Se L’Asus Eee Keyboard ad alcuni ricorda l’Amiga 500, la Gecko Surfboard di NorhTec, l’azienda produttrice del netbook alimentato con le pile stilo, ricorda senza dubbio il glorioso Commodore 64.
Sotto la tastiera si cela infatti un vero e proprio PC con processore Xcore86 Vortex86MX ad 1.0 GHz, 512 MB di RAM, hard disk da 2.5 pollici, doppio lettore di schede di memoria SDHC, due porte USB, uscita VGA e video composito per il collegamento diretto ad un televisore, porta Ethernet, connettività WiFi e 3G opzionale.
L’architettura SoC (System on a Chip) ha un consumo di soli 5 Watt e non necessita della ventola di raffreddamento, rendendo assolutamente silenzioso il dispositivo.
La Surfboard dovrebbe essere in vendita tra un mese a 99 $ nella versione con Linux ed a 150 $ in quella con Windows XP.
Dopo il salto un video di presentazione.
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NorhTec ha presentato il Gecko EduBook un netbook economico basato su un’architettura modulare a basso consumo alimentata da 8 comuni pile stilo AA che forniscono un’autonomia di 4 ore, oppure da altrettante celle ricaricabili agli ioni di litio che garantiscono un’autonomia di 6 ore.
Il processore Xcore86 a 1 GHz con architettura SOC consuma solo 1.2 watt ed è montato su un apposito modulo che può essere facilmente sostituito per eventuali aggiornamenti.
Lo schermo da 8.9 pollici ha una risoluzione di 1024 x 600 pixel, mentre la RAM è disponibile in tagli da 256 MB, 512 MB e 1 GB.
Il prezzo della versione base, probabilmente priva di batterie e hard disk preinstallato, parte da soli 200 $, circa 150 €.
[via engadget]

Poco meno di un anno fa vi avevamo parlato della tecnologia progettata dai ricercatori dell’Università di Stanford che permetteva la costruzione di gecko robot. Grazie alla presenza di migliaia di setole, infatti, il dispositivo poteva arrampicarsi sui muri. Oggi arrivano le prime applicazioni pratiche del progetto, si tratta di C-Bot.
Il robot possiede sei zampe prensili e assomiglia ad un ragno. Il suo impegno è perlustrare le superfici dei muri per verificare lo stato di salute delle pareti. Grazie alla tecnologia ad ultrasuoni, infatti, riesce a comporre mappe in 3D e caricarle in un HD per lo studio successivo. Il suo creatore è il designer Niklas Galler.
[via YankoDesign]
Un gruppo di ricercatori dell’Università di Stanford ha costruito un robot gecko per studiarne il meccanismo di presa sulle pareti. Dopo numerosi studi sono riusciti ad imitare il sistema presente nelle zampette del rettile e hanno scoperto che, tramite le interazioni di van der Waals, migliaia di setole riescono a farlo rimanere attaccato a qualsiasi parete senza l’utilizzo di liquidi.
I risultati sono stati applicati a un prototipo di gecko robot di 300 grammi che riesce a percorrere 4 centimetri al secondo.
Il meccanismo prensile sarà sviluppato per la costruzione di strumenti che potranno diventare utili per l’uomo, come scarpe antigravità per gli astronauti.
[via OhGizmo]