Fusion Garage aveva lanciato il Grid10 come un grande ritorno sulle scene dopo il fallimento del JooJoo. Purtroppo la recensione che ne fa Engadget lascia poche speranze sul futuro di questo tablet che avrebbe dovuto dare filo da torcere alle multinazionali.
Il Grid10 ha un buon design, è spesso 14mm ed ha il retro in metallo, che porta il peso a 680g. Il display è 10.1”, con una CPU dual core Tegra 2 da 1GHz. Non c’è camera posteriore e quella anteriore è 1.3MP, al massimo utile per le videochiamate. Sul Grid 10 possiamo trovare un jack per le cuffie, microSD ed una porta per il cavo proprietario per la ricarica. Niente micro USB, e comprare un adattatore costa $30 (molto, molto male).
Il display è 1366×768, si tratta della risoluzione più alta in un tablet 10”. Purtroppo gli angoli sono pessimi, pare si debba tenerlo dritto davanti alla faccia o subire una drastica perdita di contrasto. Vedere film assieme ad un amico diventa impossibile.
Anche la batteria è insoddisfacente, offrendo meno di 5 ore di utilizzo senza neppure prendere in considerazione i video.
Grid10 usa una versione fortemente modificata di Android chiamata GridOS, quasi irriconoscibile ma in grado di scaricare ed usare app pensate per Android. Purtroppo il sistema è lento, con lunghi tempi d’attesa in ogni situazione, soprattutto confrontandolo con i concorrenti che usano lo stesso processore. Grid OS ha un’interfaccia grafica basata su (indovinate un po’) una griglia, dove potete raggruppare in strutture contenuti e app quasi come se si trattasse di Starcraft. Molto di essa si basa su gesti delle dita - che il sistema talvolta fatica a riconoscere, rendendo l’esperienza piuttosto frustrante.
In definitiva il Grid10 ha i suoi alti e bassi, ma l’attenzione sembra inevitabilmente catalizzarsi sui difetti. Questo tablet partiva con ottime idee ed un prezzo invitante (in Europa, €299), ma non è stato ragionato e affinato a sufficienza per confrontarsi con i prodotti della concorrenza. Una concorrenza potentissima e estremamente agguerrita, aggiungerei, che sta molto attenta alla qualità dei suoi prodotti.
Via | Engadget
Il Fusion Garage Grid 10 è un rivale poco conosciuto dell’iPad ed è l’erede del progetto del giornalista ex-capo e fondatore di Techcrunch Michael Arrington. Prodotto da un’azienda indipendente ma con componentistica di grande qualità, si trova a dover affrontare una battaglia in salita.
Il Grid 10 sarà in vendita (per ora solo negli Stati Uniti) il 15 settembre a $299 con 16GB e Wi-Fi e $399 con Wi-Fi e 3G. Il prezzo avrebbe dovuto essere più alto di $200. Il taglio a due giorni dal lancio è certamente una cosa gradita alla clientela americana, abituata come tutto il resto del mondo ad un ridimensionamento dei prezzi. Forse questa rappresenta l’unica strategia valida contro lo strapotere di Apple su un mercato dominato dall’iPad.
Dal punto di vista tecnico, il Grid 10 è un tablet leggermente più spesso del Samsung Galaxy Tab 10.1. Il display 16:9 da 10″ è impressionante, ben 1366×768 pixel (il massimo sul mercato) e sotto alla sua superficie si nasconde un chip Nvidia Tegra 2. Il sistema operativo è una versione fortemente modificata di Android chiamato Grid, che sembra prediligere Bing a Google ed è dotato di una GUI dalla caratteristica forma a griglia (una serie di quadrati interattivi con i quali è possibile interagire col sistema e usare le app). Grid non è completamente rimosso da Android, però, ed ha accesso al Market.
I portavoce della compagnia hanno fatto sapere di aver sempre avuto l’intenzione di vendere il Grid 10 al prezzo ridotto, ma è di sicuro una spudorata bugia. E’ davvero difficile per un’azienda indipendente sopravvivere in un settore così competitivo, anche se il prodotto è invitante.
Chissà se vedremo mai il Grid 10 da questa parte dell’Atlantico? Il suo predecessore, il criticatissimo JooJoo, è arrivato con un certo ritardo e non ha avuto gran successo. A quanto pare neanche la Fusion Garage ne era contenta e si offre di regalare un Grid 10 a tutti gli acquirenti del vecchio JooJoo.
Via | AllThingsD | Android Community | Engadget

Dopo l’avvio delle vendite per i soli Stati Uniti, Fusion Garage ha reso disponibile lo JooJoo anche per il Canada e l’Europa.
Lo JooJoo ha spesso ricevuto pareri contrastanti, ma occorre riconoscere a Fusion Garage il merito di non aver praticato un cambio uno a uno, visto che il prezzo per gli Stati Uniti rimane di 499$.
Anzi il prezzo risulta perfino troppo basso, perché al cambio attuale dovrebbe essere intorno ai 380 €, mentre lo JooJoo è ufficialmente in vendita a soli 359 €, anche se non è ben chiaro se le tasse siano incluse.
Il costo di spedizione per l’Italia è di 15 €, mentre il supporto da tavolo è venduto separatamente a 29.99 €.
[via ubergizmo]
Chandra Rathakrishnan, CEO di Fusion Garage, ha annunciato l’inizio della produzione del tablet JooJoo, grazie ad un accordo con il produttore OEM CLS Group, confermando la disponibilità del prodotto entro fine mese a 499 $, circa 360 € tasse escluse.
Rathakrishnan nei giorni scorsi aveva affermato che la presentazione dell’Apple iPad aveva provocato un aumento degli ordini dello JooJoo, che, rispetto al tablet della Mela, vanta un più ampio schermo da 12 pollici ed offre il pieno supporto a Flash. Non appena Flash 10.1 sarà ufficialmente rilasciato, lo JooJoo sarà anche in grado di gestire contenuti Flash in alta definizione, mentre YouTube HD è già fruibile attraverso un player separato che sfrutta l’accelerazione grafica della GPU.
Per quanto riguarda le applicazioni Rathakrishnan non usa mezze parole:
We have a bigger ‘app store’ than Apple because we have the full Internet
Abbiamo un ‘app store’ più grande di quello di Apple perché abbiamo tutto Internet
Tuttavia Fusion Garage sta pensando di aprire un “web store” che permetta agli utenti di trovare facilmente le applicazioni più adatte allo JooJoo.



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[via engadget]
La storia del CrunchPad sembra una favola moderna, ma come spesso avviene nella realtà il lieto fine arride a qualcun altro. Per una volta quindi vale la pena dilungarci e raccontare tutta la storia dall’inizio.
Nell’estate del 2008 Michael Arrington, uno dei fondatori del blog TechCrunch, pubblica un post intitolato “Vogliamo un Web Tablet semplicissimo da 200$. Aiutateci a costruirlo”.
L’idea è quella di coinvolgere i lettori del blog in una sorta di social design, per definire le caratteristiche hardware e software del dispositivo, con lo scopo di costruirlo realmente, poicé il mercato non offre nulla di simile, sia dal punto di vista hardware, con un ampio touchscreen da 12 pollici, sia dal punto di vista software, con un sistema operativo che faccia girare solo un browser web.
La risposta non si fa attendere, con oltre 1200 commenti al post, e dopo un solo mese nasce il primo prototipo, seguito sei mesi più tardi dal secondo prototipo perfettamente funzionante.
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