
Hitachi presenterà a breve sul mercato giapponese una nuova famiglia di masterizzatori Blu-ray Disc stand alone, in grado di funzionare anche senza PC. Il primogenito della nuova gamma si chiamerà DZ-WR90 e sarà provvisto di connessione eSATA per connettersi ad una videocamera ad alta definizione e trasferire da essa direttamente i contenuti video su disco.
Il nuovo Hitachi sarà in grado di scrivere anche su DVD a singolo e doppio strato, mentre potrà riversare su un singolo Blu-ray Disc fino a 3 ore di filmati con risoluzione 1920×1080 in circa un’ora e mezza. In caso di superiori necessità di storage, con un piccolo sacrificio in termini di qualità si potranno registrare fino a 6 ore di immagini a risoluzione 1440 x 1080.
Il prezzo non è ancora stato reso noto, secondo indiscrezioni Hitachi avvierà la commercializzazione del nuovo masterizzatore a partire da Luglio sul territorio nipponico.
[via slashgear.com]

Hitachi ha creato una nuova videocamera capace di registrare ad alta risoluzione su dischi blu-ray. Il modello è DZ-BD9H e misura 16,50 x 8 x 8,69 cm per un peso di 703 grammi. Grazie al sensore CMOS da 5 Megapixel riesce a registrare nella risoluzione di 1920 x 1080 pixel in formato Mpeg4. Come dicevamo la capacità di storage è fornita da dischi blu-ray da 8 cm, ma volendo si può utilizzare l’hard disk interno da 60 GB capace di contenere fino a 9 ore di video HD.
Capace anche di scattare foto, il modello DZ-BD9H utilizza un display LCD da 2,7″ che aiuta durante le riprese. Non manca l’uscita AV e la porta USB 2.0 per il collegamento al PC o alle Tv di ultima generazione. Sarà disponibile dalla metà del prossimo mese in Giappone al prezzo di 180.000 ¥, pari a circa 1.170 €.
[via watch.impress]

La gara per gli schermi LCD non si gioca solo sul campo dell’ampiezza dei display, ma ora anche sul loro spessore. Durante il CES di Las Vegas, infatti, Hitachi ha presentato una nuova linea di schermi con il marchio di Wooo e appartenenti alla nuova famiglia Ultra Thin 1.5. La cifra 1,5 sta per i pollici dello spessore. Ogni schermo, infatti, è profondo appena 3,8 cm.
Disponibili nei tagli di 32″, 37″ e 42″, raggiungono l’alta risoluzione di 1080p con una frequenza di 120 Hz. Saranno disponibili dal secondo trimestre del 2008 a un prezzo non ancora comunicato.
[via reuters]

Di proiettori ne abbiamo visti molti, ma ciò che colpisce nell’Hitachi CP-X417 è la presenza di una connessione Wi-Fi.
Il rovescio della medaglia è una risoluzione massima di 1024 x 768 pixel (XGA) ed un flusso luminoso di 3000 lumen, ma resta sempre il fatto che molte funzioni sono controllabili dal pc in modalità wireless (802.11 b/g).
Ovviamente, se preferiamo utilizzare i cavi, il CP-X417 mette a nostra disposizione connessioni VGA/component, composita ed S-Video. Dispone anche di uno speaker da 7W ed include un telecomando con tasti programmabili. Costa 900$, circa 615€, ma non si conosce ancora la disponibilità.
[via engadget]

Hitachi torna sulle scene dopo aver annunciato uno stop delle proprie linee consumer di PC con un bel device: il W53H.
Dovremmo definirlo un telefono cellulare, anche se le sue peculiarità sono ben diverse: innanzitutto ha un design molto affusolato e misura 14.2mm, ha un’interfaccia touchscreen grazie ad un OLED 2.8″ QVGA con contrasto 10000:1 e un richiamo metallico sui bordi.
L’Hitachi W53H, ribattezzato Wooo, possiede uno slot per memory card microSD, su cui possono essere registrati video fino a due ore, ha una fotocamera da 2MPx, una porta infrarossi e un ricevitore per la TV digitale; con una singola carica sarà possibile sfruttare queste doti video fino a 4.5 ore.
Dulcis in fundo è anche un navigatore satellitare: il software proprietario permetterà non solo di muoversi verso una destinazione anche tramite suoni e vibrazioni, ma pure di impostare una ricerca attraverso comandi vocali. Attualmente in preordine, sarà a breve negli store.
[via navigadget]
Arriva notizia che Hitachi abbia deciso di smettere di produrre tutte le proprie linee di computer consumer.
Non è la prima mossa in tal senso: da diversi mesi anche la versione business dei suoi PC era affidata in outsourcing ad HP. La posizione dell’azienda è abbastanza chiara: “non produrremo più computer per clienti privati, perché vorremmo focalizzare le nostre forze nella produzione di altri device, come le televisioni, in grado di avere anche funzioni di PC”.
La notizia non arriva così a ciel sereno: un’attenta analisi ai dati di vendita circoscritti al solo territorio giapponese mostra un evidente declino nell’appeal con la clientela; dal 2001 ad oggi c’è stata una perdita di 700.000 unità vendute.
In ogni caso, solo nel medio-lungo termine si potrà verificare se un comportamento simile ripagherà l’azienda.
Hitachi ha dichiarato in una conferenza stampa di essere in grado, entro il 2011 (mancano quindi circa 4 anni), di arrivare alla produzione di hard disk molto più performanti degli attuali in termini di storage, pur mantenendo costi non elevatissimi.
Entro tale data l’azienda è certa di riuscire a mettere in vendita supporti da 3.5″ con 4TB (quasi 4100GB) di memoria e da 2.5″ con 1TB di spazio utile. Le punte di registrazione, per farvi intendere la miniaturizzazione di questi supporti, arriveranno ad essere circa 2000 volte più piccole di un capello umano.
Questo tipo di ragionamento è assolutamente da tenere in considerazione, perché dimostra che per una buona fetta di produttori l’SSD, che altro non sono che i dischi allo stato solido, sono in realtà solo una frangia di evoluzione che non prenderà mai il totale sopravvento sugli hard disk standard.
Molti, parlando di memorie flash, pensano che il passaggio di testimone (con conseguente morte) dei floppy disk a vantaggio dei supporti ottici stia per riaccadere nel connubio disco standard/disco SSD, ma sono proprio le aziende come Hitachi che dimostrano che per un discreto tempo non ci sia concorrenzialità alcuna.

Hitachi ha presentato, durante il CEATEC 2007, un concept di telecomando dalle linee essenziali e minimaliste. La sua struttura è molto semplice: un grande trackball al centro con un unico pulsante di conferma.
Il dispositivo può essere personalizzato con delle cover per abbinarlo all’arredamento o allo stato d’animo dell’utente. Per adesso non si hanno notizie sulla compatibilità del controller. Non si sa se potrà essere utilizzato con tutte le Tv oppure solo quelle con un’interfaccia grafica creata da Hitachi.
Guarda le foto del telecomando minimalista HITACHI



[via Aving]
Anche se ci troviamo davanti una continua lotta tra chi sostiene i dischi Blu-ray e quelli che invece perorano la causa dell’HD-DVD, non è poi così raro trovare aziende esterne che continuano ad innovare (in un settore come nell’altro).
In una spinta progressista in questa rincorsa si inserisce Hitachi, che ha reso noto di aver prodotto dei supporti blu-ray (i comunissimi, quanto costosissimi, dischi) con capacità dichiarata di 100GB. Questo dovrebbe lasciar ben sperare le aziende che stanno alacremente producendo device per questo nuovo standard, visto che l’Hitachi stessa ha dichiarato che tutti i lettori attualmente in commercio potranno leggere anche questi rinnovati (nel quantitativo di storage) supporti praticando un semplice aggiornamento firmware.
Non si parla di cifre, visto che -in ogni caso- non sono così competitive in questo periodo, tuttavia per lasciarvi intendere quanto ci sia ancora da scrivere in questo campo, è la stessa Hitachi a far sapere che non si è decisa ad accontentarsi: è già allo studio e porterà risultati a breve la versione da 200GB di questi stessi dischi. Con quantitativi simili si potrà praticamente dire addio ad ogni sistema di backup vecchio stile (anche se molti di voi potrebbero ipotizzare “ma quanto dura un supporto simile? Hanno la stessa vita di un CD?”).