere installate apposite applicazioni per effettuare le chiamate telefoniche ed inviare gli SMS, cosa che non farà certo piacere ad Apple.
tPhone è ancora allo stadio di prototipo, ma il produttore afferma che potrebbe essere presto in vendita a 700 Yuan, circa 80 €, un po’ più caro del Peel 520 venduto a circa 50 €.








[via micgadget]

Mancherebbero poche settimane al lancio della quarta generazione dell’iPod Touch, uno dei player di maggior successo di Apple. Indirizzato a coloro non vogliono spendere tanti soldi per l’iPhone, il player concede la piattaforma iOS anche se con qualche limitazione.
Ad esempio non ha il GPS o la fotocamera. Quest’ultimo elemento, però, potrebbe fare la sua apparizione molto presto. Un case prodotto da una società cinese mostrerebbe in anteprima la presenza del sensore. In realtà negli ultimi mesi non sono state poche le indiscrezioni che porterebbero a tale ipotesi.
La fotocamera permetterà di aumentare le funzioni di gaming e, inoltre, potrebbe permettere l’uso di FaceTime, il nuovo standard di Apple per le videochat.
[via hardmac]

Meizu, la casa produttrice dei cloni di iPhone e iPod Touch, ha promesso di sfornare naturalmente anche la sua controrisposta all’iPad: si chiama Mbook e la sua linea estetica non sembra avere nulla da invidiare a quella firmata dalla mela morsicata.
Il display da 8,4 pollici di questo tablet, con touchscreen capacitivo, sarà leggermente più piccolo rispetto a quello dell’iPad, ma presenterà la stessa risoluzione, pari a 1024 x 768 pixel, avrà un’autonomia di 12 ore e potrà visualizzare tranquillamente contenuti a 1080p.
Connettività 3G, wi-fi, modulo GPS, uscita HDMI, processore a 1,5 GHz renderanno inoltre questo dispositivo un degno rivale dell’iPad a cui è ispirato.
Meizu Mbook funzionerà con una versione di Android adatta a uno schermo più grande rispetto a quello degli smartphone, ma non sarà disponibile probabilmente prima del 2011. Il prezzo rimane ancora un mistero.
[Via Geeky-gadgets]

La moltiplicazione di telecomandi e dispositivi di controllo in prossimità del divano che si è avuta nell’ultimo decennio è esponenziale: tv, stereo, lettore dvd (o blu-ray, per I più tecnologici), decoder(s) e – per i più pigri – anche il telefono cellulare.
Chi di voi ha avuto un Nokia con l’infrarossi ed il Symbian in passato si può essere divertito a fare scherzi con lo Psiloc, ma non lo ha mai considerato un telecomando attendibile. Lo sviluppo degli smartphone ha però permesso di sviluppare applicazioni e dispositivi “seri” allo scopo di emulare efficacemente il funzionamento dei telecomandi universali: questo è il caso dell’ Re IR dongle per iPhone/iPod touch, da oggi in distribuzione ufficiale ed internazionale.
L’applicazione è dotata di un database di segnali che copre 415 differenti marche di dispositivi, quindi un buon 99% del panorama mondiale di devices dotati di telecomando e la portata del dongle è di 40 piedi, oltre 13 metri di distanza.
Tramite l’applicazione è inoltre possibile personalizzare le funzionalità a seconda della stanza in cui ci si trova e assegnare nuove funzionalità ai pulsanti del telecomando a seconda delle necessità.
L’ app è disponibile gratuitamente ma il dongle hardware costa 70 dollari (circa 50 euro) ed è ordinabile via internet da Amazon o da New Kinetix.
[Via|Engadget]

i-Got-it ha annunciato l’avvio della commercializzazione di i-Got-Control, un accessorio che trasforma l’iPhone, l’iPod Touch e perfino l’iPad in un telecomando universale a raggi infrarossi.
Diversamente da altre soluzioni simili, i-Got-Control non necessita di un’alimentazione dedicata e di una rete wifi, ma si connette direttamente al dock connector del dispositivo.
Attraverso l’omonima applicazione scaricabile dall’App Store è possibile controllare svariati dispositivi elettronici dotati di porta ad infrarossi in modo semplice ed intuitivo.
L’applicazione è già configurata con oltre 40.000 tipi di codici IR, ma è anche in grado di apprendere nuovi codici rendendo così possibile il controllo di qualsiasi dispositivo.
i-Got-Control è in vendita nel relativo store on-line al prezzo di 69.95 $, circa 50 € tasse escluse.
[via ubergizmo]