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Tutti gli articoli con tag fotocamere

Maxback, il sensore per fotocamere più grande del mondo

pubblicato da Kiro

Maxback

Siamo abituati a vedere la corsa alla miniaturizzazione dei sensori per costruire dispositivi sempre più piccoli ed efficienti. Quello che abbiamo davanti, però, non è affatto piccolo, tutt’altro: è il sensore per fotocamere digitali più grande del mondo.

Grande 20,3 x 25,4 cm, è stato commissionato dal fotografo professionale Mitchell Fainberg. Stufo di dover scattare foto con la sua Polaroid e spendere circa 15 $ a scatto, Mitchell ha deciso di tagliare i costi e commissionare questo sensore su misura.

Una volta attivato permette di scattare foto a 10 Megapixel con una risoluzione e qualità altissima. Il prezzo del sensore non è stato rivelato, ma Mitchell dichiara che costa quanto una casa abbastanza grande. Contento lui.

[via techcrunch]

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Butterflay Camera, concept di fotocamera con treppiede incorporato

pubblicato da Kiro

Butterflay Camera

Chissà se un giorno costruiranno le fotocamere compatte con doppio obiettivo: uno per fotografare i soggetti di fronte l’utente e l’altro per fotografare l’utente stesso. Al momento, infatti, bisogna girare la fotocamera e, soprattutto, tenerla ferma.

Il designer Joh Minhoo ha avuto un’idea: la fotocamera con treppiede incorporato. Il concept della Butterflay Camera, infatti, integra una sezione dove sfogliare gli elementi pieghevoli utili a dare stabilità al dispositivo.

La soluzione potrebbe essere adottata dai produttori di fotocamere per proporre nuovi modelli. Intanto sono disponibili le immagini realizzate per presentare il progetto.

Guarda le immagini della Butterflay Camera
Butterflay CameraButterflay CameraButterflay CameraButterflay CameraButterflay Camera

[via yankodesign]

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Lytro e il suo sistema di messa a fuoco delle foto post scatto

pubblicato da Kiro

sistema Lytro

Ora che la guerra ai Megapixel sembra finita, i produttori di fotocamere dovranno battersi su un altro fronte: la qualità e le potenzialità della post produzione sulle foto. In che modo è possibile implementare una nuova generazione di sensori? Lytro ha la risposta.

La società ha messo a punto un nuovo sistema che promette di azzerare i tempi di scatto e migliorare la focalizzazione delle foto in secondo momento. Uno degli elementi più difficili in uno scatto, infatti, è focalizzare al meglio il soggetto. Lytro, però, ha brevettato un sensore che riesce a catturare le informazioni sulla foto scattata per aggiustare la focalizzazione dopo lo scatto.

Il tutto si traduce con foto migliori a fronte di uno scatto più veloce. Al momento il suo sistema è piuttosto costoso, ma di certo se arriverà l’interesse dei colossi potremmo averlo nelle prossime fotocamere.

[via Lytro]

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Cisco canta il requiem per le famose videocamere Flip

pubblicato da Kiro

Flip Camera

In Italia ne è arrivato solo un debole accenno, ma negli USA lo scorso anno ci fu una vera e propria mania. Le videocamere Flip, prodotte da Cisco, permettevano di registrare in formato HD e riversare il tutto nel computer per caricarne il contenuto su YouTube o Facebook.

Grazie al prezzo molto basso, tutti poterno accedere alla registrazione video per immortalare ogni istante della loro vita. Presto anche altri produttori si affacciarono sul mercato con le loro videocamere tascabili dal prezzo basso. Però ora la festa è finita. Flip è morto.

Lo ha annunciato Cisco con un comunicato stampa. La produzione sarà terminata perchè le fotocamere integrate negli smartphone hanno raggiunto lo stesso livello di Flip con il vantaggio di poter caricare i contenuti on line senza passare per il computer. A Cisco hanno pensato di dismettere il prodotto piuttosto che trovarsi in perdita il prossimo anno.

[via marketwire]

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Pelican Imaging e gli smartphone del futuro basati sul concetto di Light Field Photography

pubblicato da olivia

La compagnia Pelican Imaging, con sede a Mountain View, ha mostrato un prototipo di quello che potrebbe essere il futuro degli smartphone, focalizzandosi sull’ambito della cattura delle immagini.

L’obiettivo di Pelican Imaging infatti è quello di creare dei telefoni mobili in grado di catturare immagini con la stessa qualità delle fotocamere digitali; il segreto per ottenere questo risultato secondo l’azienda? Fornire gli smartphone di una serie di microcamere, anzichè di una sola pur con alta risoluzione, basandosi sui concetti di Light Field Photography e di Plenoptic Camera.

Il prototipo presentato dalla Pelican Imaging è costituito infatti da 25 microcamere, corredate poi da software in grado di elaborare successivamente tutte le immagini scattate da ogni singola microcamera, per comporre quindi l’immagine finale, qualitativamente migliore rispetto a quelle scattate finora con dispositivi mobili come cellulari e smartphone.

Continua a leggere: Pelican Imaging e gli smartphone del futuro basati sul concetto di Light Field Photography

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Sigma DP2x, fotocamera con sensore Foveon X3

pubblicato da Kiro

Sigma DP2x

E’ il periodo delle fotocamere e così Sigma approfitta per lanciare un nuovo modello: la compatta DP2x. La sua costruzione è avvenuta partendo dalle reflex. L’obiettivo da 24 mm, infatti, corrisponde a un 41 mm di una reflex. L’uso della tecnologia Foveon X3 permette di catturare il colore con le tonalità originali e imprimerle nello scatto digitale.

Grazie a un nuovo motore interno, inoltre, la velocità dell’autofocus è stata aumentata considerevolmente. Il sensore scatta foto fino a 14 Megapixel, archiviabili nella memoria espadibile con schede SD o SDXC. Volendo si può anche scattare in formato RAW.

All’interno abbiamo anche uno schermo ampio 2,5″, ISO a 3200 e possibilità di registrare anche piccoli clip in formato 320 x 240 pixel. Prezzo e disponibilità non comunicati.

[via dpreview]

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"Pistoni liquidi" nel futuro delle fotocamere per smartphone?

pubblicato da Claudia

Gli ingegneri ricercatori presso il Rensselaer Polytechnic Institute hanno creato qualcosa che chiamano “liquid pistons” in grado di aprire la strada a lenti per fotocamere che mettono a fuoco senza parti in movimento. La tecnologia si basa su goccine oscillanti di ferrofluido (liquido che si polarizza in modo particolare in presenza di un campo magnetico) che spostano il liquido circostante su un substrato delle dimensioni di un pezzo di gomma da masticare. Il movimento pulsante del gocciolare del ferrofluido, saturato con nanoparticelle di metallo, può essere utilizzato per pompare piccoli volumi di liquido. Per fare un esempio concreto, quando facciamo cadere una di queste goccine, un’altra risale, in modo simile a come i pistoni funzionano in una automobile: ecco il motivo del nome “liquid pistons”. La differenza rispetto all’utilizzo classico è che in questo caso sfruttiamo la manipolazione delle tensioni rispetto alla forza meccanica. Ciò potrebbe assicurare in futuro degli smartphone super sottili, in quanto i moduli per le fotocamere e le lenti richiederanno uno spazio decisamente minore per funzionare.

In realtà non sappiamo ancora quanto tempo ci vorrà per sviluppare questo tipo di tecnologia, quali costi potrebbe avere e se garantirà una reale innovazione, ma non resta che attendere speranzosi.

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Lexar presenta una SDXC da 128 GB

pubblicato da Kiro

Lexar SDXC 128 GBSolo qualche anno fa sarebbe stasto inpensabile portare 128 GB di dati in una memoria piccola pochi centimetri. Al CES di Las Vegas, tutt’ora in corso, il passo è avvenuto. Lexar, infatti, ha presentato una nuova SDXC per la serie Professional 133x.

Il modello da 128 GB permette una velocità di 20 Mb/s. Utile per le fotocamere reflex o videocamere compatte, permette di scattare migliaia di foto e registrare decine di ore di video in formato HD. 128 GB di spazio sono impegnativi anche per alcuni computer, ma è confortevole sapere che con una singola scheda è possibile lavorare in set fotografici per diverse settimane senza cambiare supporto.

Peccato per il prezzo. Al momento si prevede un costo di 700 $, circa 527 €.

[via bgr]

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Casio Exilim EX-H20G, una fotocamera con il GPS

pubblicato da Kiro

Casio Exilim EX-H20G

Abbiamo un mercato di fotocamere composto da reflex con ottiche sempre più definite che lasciano l’utente libero di personalizzare lo scatto con obiettivi e parametri avanzati, fotocamere compatte che mirano sempre di più a diventare professionali come le reflex e fotocamere di smartphone che ormai sono al pari delle compatte.

Nella fascia intermedia, quindi quella delle fotocamere compatte, si posiziona la nuova Casio Exilim EX-H20G. Il sensore da 14,1 Megapixel è associato a uno zoom ottico 10x e un ISO che va da 80 a 3200. Nello stesso tempo registra video in formato HD a 720p con uscita HDMI.

Le immagini possono essere visualizzate sullo schermo da 3″ e salvate nelle schede di memoria SD, SDHC o SDXC. Un GPS interno, inoltre, permette la geolocalizzazione con la possibilità di visualizzare una mappa con 140 città. Il prezzo di vendita è di 300 € disponibile da novembre.

[via casio]

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Casio EX-S200 e EX-Z800: zoom con "super risoluzione"

pubblicato da Claudia

Casio EX-S200 e EX-Z800

Digital Photography Review ha rivelato due nuove fotocamere compatte create da Casio, la Casio EX-S200 e la EX-Z800, non ancora ufficialmente annunciate sul mercato. Non è dato sapere quando usciranno e per che prezzo, ma entrambi i modelli offrono 14.1 megapixel con possibilità di girare video in 720p, oltre ad uno zoom ottico 4x e l’Exilim Engine 5.0, una sorta di modalità automatica molto avanzata.

Altre specifiche non sono chiare, ma non dovrebbero includere alcuna grossa novità. Non ci sono grosse differenze nemmeno tra i due modelli, se non che la Casio S200 sembra essere leggermente più sottile, l’autofocus assisto con la luce apposita e la modalità Quick Mode. Il modello Z800 sembra essere più leggero e più “corto”. Ciò che viene promesso come “super resolution zoom”, ovvero zoom con super risoluzione, è uno zoom digitale 6x con un algoritmo che ridurrebbe la degradazione dell’immagine, quindi l’effetto “pixelato”.

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