
Dopo anni di demo e anticipazioni i display flessibili sono pronti per il debutto commerciale e oltre al recente annuncio di LG ora si va ad aggiungere quello di Samsung, che proprio in questi giorni lancia la sua tecnologia di schermi piegabili AMOLED resistenti agli urti.
La casa coreana gli ha anche associato un marchio particolare denominato YOUM, un’esclamazione tipicamente culinaria che per pura combinazione (?) descrive un “sandwich” di strati particolarmente sottile.
E’ proprio questa sottigliezza che dà al display la caratteristica resistenza alle flessioni. Invece che uno o due strati di vetro (rispettivamente tecnologia LCD e OLED), YOUM usa come materiale incapsulante due pellicole, con notevoli vantaggi sulla versatilità d’uso e design. L’articolo continua dopo la pausa.
Continua a leggere: Samsung YOUM: un display flessibile e infrangibile

Se ne sente parlare ormai da tempo immemore e ogni volta che, negli ultimi anni, si è arrivati a pensare che potesse diventare realtà tangibile, poi di fatto non è mai successo. Ebbene, ora siamo arrivati finalmente ad una svolta: LG ha infatti promesso il lancio di un display flessibile a partire da aprile, cioè fra poche settimane.
Si tratta di un e-paper di 6 pollici in scala di grigi, con risoluzione 1024 x 768p, che promette di rivoluzionare il mercato degli ebook reader, grazie alla possibilità di essere piegato fino a 40 gradi senza rompersi e alle altre interessanti proprietà che la plastica riserverebbe rispetto al vetro.
Peso minore, minor spessore, resistenza a cadute e colpi; addirittura LG avrebbe colpito il display in questione con un martello di plastica, senza danni. Sarebbe questo dunque davvero il futuro dei nostri dispositivi on-the-go?
Continua a leggere: LG lancerà il mese prossimo il primo display e-paper flessibile sul mercato
In questi giorni si è parlato tanto di display, specie delle novità di Toshiba che ha presentato uno schermo 3D senza occhiali e un display che supera la densità di pixel del retina di iPhone 4, raggiungento i 367 ppi.
La prossima frontiera è quella degli schermi flessibili e i protagonisti più agguerriti sono Toshiba e Samsung. Toshiba ha presentato un sottilissimo (0.1 mm) display OLED da 3 pollici che sembra possa garantire una buona qualità di immagine a lungo e dopo tanti “stropicciamenti”.
Anche Samsung punta sulla resistenza e il suo display AMOLED flessibile è stato sollecitato per ben 100.000 cicli di “apri-chiudi” e ha perso solo il 6% della luminosità iniziale, una quota neanche percettibile a occhio nudo.
Ovviamente si tratta di due tecnologie diverse e, se pensiamo al display del futuro dei film, la proposta di Toshiba si avvicina di più alla definizione di schermo flessibile. Dopo il salto trovate lo schema del display di Samsung. Ancora non si sa quando li vedremo in commercio su cellulari e smartphone, si parla di una distribuzione “consumer” nel 2014/2015.
Continua a leggere: Display Flessibili: Samsung e Toshiba si sfidano a colpi di schermi piegabili
Samsung è sicuramente lanciata nel settore della tecnologia e, forte degli ultimi successi nel mondo degli smartphone, presenta alcuni display che potrebbero caratterizzare il design del cellulare del futuro.
Nel video in apertura, infatti, possiamo vedere verso la fine un display da 4.5 pollici super sottile e flessibile. Oltre al fatto di potersi piegare, è interessante il video mostrato al CES di cui ci riportano i colleghi di engadget che mostra la resistenza ai colpi di questo display infrangibile. Se già state pregustando uno smartphone con schermo arrotolabile, però, dovrete aspettare minimo il 2012 per la commercializzazione a prezzi decenti.
In mostra allo stesso stand anche il display trasparente, caratterizzato dalla tecnologia AMOLED. Samsung sarebbe pronta a produrlo ma, sinceramente, non riesco a trovare un utilizzo o una necessità di un display trasparente che, nonostante sia AMOLED, non raggiunge le prestazioni degli AMOLED tradizionali, voi?
Sin dalle prime notizie a riguardo dell’acquisizione di Palm, le speculazioni sul futuro di HP si sono scatenate. HP ora rivela di avere in mente molto più che smartphone: future applicazioni del sistema operativo webOS, un tablet e display flessibili.
La conferma di ciò arriva proprio da Phil McKinney di HP, sul palco al MobileBeat 2010. Da anni discutiamo di display flessibili, possibili applicazioni, concept e poco più, ma HP ha mostrato concretamente su cosa sta lavorando, differenziandosi da ciò che abbiamo visto fino ad ora. Il display flessibile mostrato da McKinney è stampato su Mylar, è simile all’E-Ink, utilizza poca energia e può essere creato in qualsiasi dimensione.
Questo display consente l’utilizzo di qualsiasi colore e può essere applicato su display da 3.5 pollici per smartphone e cellulari. Naturalmente non ci sono conferme che HP stia lavorando per ottenere uno smartphone con display flessibile, ma la possibilità futura non è da escludere, includendo l’interesse per il webOS mutuato dall’acquisizione di Palm.