
Tra i nuovi marchi desiderosi di affermarsi in Europa e presenti all’IFA 2011 c’è Haier, colosso cinese di elettronica che tenta di puntare su qualità e innovazione. Intanto si fa portare dall’onda verde dell’ecosostenibilità presentando una lavatrice molto particolare.
In barba all’annoso problema di energia elettrica per questo tipo di elettrodomestici, che spesso costringono alla misurazione dei consumi casalinghi, la nuova lavatrice di Haier si può attivare anche con una cyclette. Basta collegare la macchina ginnica all’apposito ingresso e iniziare a pedalare.
Con 20 minuti di pedalata si può ottenere abbastanza energia da lavare i panni sudati. Una batteria interna immagazzinerà l’energia per utilizzarla durante i lavaggi. Haier ha intenzione di proporre l’abbinamento lavatrice più cyclette in fase di vendita, anche se in futuro sarà attivato un sistema di partnership per aumentare il numero di modelli compatibili.

Le società stanno prendendo molto sul serio il filone dell’ecosostenibilità, tanto da formare quella che è stata chiamata bolla verde: un boom di interesse nei confronti della natura e dell’impatto ambientale. Philips, per esempio, modifica lo scettro della casa: il telecomando.
Il suo nuovo Harmony One non ha bisogno di batterie. O meglio, ne ha una integrata che si ricarica mediante il pannello solare posizionato all’interno del dispositivo mediante un meccanismo slide. Lasciandolo accanto una fonte di luce per qualche ora al giorno, quindi, si potrà dire addio al fastidioso fenomeno dei canali che non cambiano.
Al momento non si hanno informazioni su prezzo e disponibilità. La cosa certa, però, è che sono in arrivo anche le Tv verdi a basso consumo energetico.
[via ecofriend]

Periodicamente Greenpeace stila una classifica di aziende attente alla Natura mediante l’utilizzo di alcuni parametri. Parametri che possono riguardare vari aspetti come l’uso di materiali tossici nei prodotti, l’utilizzo di fonti rinnovabili per le fabbriche, campagne di raccolta e riciclaggio di materiali ed emissione di CO2 nell’aria.
Nell’ultima classifica non notiamo una società ecosostenibile al 100%, la più alta in classifica, però, è Nokia con un punteggio di 7.5 punti su 10. Al secondo posto c’è Sony Ericsson con 6.9 punti, seguita da Philips (5.5), HP (5.5), Samsung (5.3), Motorola (5.1), Panasonic (5.1), Sony (5.1), Apple (4.9), Dell (4.9), Sharp (4.7), Acer (4.1), Fujitsu (3.9), Lenovo (3.5), LG (3.5), Toshiba (4.3), Microsoft (1.9) e Nintendo (1.8).
Il maggior difetto riscontrato da Greenpeace è la mancanza di utilizzo di fonti rinnovabili nella produzione di energia elettrica. C’è da specificare che tutti i produttori in classifica, però, non controllano direttamente la costruzione di componenti che avviene essenzialmente in Asia. Molte società, inoltre, usano PVC nei prodotti e hanno scarse attitudini ad utilizzare materiali riciclati. La prima in classifica è Nokia che dovrebbe solo ridurre l’uso di alcuni composti chimici, mentre Nintendo, l’ultima in classifica, è una vera bomba ecologica.
[via greenpeace]

Siamo nell’era del consumismo, dove si cambia cellulare e computer nonostante funzionino ancora bene. Questo processo potrebbe portarci verso l’autodistruzione, è per questo motivo che molte società si sono convertite all’ecosostenibilità.
E’ vero ci sono anche dei vantaggi economici nell’Eco Business, ma se serve a far bene alla natura ben venga. L’ultimo passo è stato eseguito da eBay. La società offre da anni un mercato molto florido per l’acquisto di gadget tecnologici. Molti di questi sono usati e funzionanti.
Tramite il servizio Instant Sale, eBay invita a disfarsi dei gadget usati per ricavarne piccole somme di denaro. Se questi non hanno mercato, la società si propone di ritirarli gratuitamente e riciclarli. Ci sarà meno ferraglia in giro per il mondo e, forse, qualche soldino in più nelle tasche degli utenti.
[via eBay]

Il Sagway doveva essere il mezzo di trasporto del nuovo secolo. Uno strumento ecologico, economico e utilizzabile facilmente da tutti. Il suo problema, però, è stato il prezzo. Così la curiosità iniziale è stata spenta. Dalle sue orme ci riprova un’altra società, la Focus Designs, attraverso un nuovo mezzo ma più economico.
Lo SBU 2.0 è nato dall’esperienza precedente con un altro modello dalla scarsa potenza. Munito di una sola ruota, ora arriva a 1.000 Watt per un’autonomia massima di 20 chilometri. Ideale per un piccolo giro in città o una commissione urgente. Quanto la batteria è esaurita si può ricaricare con una normale presa elettrica.
Grazie ai 3 giroscopi che ne aggiustano l’equilibrio, i costruttori sono convinti che è possibile imparare a guidarlo in appena 20 minuti. La velocità massima raggiunta è di 16 chilometri orari e pesa 13 chilogrammi. A suo vantaggio ha sicuramente il prezzo: 1.499 $, pari a circa 1.075 €. Segue un video dopo il salto.
Continua a leggere: SBU 2.0, il mezzo di trasporto ecologico a una ruota
Alcuni anni fa feci visita a una società idroelettrica. Avevano costruito un lago artificiale a monte e, sfruttando una forte pendenza, facevano cadere l’acqua in un lago artificiale a valle. Nella notte pompavano l’acqua verso l’alto e il giorno dopo ricominciavano il giro. Un sistema piuttosto semplice per generare energia elettrica.
Lo studente inglese Tom Broadbent, presso l’università De Montfort nel Leicester, ha pensato di applicarlo agli scarichi dell’acqua. Un giorno era in albergo e dopo aver tirato lo sciacquone gli giunse un’intuizione: se l’acqua cade così velocemente perchè non usarla per generare energia?
Ecco nascere il progetto Hydro-Power. La sua idea è far coinvolgere le acque di scarico di lavandini, docce e altro in canali condominiali nei palazzi. L’obiettivo è attivare delle turbine in grado di generare energia. Elettricità che può essere usata per far funzionare le luci del palazzo, gli ascensori e altro. In questo modo si potrebbero abbattere le spese condominiali e nel lungo periodo offrire energia al gestore nazionale.
Se tutti gli edifici adottassero un sistema del genere si potrebbe abbattere la dipendenza dal petrolio con molti benefici per la spesa pubblica.
[via bigthink]
Ci sono tantissime città dove si usa molto la bicicletta per spostarsi, soprattutto al nord. Questo mezzo di trasporto, oltre che economico, è anche a favore della natura perchè non inquina e permette di fare moto. Uno dei grandi problemi, però, sono i furti. In alcune zone nascono dei veri e propri mercati del rubato.
Una pratica da condannare perchè giorno dopo giorno ci si affeziona al proprio compagno di viaggio. Rubare una bici deve essere evitato a tutti i costi. Le industrie dei dispositivi ha creato negli anni catene molto resistenti, lucchetti sempre più forti e così via. Kevin Scott, però, ha avuto un’altra idea: piegare la bici attorno al palo.
Grazie a un sistema che si attiva con una leva, le due barre centrali del mezzo si possono piegare per attorcigliare la bici e legarla tutta con una catena. Anche se fosse rubata, il ladro dovrebbe capire come fare per renderla operativa.
[via crunchgear]

Acer ha da poco presentato Aspire One D260, netbook con 8 ore di autonomia, leggero e sottile per trovare sempre un posto nel nostro bagaglio, che sia uno zaino, una borsa o un trolley.
Disponibile in quattro colori (nero, viola, rosa e grigio scuro), Acer Aspire One D260 è realizzato con materiali eco-compatibili (grazie ai materiali non dannosi e alla riduzione dell’imballo) e in grado di ridurre i consumi grazie allo schermo LED, al processore a basso consumo e all’adattatore Acer MiniGo conforme ai requisiti Energy Star.
Nei 24 mm di spessore e 1.25 Kg di peso, Aspire One D260 equipaggia uno schermo da 10.1 pollici con risoluzione 1024×600, una tastiera pari al 93% di una standard, touchpad multi-touch, WiFi, Bluetooth 3.0 (opzionale) e modulo 3G (opzionale).
Il processore è un Atom N450 che si accompagna al chipset Mobile Intel NM10 Express e fino a 2 GB di memoria DDR3. Le performance grafiche, invece, sono gestite da Intel Graphics Media Accelerator 3150 con 64MB di memoria dedicata e supporto alle DX mentre l’hard disk può arrivare fino a 250GB. Comodo il dual boot opzionale con Android e Windows 7: avviando con Android in 15 secondi si potrà navigare su internet o controllare la mail.
In Italia il D260 verrà commercializzato con le configurazioni dopo il salto.
Continua a leggere: Acer Aspire One D260: netbook eco compatibile

Samsung è lieta di svelare al mondo EcoGreen F3EG, successore del precedente modello F2EG, un hard disk dotato di una capienza di 2 TB che grazie alla tecnologia EcoTriangle è in grado non solo di offrire prestazioni estremamente silenziose, ma anche di rispettare maggiormente l’ambiente.
L’interaccia sarà una SATA a 3Gbps, da notare inoltre la mancanza dell’utilizzo di componenti inquinanti, come gli alogeni, nella realizzazione fisica del dispositivo, come già accennato anche i consumi saranno alquanto bassi : si parla del 40% in meno modalità IDLE e del 10% in modalità di lettura/scrittura in paragone a modelli simili.
Samsung EcoGreen F3EG sarà venduto ad un prezzo di $179.99, poco meno di 128 euro.
[via slashgear ]

Ammettetelo, quante volte, leggendo un documento cartaceo, avete pensato che potesse andar bene solo per … “un uso alternativo” ?
Utilizzare un foglio A4 per il nobile scopo ecologico non è affatto confortevole, ma negli uffici di tutto il mondo le cose potrebbero presto cambiare.
L’azienda giapponse Oriental ha infatti ideato una macchina distruggi documenti che con l’aggiunta di un po’ d’acqua trasforma in soli 30 minuti 40 fogli A4 in un soffice rotolo di carta igienica.
Il costo dell’energia per produrre un rotolo è di soli 8 centesimi e l’utilizzo di questa macchina in un ufficio eviterebbe ogni anno l’abbattimento di 60 alberi.
La macchina sarà in vendita in Giappone questa estate ad un prezzo vicino agli 80.000 €, una cifra apparentemente impegnativa, ma che potrebbe essere ammortizzata in pochi anni.
Dopo il salto un video che mostra la macchina in azione.
Continua a leggere: La macchina che trasforma i documenti in carta igienica