
Al CES 2012 si è parlato dell’implementazione della tecnologia Kinect su computer desktop; si è parlato anche di tecnologie simili da utilizzare con i televisori; sono invece di questi ultimi giorni i rumors che sostengono un futuro utilizzo dei sensori di Kinect sui computer portatili.
Da quando Kinect ha fatto la sua comparsa sul mercato, abbiamo visto innumerevoli hack e utilizzazioni fra le più disparate; ma si è trattato pur sempre di “esperimenti”, anche se in molti casi ad alto potenziale. Ora invece pare che sia proprio Microsoft a pensare di reinventare le modalità di fruizione e di interazione con dispositivi come i laptop utilizzando la sua “rivoluzionaria” Kinect.
Pare che pochi fortunati abbiano potuto testare in questi giorni prototipi ufficiali di portatili dotati di una serie di sensori di Kinect nella parte alta dello schermo, là dove solitamente si trova la normale webcam. Sembra si tratti per il momento di netbook Asus equipaggiati con Windows 8.
Kinect è una delle periferiche più modificate e sfruttate per la sperimentazione attualmente sul mercato. Hacker, smanettoni e videogiocatori folli l’hanno manipolata e riprogrammata per fare praticamente tutto. Anche lavorare con Android.
L’idea del controllo dei movimenti su Android è realtà grazie ad alcuni piccoli accorgimenti: l’utilizzo di un proiettore, di uno smartphone Galaxy Nexus, di un Kinect attaccato ad un PC, del software (Simple-Kinect-Touch 2.0) e una ROM AOSP. La ROM AOSP comunica con il Kinect, permettendo agli utenti di controllare il sistema con i semplici movimenti del corpo.
L’hack del Kinect è ancora in fase alfa, ha bisogno di duro lavoro, ma è già un inizio interessante per chi vuole affacciarsi ad altre piattaforme.
Via | AndroidGuys
Uno dei settori della tecnologia futuristica più interessanti, soprattutto per gli appassionati di domotica, è quello della telepresenza: presto con i robot potremo praticamente ritrovarci in due o tre posti contemporaneamente, controllando a distanza la casa, l’ufficio e qualunque altro luogo ci stia a cuore.
E per rendersi conto di quanto sia avvicinabile la telepresenza, basta guardare questo video, che mostra come l’ingegnere giapponese Taylor Veltrop sia riuscito a sviluppare un sistema fai-da-te di controllo a distanza per il robot Nao (sviluppato da Aldebaran Robotics) utilizzando due dispositivi comuni e nati appositamente per il gaming, Kinect e Wii Remote.
L’ingegnere indossa un head-mounted display collegato alle telecamere interne di Nao, per vedere “con gli occhi del robot”, cammina su un tapis roulant davanti a Kinect e muove le braccia tenendo in mano dei Wii Remote. In questo modo riesce a controllare tutte le azioni del robot, anche se la risposta del dispositivo non avviene in tempo reale rispetto ai movimenti di Veltrop.
Il prossimo passo in avanti implementerà al sistema altoparlanti e microfono, e forse il riconoscimento vocale per guidare Nao soltanto con la voce. Affascinante, non trovate?
Via | TheVerge
Che Kinect fosse utilizzabile in diversi contesti e per raggiungere differenti scopi, ormai era chiaro a tutti. Ma quella nel video è una situazione che non ero ancora riuscita ad immaginarmi.
L’hack in questione utilizza infatti il sensore di Kinect per controllare i movimenti (dunque involontari) di un’altra persona: in pratica Kinect “con la sola imposizione delle mani” è in grado con questo test, di comandare una sorta di marionetta umana.
Pare che questo genere di applicazione, che per ora rimane soltanto un test, possa tornare molto utile in ambito medico e di riabilitazione.
Guardando il video però l’unica sensazione che ne ho ricevuto è stata quella di una profonda inquietudine…Il “controllore” mi sembra un folle, mentre la marionetta non ha nulla da invidiare agli zombie di Resident Evil in quanto a grazia motoria…Mi sa tanto di dominazione non proprio consenziente…Sarò io la pazza??
[Via Kinect-hacks]
Interactive Puppet Prototype with Xbox Kinect from Theo Watson on Vimeo.
Abbiamo visto nei giorni scorsi alcuni esempi di hack per il Kinect di Microsoft, modifiche in grado di trasformare un dispositivo di gioco in molto di più. Il Kinect sembra essere il sogno degli hacker, poichè ben predisposto alle modifiche: la combinazione di input digitali, movimenti fisici, suoni e immagini possono ispirare utilizzi alternativi che vanno ben oltre i videogiochi proposti da Microsoft. Alcuni hacker hanno trasformato il Kinect in uno strumento per gli effetti speciali, la musica, il 3D e la creazione di “cuccioli virtuali”, come potete vedere nel video in apertura.
Prima di mostrarvi tutti gli altri hack divenuti famosi su Internet in questi giorni, sarà interessante ripercorrere le tappe di questa nuova tendenza. Per molti hacker il Kinect ha rappresentato immediatamente l’opportunità di prendere un pezzo di tecnologia prodotta da una grande compagnia e verificare cosa potesse realmente fare, oltre agli utilizzi canonici. Nel caso in cui il dispositivo fosse stato in grado di interagire con qualsiasi computer, nuove applicazioni sarebbero seguite a breve. Lo stimolo a far di più è arrivato anche dalla Adafruit Industries, un produttore americano di kit elettronici, che ha annunciato un concorso: 1000 dollari al primo che riusciva a far funzionare Kinect su Windows o qualsiasi altro sistema operativo. Come prevedibile ciò ha scatenato le ire di Microsoft, che ha involontariamente fornito ulteriori incentivi, annunciando che non avrebbe tollerato modifiche al Kinect e che la compagnia avrebbe lavorato con le forze dell’ordine per mantenere il dispositivo a prova di manomissione.
Tutto ciò ha scatenato ancora più interesse, tanto che sul blog della è comparso l’annuncio che il premio sarebbe stato duplicato a 2000 dollari. È quindi iniziata una vera e propria competizione. Il reverse engineering funziona come la violazione di codice: quando gli hacker curano le “conversazioni” tra un terminale e un computer, sono in grado di cogliere il linguaggio che i due utilizzano per comunicare. Purtroppo però il Kinect produce una gran quantità di dati dalla videocamera, dai quattro microfoni e dal sistema di visione della profondità. Leggere e registrare questi dati richiede hardware specifico, un analizzatore USB che la Adafruit ha ordinato, ma è stato consegnato solo dopo diversi giorni.
Intanto che si attendeva l’arrivo dell’analizzatore, il 6 Novembre scorso un hacker (AlexP) ha ottenuto il controllo dei motori del Kinect. Microsoft ha cercato di mettere a tacere la notizia, dichiarando come il dispositivo non fosse stato affatto hackato, ma ciò ha portato solamente la Adafruit ad alzare la posta in gioco a 3000 dollari. AlexP ha poi pubblicato un video che dimostra come abbia preso controllo della videocamera del Kinect e dei sensori di profondità, rendendo pubblico il codice utilizzato nel caso in cui la comunità lo ripagasse per il lavoro fatto con 10.000 dollari. Questa mossa è una sorta di affronto rispetto all’etichetta degli hacker, ma in breve tempo la Adafruit ha spostato l’attenzione del pubblico postando i primi dati registrati dal Kinect. Ecco come gli hacker sono entrati in azione, guadagnando il controllo del dispositivo e apportando modifiche di vario genere.
Continua a leggere: Kinect: link e risorse per effettuare l'hack
Un nuovo divertente hack su Kinect, l’ultimo dispositivo di gioco lanciato da Microsoft per Xbox 360, sfrutta dei driver Open Source per trasformarlo in video camera 3D. Oliver Kreylos, un ricercatore in campo di dispositivi di visualizzazione, ha catturato lo stream video dalle videocamere periferiche ad infrarossi e a colori in un programma in grado di interpolare e ricostruire il tutto in un unico risultato, creando un ambiente virtuale in 3D che è possibile manipolare.
Come potete vedere nel video in apertura e nel successivo dopo il salto, Oliver, quando ripreso, sembra quasi disegnato a matita che si muove all’interno di un cartone animato, ricordando davvero molto il video della canzone “Take On Me” degli A-ha, come i redattori di Engadget fanno notare. Date un’occhiata dopo il salto per capire di cosa parlo. Davvero curioso!
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